Carnevali storici poco conosciuti d'Italia, oltre Venezia e Viareggio
Maschere lignee, diavoli e uomini-albero: cinque carnevali storici italiani lontani da Venezia e Viareggio, da vivere nei borghi tra gennaio e marzo.
Mese per mese, le destinazioni meno affollate da visitare. Scegli quando parti e ti diciamo dove andare.
Maschere lignee, diavoli e uomini-albero: cinque carnevali storici italiani lontani da Venezia e Viareggio, da vivere nei borghi tra gennaio e marzo.
Dove andare a gennaio in Italia: città d'arte, cripte affrescate, borghi di neve e Sud mite. Mete fuori stagione con meno code e prezzi più bassi.
Gennaio è il mese più tranquillo per viaggiare in Italia. Borghi deserti, prezzi minimi e un'atmosfera che il resto dell'anno non troverai.
Code infinite agli Uffizi? Musei, chiostri e affreschi di Firenze e della Toscana dove guardare l'arte con calma, spesso anche gratis.
La montagna d'inverno non è solo discese e impianti. Ciaspolate, borghi innevati, terme calde: alternative per chi non scia ma ama il freddo.
Presepi viventi e mercatini di Natale nei borghi italiani: Gangi, Sutera, Bard, Sauris e altri da vivere a dicembre e gennaio.
Otto rievocazioni storiche e feste paesane poco conosciute nei borghi italiani: date reali, riti veri e dove viverle senza calca.
Un vasto altopiano di foreste millenarie e laghi silenziosi a oltre mille metri di quota, dove d'estate si respira aria fresca e d'inverno si scia tra i pini larici. La montagna calabrese che rivaleggia con le Alpi.
Bagan, la pianura delle duemila pagode in Myanmar: templi millenari, voli in mongolfiera, artigianato della lacca e tramonti indimenticabili.
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Barichara, il borgo più bello della Colombia: strade di pietra, case bianche e il Camino Real sospeso sul canyon del Chicamocha.
Muri di tapia pisada, botteghe artigiane, sentiero precolombiano e silenzio: Barichara è il borgo più bello della Colombia e il meno affollato.
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Le sagre autentiche d'Italia e le feste di paese ancora vive nei borghi: cosa si celebra, quando andare e quali tradizioni cercare.
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La Val Maira non ha impianti di risalita e per questo è rimasta autentica. In inverno, con le ciaspole ai piedi, si attraversa un mondo occitano fuori dal tempo.
Colonia del Sacramento, gemma coloniale portoghese dell'Uruguay: strade acciottolate, faro panoramico e tramonti sul Río de la Plata.
Guida pratica per raggiungere Belluno in treno, aereo, auto e bus. Tutti i collegamenti e i consigli per arrivare nella porta delle Dolomiti bellunesi.
Itinerario di 2 giorni a Belluno tra palazzi veneziani, il Piave, le Dolomiti patrimonio UNESCO, piazze rinascimentali e sentieri con vista sulle vette più belle d'Italia.
A pochi chilometri da Padova, i Colli Euganei sono coni vulcanici coperti di vigneti, eremi e abbazie benedettine immersi nella pianura veneta. Chi corre verso Venezia li ignora del tutto, e in primavera e in autunno restano un mondo silenzioso fatto di sentieri, borghi termali e cantine.
Nel Delta del Po ferrarese, gli argini si snodano tra valli salmastre e antiche saline dove migliaia di fenicotteri sostano nei passi migratori. Un birdwatching in bicicletta nelle stagioni in cui la pianura e' deserta e silenziosa.
Nel Parco Nazionale dell'Alta Murgia, tra le province di Bari e Barletta, si cammina in una steppa mediterranea silenziosa, tra masserie isolate e l'inconfondibile sagoma di Castel del Monte. Un paesaggio aspro che resta fuori da ogni circuito turistico.
