Castelseprio, Lombardia, Italia

Castelseprio, gli affreschi bizantini che quasi nessuno viene a vedere

Sulle colline del Varesotto, dentro una chiesetta in pietra abbandonata per secoli, sopravvive uno dei piu straordinari cicli di affreschi altomedievali d'Europa, lontano dalle folle.

Castelseprio, gli affreschi bizantini che quasi nessuno viene a vedere

Foto: Adelchi (CC BY-SA 2.5) — Wikimedia Commons

Ci sono luoghi che custodiscono capolavori senza farne pubblicita, e Castelseprio e uno di questi. A una quarantina di minuti d'auto da Varese, immerso in un bosco di castagni, si stende il parco archeologico di un antico castrum: mura sbrecciate, fondamenta di torri, il silenzio rotto solo dal vento tra gli alberi. Pochi sanno che proprio qui, fuori dalle porte dell'abitato, si nasconde una delle sorprese piu grandi dell'arte medievale italiana.

La chiesa di Santa Maria foris portas e un edificio modesto: una piccola pianta a trilobo, pietra grezza, niente di appariscente dall'esterno. Ma dentro l'abside conserva un ciclo di affreschi dedicato all'infanzia di Cristo che gli studiosi considerano tra le piu importanti testimonianze della pittura murale altomedievale in Europa. Le scene, ispirate anche ai vangeli apocrifi, hanno una grazia e una vivacita sorprendenti, di chiara matrice bizantina.

Sull'autore e sulla datazione il dibattito e ancora aperto. Gli affreschi vengono variamente collocati tra il VI e il X secolo, opera di un anonimo maestro di formazione orientale che la tradizione chiama "il Maestro di Castelseprio". Un graffito che cita un arcivescovo di Milano vissuto nella prima meta del X secolo fa propendere per una datazione anteriore a quell'epoca, ma le ipotesi restano diverse. Questa incertezza, lungi dal diminuirne il fascino, lo accresce.

Dal 2011 il sito fa parte del patrimonio UNESCO nella serie "Longobardi in Italia: i luoghi del potere", insieme ad altri sei luoghi della penisola. Eppure resta poco frequentato: niente code, niente biglietterie affollate, spesso solo voi e il custode. Vale la pena combinare la visita con il vicino monastero di Torba, a breve distanza, per completare il quadro di questo angolo dimenticato.

Andateci nei giorni feriali, controllando prima gli orari di apertura, che sono ridotti. La primavera e l'autunno regalano il bosco nei suoi colori migliori e temperature ideali per camminare tra i ruderi. Portate scarpe comode, rispettate il silenzio della chiesa e lasciate tutto come l'avete trovato: e proprio la sua quiete a rendere Castelseprio un tesoro da custodire.

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