Palermo, Sicilia, Italia

Le cupole rosse e il chiostro silenzioso di San Giovanni degli Eremiti

Nel cuore dell'Albergheria, a due passi dal Palazzo dei Normanni, un chiostro arabo-normanno con giardino segreto resta uno degli angoli piu quieti e meno visitati della Palermo monumentale.

Le cupole rosse e il chiostro silenzioso di San Giovanni degli Eremiti

Le cinque cupole rosse di San Giovanni degli Eremiti si vedono da lontano, sospese sui tetti dell'Albergheria come una fila di melagrane. Eppure quasi nessuno svolta da quella parte. A poche centinaia di metri il Palazzo dei Normanni e la Cappella Palatina richiamano file di pullman e gruppi compatti, mentre qui, in via dei Benedettini, il portone si apre su un silenzio che a Palermo sembra quasi impossibile.

La chiesa fu fondata nel XII secolo, durante il regno di Ruggero II, su strutture piu antiche. E' uno dei monumenti dell'itinerario arabo-normanno di Palermo, Cefalu e Monreale, riconosciuto patrimonio UNESCO nel 2015. Ma il vero motivo per salire fin quassu non e l'interno spoglio della chiesa: e cio che le sta accanto, oltre una porticina sul fianco.

Il chiostro, di datazione incerta e attribuito verosimilmente al XIII secolo, e un quadrilatero di colonnine binate che reggono archi ogivali sottili come trine. I capitelli a foglie d'acanto, leggeri, lasciano filtrare la luce. Al centro un giardino: piante esotiche aggiunte nell'Ottocento, agrumi, palme, un pozzo. Lo spazio raccolto richiama l'idea islamica dell'hortus conclusus, il giardino chiuso come immagine del paradiso e luogo di meditazione. Ci si siede sul bordo e si ascolta solo il vento tra le foglie.

Intorno si stende l'Albergheria, il quartiere di Ballaro: vicoli stretti, panni stesi, il mercato che a mezzogiorno grida e profuma. Camminare qui prima o dopo la visita restituisce il contesto vivo del monumento, lontano dalla cartolina. Comprate la frutta dai banchi, fermatevi in una friggitoria, parlate con chi ci abita.

Si visita in poco piu di mezz'ora, ma vale la pena di rallentare. Arrivate la mattina presto o nel tardo pomeriggio, quando la luce accende l'intonaco rosso delle cupole. Primavera e autunno sono i mesi ideali: l'estate palermitana e implacabile e i cortili, pur ombreggiati, restano roventi. Lasciate l'auto fuori dal centro storico e raggiungete tutto a piedi: l'Albergheria si attraversa lentamente, ed e questo il modo giusto di starci.

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