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Nel Sulcis-Iglesiente, all'estremo sud-ovest della Sardegna, strade tranquille collegano l'archeologia mineraria dismessa alle zone umide popolate di fenicotteri. Un angolo crudo e poco conosciuto dell'isola, percorribile gran parte dell'anno e quasi sempre senza folla.
Nella Sicilia sud-orientale, tra Siracusa e Ragusa, strade secondarie tagliano una campagna di muretti a secco fino alla necropoli rupestre di Pantalica. Un barocco rurale percorribile anche d'inverno, lontano dalle spiagge affollate e dai tour di massa.
Dove andare a Pasqua senza folla: 12 borghi italiani per un weekend lento tra riti, pietra e calanchi. Idee per Pasqua 2026 (5 aprile).
Guida ai beni FAI meno noti d'Italia: abbazie, castelli affrescati e saline, con le mete undertourism da visitare nei dintorni.
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Nel cuore della Sicilia, un cammino di nove tappe che taglia l'isola da Palermo ad Agrigento tra campi di grano, masserie e paesi dell'entroterra. Resta poco frequentato perche' i tour costieri saltano del tutto la Sicilia interna.
Mete fuori stagione in Italia: 13 idee tra primavera e autunno, con il periodo giusto per ognuna e meno coda all'ingresso.
Marzo, aprile e maggio in posti dove la primavera è uno spettacolo e i turisti non sono ancora arrivati. Fioriture, sentieri e borghi risvegliati.
Cerchi un'alternativa a Praga e all'Europa centrale più battuta? 13 luoghi fiabeschi e tranquilli tra Boemia, Vienna, Budapest e Romania.
Cerchi un'alternativa a Venezia? 10 città e borghi sull'acqua tra Veneto, Friuli ed Emilia, dove canali, lagune e delta restano vivibili.
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Nel Lazio interno, a poca distanza da Roma ma fuori dai flussi turistici, l'Anello del Lago di Bolsena attraversa la Tuscia viterbese: strade vulcaniche tra borghi etruschi e il più grande lago craterico d'Europa, in un angolo ancora quieto e lento.
Il giro del Lago di Bolsena, nella Tuscia viterbese: il più grande lago vulcanico d'Europa, tra borghi di pietra, vigne e due isolette. Un'alternativa lenta e silenziosa al Trasimeno, lontana dal turismo di massa, con acque pulite e paesi che vivono ancora di pesca e agricoltura.
In Basilicata, tra Castelmezzano e Pietrapertosa, guglie di arenaria e borghi arroccati formano le Dolomiti Lucane. I tour mordi-e-fuggi si fermano al volo dei cavi sospesi, lasciando i sentieri panoramici quasi deserti a chi cammina con calma.
A nord delle Langhe affollate, sull'altra sponda del Tanaro, il Roero offre calanchi, boschi e cantine di Arneis senza la ressa turistica dei colleghi più famosi. Un anello gravel fatto di salite brevi ma cattive e di crinali silenziosi, in provincia di Cuneo.
Sulla sponda bresciana del Lago d'Iseo, la meno mondana dei laghi lombardi, l'Antica Via Valeriana corre a mezza costa tra borghi, pievi e uliveti. Un percorso storico di origine romana, perfetto nelle stagioni di spalla, lontano dalle folle dei laghi piu celebri.
Itinerario di 3 giorni in Basilicata senza auto: Matera in treno, la Murgia rupestre a piedi e le Dolomiti Lucane in bus, con orari e dritte reali.
Nell'Amerino, l'angolo sud-occidentale dell'Umbria, il Cammino dei Borghi Silenti attraversa boschi e paesini quasi disabitati. Nato proprio come fuga dal turismo rumoroso, è un anello pensato per chi cerca silenzio, lentezza e accoglienza di paese.
