Alternative al Lago di Como: i laghi del Nord Italia romantici e tranquilli
Cinque laghi tra Piemonte e Lombardia come alternativa al Lago di Como: borghi, eremi e itinerari romantici senza la calca di Bellagio.
Se cercate un'alternativa al Lago di Como, il problema non è la mancanza di acqua: il Nord Italia ne ha in abbondanza. Il problema è la folla che, da maggio a settembre, intasa Bellagio, Varenna e i battelli del centro lago. La buona notizia è che a un'ora scarsa di distanza esistono specchi d'acqua altrettanto scenografici dove la barca a remi al tramonto non è un cliché da cartolina ma una cosa che si può davvero fare. Ecco i laghi tra Piemonte e Lombardia su cui puntare per un weekend romantico e tranquillo, e cosa vedere intorno mentre ci siete.
**Lago d'Orta, il più intimo.** È la prima alternativa che chiunque conosca i laghi vi suggerirà, e per buoni motivi. Orta San Giulio, borgo dei più belli d'Italia, ha vicoli acciottolati e una piazza affacciata sull'acqua da cui partono i battelli per l'Isola di San Giulio, dominata da una basilica avviata nel V secolo. Il lago è piccolo, balneabile e premiato per la qualità delle acque: niente traghetti rombanti, niente lungolago saturo. Da qui si raggiunge in mezz'ora la Valsesia, dove l'acqua diventa di montagna: i Laghi Tailly nella Val d'Otro e l'anello dei tre laghi alle Gole del Lavì ai piedi del Monte Rosa sono camminate brevi che ripagano molto. E ad Alagna vale la sosta tra le case Walser in legno di Pedemonte, una frazione di stalle e baite costruite secoli fa da coloni di lingua tedesca.
**Lago Maggiore, ma il lato giusto.** È grande e in parte turistico, eppure conserva angoli silenziosi. Il più sorprendente è l'eremo di Santa Caterina del Sasso a Leggiuno, un monastero aggrappato a una parete rocciosa a picco sull'acqua, raggiungibile in battello o scendendo una lunga scalinata: arrivateci la mattina presto. Sulla sponda piemontese, prima di salire ai laghi, conviene puntare verso l'interno: il villaggio-fortezza del Ricetto di Candelo, vicino a Biella, è un dedalo di stradine medievali dove i contadini custodivano il vino, perfetto per una mezza giornata. Poco lontano dal Maggiore c'è anche il minuscolo Lago di Mergozzo, tra i più puliti d'Europa, dove le barche a motore sono vietate: ideale per chi cerca davvero il silenzio.
**Lago di Lugano e il Varesotto.** Sul ramo italiano del Ceresio, a Riva San Vitale, sopravvive il Battistero del V secolo, uno dei più antichi monumenti cristiani ancora in piedi in tutta la regione: si visita in pochi minuti ed è a due passi dal confine. Sul versante lombardo, tra le colline che separano Varese dal Maggiore, si nasconde Castelseprio, un parco archeologico con una chiesetta che custodisce un ciclo di affreschi bizantini di datazione ancora discussa. Sono mete da abbinare a una base sui laghi varesini, più defilati e a misura di gita fuori porta da Milano.
**Lago di Lecco e la Brianza.** Il ramo lecchese del Lario è già di per sé più tranquillo di quello comasco. Da Civate, sopra i laghetti briantei, parte la salita all'abbazia romanica di San Pietro al Monte: un'ora e mezza di sentiero per arrivare a una chiesa dell'XI secolo con vista sulla pianura. È l'antidoto perfetto al traffico di Bellagio: qui si suda un po', ma si è quasi soli.
**Lago d'Iseo e la Franciacorta.** Tra i grandi laghi lombardi è il più autentico. Al centro galleggia Monte Isola, la maggiore isola lacustre abitata d'Europa, raggiungibile in dieci minuti di traghetto da Sulzano e percorribile a piedi o in bici. Risalendo la Valcamonica si arriva al parco di Naquane a Capo di Ponte, migliaia di incisioni rupestri scolpite dai Camuni: il primo sito italiano riconosciuto dall'UNESCO, e quasi sempre vuoto.
**Per chi parte da Torino.** Se il punto di partenza è il Piemonte occidentale, due deviazioni valgono il viaggio anche senza un lago davanti: la Sacra di San Michele sopra la Val di Susa, abbazia simbolo della regione issata su uno sperone roccioso, e la pieve di San Pietro ad Acqui Terme, con il suo campanile ottagonale nel cuore del Monferrato.
Il filo che unisce tutte queste tappe è semplice: scegliere lo specchio d'acqua giusto e poi muoversi un po' verso l'interno, dove i numeri crollano. Un'alternativa al Lago di Como, alla fine, non è un solo lago: è un modo diverso di starci.