Un anello tra i quattro santuari francescani della Valle Santa, nella conca di Rieti: Greccio, Fonte Colombo, La Foresta e Poggio Bustone, collegati da boschi e mulattiere appenniniche. Spiritualità diffusa e silenziosa, lontana dal turismo religioso di massa, nel cuore geografico d'Italia.
Dall'Umbria al Lazio, il Cammino di San Benedetto unisce Norcia, Subiaco e Montecassino lungo valli appenniniche e borghi colpiti dal terremoto che rinascono: un itinerario spirituale e lento, ancora poco battuto rispetto ai cammini di massa.
Itinerario di 3 giorni tra i borghi del Gran Sasso e della Maiella: Rocca Calascio, Castelli, eremi nella pietra e templi sanniti, senza code.
Sull'Appennino reggiano, la Pietra di Bismantova è un monolite isolato circondato da boschi e calanchi. Pur citata da Dante, resta una meta defilata: la si raggiunge dai paesi dell'entroterra emiliano, lontano dai flussi turistici della costa e delle città d'arte.
Cerchi un'alternativa a Neuschwanstein? Ecco 13 castelli e fortezze da fiaba in Italia ed Europa, senza le code da 6.000 visitatori al giorno.
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Polignano a Mare è splendida ma affollata: borghi di mare, calette e città di pietra della Puglia dove fare il bagno e visitare in pace.
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Cinque laghi tra Piemonte e Lombardia come alternativa al Lago di Como: borghi, eremi e itinerari romantici senza la calca di Bellagio.
Vicino a Terni, sentieri collegano la Cascata delle Marmore, tra le più alte d'Europa, al Lago di Piediluco, specchio d'acqua tranquillo e poco turistico. Un anello nel cuore verde dell'Umbria, dove la natura sorprende a pochi passi dalla città.
Nel Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, in provincia di Arezzo, faggete e abetine secolari avvolgono gli eremi di Camaldoli e La Verna. Una delle foreste piu integre d'Europa, fuori dai circuiti toscani piu battuti.
Sull'Aspromonte ionico, nella punta della Calabria, sopravvive l'Area Grecanica: borghi di montagna dove si parla ancora il greco di Calabria. Un anello tra Bova e Galliciano attraversa paesi semi-abbandonati affacciati su uno Ionio remoto, lontanissimo dai circuiti turistici.
Tra le colline prealpine di Piemonte e Lombardia, i Sacri Monti sono complessi devozionali patrimonio UNESCO immersi nei boschi, a poca distanza dai laghi piu mondani ma molto meno frequentati. Un itinerario lento tra cappelle affrescate, sculture e panorami, dove si cammina spesso quasi soli.
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Sull'Altopiano di Asiago, in provincia di Vicenza, il Monte Ortigara conserva trincee, gallerie e camminamenti della Grande Guerra tra pascoli d'alta quota. È un fronte storico dimenticato, lontano dalle vette dolomitiche di moda e dal turismo di massa.
L'Altopiano dei Sette Comuni, fuori dalla stagione sciistica, torna silenzioso e autentico: malghe, contrade cimbre e fortezze della Grande Guerra. Un itinerario lento lontano dalla folla dei mesi di neve.
Vicino a Terni, sentieri collegano la Cascata delle Marmore, tra le più alte d'Europa, al Lago di Piediluco, specchio d'acqua tranquillo e poco turistico. Un anello nel cuore verde dell'Umbria, dove la natura sorprende a pochi passi dalla città.
Un giro lento nel massiccio del Matese, sul versante molisano, tra il lago, le doline carsiche e paesi di pietra come Roccamandolfi. Un comprensorio montano quasi sconosciuto al turismo nazionale, dove si cammina per ore senza incontrare nessuno.
Sull'Aspromonte ionico, nella punta della Calabria, sopravvive l'Area Grecanica: borghi di montagna dove si parla ancora il greco di Calabria. Un anello tra Bova e Galliciano attraversa paesi semi-abbandonati affacciati su uno Ionio remoto, lontanissimo dai circuiti turistici.
A nord di Lubiana, una catena dall'aspetto dolomitico resta nell'ombra del più celebre Triglav. Le Alpi di Kamnik-Savinja offrono sentieri ripidi, malghe e la spettacolare valle glaciale del Logar a forma di U, un angolo di Slovenia ancora poco battuto.
L'Alta Via numero 1 percorre il versante sinistro della Valle d'Aosta ai piedi di Cervino, Monte Rosa e Gran Combin. È una traversata di rifugi e alpeggi solitari che evita le località glamour del fondovalle e regala i grandi ghiacciai senza la folla delle mete più note.
Sul confine tra Piemonte e Liguria, l'Alta Via del Sale corre sopra i 2000 metri lungo un'antica strada militare gravel tra Italia e Francia. Aperta solo nella breve finestra estiva e a numero chiuso, resta uno dei percorsi d'alta quota più selvaggi e silenziosi delle Alpi.
In provincia di Pordenone, l'Alta Via numero 6 attraversa le Dolomiti Friulane, le più selvagge e impervie dell'intero arco dolomitico, prive di impianti di risalita. I rifugi sono pochi e distanti, e gli incontri sui sentieri ancora più rari: è il regno della solitudine in alta montagna.
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I Monti della Laga, al confine tra Lazio, Abruzzo e Marche dentro il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, sono le uniche montagne di arenaria e marna dell'Appennino centrale: per questo trattengono l'acqua e si riempiono di torrenti, cascate e faggete. Restano deserti perche' tutti corrono al vicino Gran Sasso o ai Sibillini.
Un anello nel Parco dei Monti Simbruini, a un'ora da Roma: praterie d'alta quota, faggete, le sorgenti dell'Aniene e antichi monasteri benedettini. Una montagna verde e silenziosa, vicinissima alla capitale ma lontana dalla folla, dove si cammina tra altipiani che sembrano un altro mondo.
Nel Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi, il gruppo del Cimonega è un angolo isolato delle Vette Feltrine, custodito dal bivacco Feltre-Bodo. È uno dei pochi luoghi delle Dolomiti dove la solitudine è davvero garantita, lontano dai grandi flussi turistici.
Tra la Valle Po e la Valle Varaita, nelle Alpi Cozie cuneesi, un giro di piu giorni intorno alla piramide del Monviso, sconfinando in Francia. Sentieri d'alta quota e rifugi lontani anni luce dal turismo balneare e cittadino dell'estate.
Sauris (Zahre) e un'isola linguistica germanofona nelle Alpi Carniche, in provincia di Udine, raggiungibile solo attraverso una stretta gola: per arrivarci ci vuole tempo, e proprio questo la tiene lontana dalle masse. Un anello tra lago turchese, baite e prosciutto, nel cuore di una delle valli piu appartate del Friuli.
Borghi sul mare poco conosciuti in Italia e paesi di lago tranquilli: 11 mete con porti, acque calme e centri storici da scoprire senza folla.
Una valle aspra e poco battuta tra le Alpi Apuane e l'Appennino lucchese, fatta di boschi, alpeggi e fortezze estensi. La Garfagnana con il parco dell'Orecchiella e' una Toscana di montagna autentica, ignorata dal turismo di massa.
A nord di Lubiana, una catena dall'aspetto dolomitico resta nell'ombra del più celebre Triglav. Le Alpi di Kamnik-Savinja offrono sentieri ripidi, malghe e la spettacolare valle glaciale del Logar a forma di U, un angolo di Slovenia ancora poco battuto.
L'Alta Via numero 1 percorre il versante sinistro della Valle d'Aosta ai piedi di Cervino, Monte Rosa e Gran Combin. È una traversata di rifugi e alpeggi solitari che evita le località glamour del fondovalle e regala i grandi ghiacciai senza la folla delle mete più note.
In provincia di Pordenone, l'Alta Via numero 6 attraversa le Dolomiti Friulane, le più selvagge e impervie dell'intero arco dolomitico, prive di impianti di risalita. I rifugi sono pochi e distanti, e gli incontri sui sentieri ancora più rari: è il regno della solitudine in alta montagna.
Nel Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi, il gruppo del Cimonega è un angolo isolato delle Vette Feltrine, custodito dal bivacco Feltre-Bodo. È uno dei pochi luoghi delle Dolomiti dove la solitudine è davvero garantita, lontano dai grandi flussi turistici.
Tra la Valle Po e la Valle Varaita, nelle Alpi Cozie cuneesi, un giro di piu giorni intorno alla piramide del Monviso, sconfinando in Francia. Sentieri d'alta quota e rifugi lontani anni luce dal turismo balneare e cittadino dell'estate.
Nelle Alpi Cozie, in provincia di Cuneo, l'anello attorno al Monviso gira intorno al 're di pietra' e alle sorgenti del Po, passando dal versante italiano a quello francese. È un grande classico alpino che resta molto meno affollato delle vette attorno al Monte Bianco.
Nei Carpazi Meridionali della Romania, il Retezat custodisce decine di laghi alpini incastonati nel granito ed è riserva della biosfera. Accessi scomodi e poca pubblicità lo tengono nell'ombra del più famoso Făgăraș: un paradiso d'alta quota per chi cerca silenzio e natura intatta.
Sul Gran Sasso d'Italia, in provincia dell'Aquila, il Sentiero del Centenario e una traversata di cresta aerea ed esposta tra le vette piu alte dell'Appennino. Un itinerario severo, riservato a pochi escursionisti molto esperti.
Sull'Altopiano della Sila, in Calabria, una ferrovia turistica d'epoca attraversa pinete e laghi d'altura. Resta fuori dai radar perche' funziona solo in alcuni giorni e periodi, lontano dalle rotte di massa della costa.
Lungo il confine tra Macedonia del Nord e Albania, il massiccio del Korab e i vicini Monti Šar offrono pascoli d'alta quota quasi privi di infrastrutture turistiche, frequentati soprattutto da pastori. Una delle aree montane meno battute dei Balcani, da affrontare in estate con base nei villaggi di valle.
In Slovacchia, i Nízke Tatry offrono una lunga cresta erbosa parallela agli Alti Tatra ma molto meno frequentata. Una traversata d'alta quota con bivacchi, panorami a 360 gradi sui Carpazi e culmine sul Ďumbier, lontana dalla folla che assedia le vette più celebri del Paese.
La sezione bulgara del sentiero europeo E3 attraversa l'intera dorsale dello Stara Planina, dal confine serbo fino al Mar Nero. Centinaia di chilometri di crinale con rifugi e creste panoramiche, ancora quasi sconosciuti fuori dai Balcani: uno dei grandi trekking d'Europa rimasto in disparte.
Itinerario di 3 giorni tra i borghi del Gran Sasso e della Maiella: Rocca Calascio, Castelli, eremi nella pietra e templi sanniti, senza code.
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Sul confine tra Piemonte e Liguria, l'Alta Via del Sale corre sopra i 2000 metri lungo un'antica strada militare gravel tra Italia e Francia. Aperta solo nella breve finestra estiva e a numero chiuso, resta uno dei percorsi d'alta quota più selvaggi e silenziosi delle Alpi.
In provincia di Pordenone, l'Alta Via numero 6 attraversa le Dolomiti Friulane, le più selvagge e impervie dell'intero arco dolomitico, prive di impianti di risalita. I rifugi sono pochi e distanti, e gli incontri sui sentieri ancora più rari: è il regno della solitudine in alta montagna.
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Cinque laghi tra Piemonte e Lombardia come alternativa al Lago di Como: borghi, eremi e itinerari romantici senza la calca di Bellagio.
Sull'Altopiano di Asiago, in provincia di Vicenza, il Monte Ortigara conserva trincee, gallerie e camminamenti della Grande Guerra tra pascoli d'alta quota. È un fronte storico dimenticato, lontano dalle vette dolomitiche di moda e dal turismo di massa.
L'Altopiano dei Sette Comuni, fuori dalla stagione sciistica, torna silenzioso e autentico: malghe, contrade cimbre e fortezze della Grande Guerra. Un itinerario lento lontano dalla folla dei mesi di neve.
Vicino a Terni, sentieri collegano la Cascata delle Marmore, tra le più alte d'Europa, al Lago di Piediluco, specchio d'acqua tranquillo e poco turistico. Un anello nel cuore verde dell'Umbria, dove la natura sorprende a pochi passi dalla città.
Itinerario di 3 giorni tra i borghi del Gran Sasso e della Maiella: Rocca Calascio, Castelli, eremi nella pietra e templi sanniti, senza code.
Sull'Appennino reggiano, la Pietra di Bismantova è un monolite isolato circondato da boschi e calanchi. Pur citata da Dante, resta una meta defilata: la si raggiunge dai paesi dell'entroterra emiliano, lontano dai flussi turistici della costa e delle città d'arte.
Cerchi un'alternativa a Neuschwanstein? Ecco 13 castelli e fortezze da fiaba in Italia ed Europa, senza le code da 6.000 visitatori al giorno.
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Cinque laghi tra Piemonte e Lombardia come alternativa al Lago di Como: borghi, eremi e itinerari romantici senza la calca di Bellagio.
Sull'Altopiano di Asiago, in provincia di Vicenza, il Monte Ortigara conserva trincee, gallerie e camminamenti della Grande Guerra tra pascoli d'alta quota. È un fronte storico dimenticato, lontano dalle vette dolomitiche di moda e dal turismo di massa.
L'Altopiano dei Sette Comuni, fuori dalla stagione sciistica, torna silenzioso e autentico: malghe, contrade cimbre e fortezze della Grande Guerra. Un itinerario lento lontano dalla folla dei mesi di neve.
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Un giro lento nel massiccio del Matese, sul versante molisano, tra il lago, le doline carsiche e paesi di pietra come Roccamandolfi. Un comprensorio montano quasi sconosciuto al turismo nazionale, dove si cammina per ore senza incontrare nessuno.
A pochi chilometri da Padova, i Colli Euganei sono coni vulcanici coperti di vigneti, eremi e abbazie benedettine immersi nella pianura veneta. Chi corre verso Venezia li ignora del tutto, e in primavera e in autunno restano un mondo silenzioso fatto di sentieri, borghi termali e cantine.
Sull'Aspromonte ionico, nella punta della Calabria, sopravvive l'Area Grecanica: borghi di montagna dove si parla ancora il greco di Calabria. Un anello tra Bova e Galliciano attraversa paesi semi-abbandonati affacciati su uno Ionio remoto, lontanissimo dai circuiti turistici.
Nel Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, in provincia di Arezzo, faggete e abetine secolari avvolgono gli eremi di Camaldoli e La Verna. Una delle foreste piu integre d'Europa, fuori dai circuiti toscani piu battuti.
Sulla sponda bresciana del Lago d'Iseo, la meno mondana dei laghi lombardi, l'Antica Via Valeriana corre a mezza costa tra borghi, pievi e uliveti. Un percorso storico di origine romana, perfetto nelle stagioni di spalla, lontano dalle folle dei laghi piu celebri.
Nell'Amerino, l'angolo sud-occidentale dell'Umbria, il Cammino dei Borghi Silenti attraversa boschi e paesini quasi disabitati. Nato proprio come fuga dal turismo rumoroso, è un anello pensato per chi cerca silenzio, lentezza e accoglienza di paese.
Nel Parco Nazionale dell'Alta Murgia, tra le province di Bari e Barletta, si cammina in una steppa mediterranea silenziosa, tra masserie isolate e l'inconfondibile sagoma di Castel del Monte. Un paesaggio aspro che resta fuori da ogni circuito turistico.
Nel Sulcis-Iglesiente, all'estremo sud-ovest della Sardegna, strade tranquille collegano l'archeologia mineraria dismessa alle zone umide popolate di fenicotteri. Un angolo crudo e poco conosciuto dell'isola, percorribile gran parte dell'anno e quasi sempre senza folla.
Nella Sicilia sud-orientale, tra Siracusa e Ragusa, strade secondarie tagliano una campagna di muretti a secco fino alla necropoli rupestre di Pantalica. Un barocco rurale percorribile anche d'inverno, lontano dalle spiagge affollate e dai tour di massa.
Code infinite agli Uffizi? Musei, chiostri e affreschi di Firenze e della Toscana dove guardare l'arte con calma, spesso anche gratis.
Ottobre e novembre sono i mesi più belli per visitare i borghi italiani. Foliage, vendemmia, castagne e borghi senza un turista.
In Irpinia, l'aspra provincia montana di Avellino, un itinerario enogastronomico collega le cantine del Taurasi, del Fiano e del Greco di Tufo a borghi rinati dopo il terremoto del 1980. E' una Campania rurale e silenziosa che i flussi diretti verso la costa ignorano quasi del tutto.
Mercatini di Natale poco conosciuti in Italia: borghi alpini di Trentino-Alto Adige, Friuli e Piemonte senza le code di Bolzano e Govone.
Mete fuori stagione in Italia: 13 idee tra primavera e autunno, con il periodo giusto per ognuna e meno coda all'ingresso.
Dove andare per il ponte dell'Immacolata: borghi alpini e mercatini di Natale raccolti, lontano dalle code di Bolzano e del Brennero.
La Transiberiana d'Italia è una ferrovia panoramica che sale a quote quasi alpine tra Sulmona, gli Altopiani Maggiori e Roccaraso, in Abruzzo. Salvata dalla chiusura e percorsa da treni storici, attraversa altipiani e borghi appenninici in un viaggio lento e spettacolare, lontano dalle mete turistiche più battute.
Mercatini di Natale poco conosciuti in Italia: borghi alpini di Trentino-Alto Adige, Friuli e Piemonte senza le code di Bolzano e Govone.
La montagna d'inverno non è solo discese e impianti. Ciaspolate, borghi innevati, terme calde: alternative per chi non scia ma ama il freddo.
Dimentica i mercatini di Bolzano e le luminarie commerciali. Il Natale più vero è nei borghi dove si celebra ancora con semplicità.
Dove andare per il ponte dell'Immacolata: borghi alpini e mercatini di Natale raccolti, lontano dalle code di Bolzano e del Brennero.
Presepi viventi e mercatini di Natale nei borghi italiani: Gangi, Sutera, Bard, Sauris e altri da vivere a dicembre e gennaio.
Otto rievocazioni storiche e feste paesane poco conosciute nei borghi italiani: date reali, riti veri e dove viverle senza calca.
Le sagre autentiche d'Italia e le feste di paese ancora vive nei borghi: cosa si celebra, quando andare e quali tradizioni cercare.
Un vasto altopiano di foreste millenarie e laghi silenziosi a oltre mille metri di quota, dove d'estate si respira aria fresca e d'inverno si scia tra i pini larici. La montagna calabrese che rivaleggia con le Alpi.
Bagan, la pianura delle duemila pagode in Myanmar: templi millenari, voli in mongolfiera, artigianato della lacca e tramonti indimenticabili.
A Thonburi, lungo il Khlong Bangkok Noi, una sola famiglia forgia ancora a mano la ciotola di bronzo khan long hin. Come arrivarci.
Barichara, il borgo più bello della Colombia: strade di pietra, case bianche e il Camino Real sospeso sul canyon del Chicamocha.