Tuscia, Lazio

Anello del Lago di Bolsena tra borghi vulcanici e isole

Il giro del Lago di Bolsena, nella Tuscia viterbese: il più grande lago vulcanico d'Europa, tra borghi di pietra, vigne e due isolette.

Foto di Tuscia, Lazio — Anello del Lago di Bolsena tra borghi vulcanici e isole

Foto: Somebody.gr (CC0) — Wikimedia Commons

Il Lago di Bolsena è uno di quei posti che molti conoscono di nome ma pochissimi hanno davvero girato a fondo. Eppure è il più grande lago di origine vulcanica d'Europa, nato dal collasso di un antico cratere, un enorme specchio d'acqua nel cuore della Tuscia viterbese, a poco più di un'ora e mezza da Roma. Circondato da borghi medievali, vigneti e oliveti, rispetto al vicino e più frequentato Lago Trasimeno qui regna una calma quasi spaesante: niente lungolaghi affollati, niente file di ombrelloni a perdita d'occhio, ma piccoli paesi di pietra scura, spiagge tranquille e una luce particolare che cambia con le ore.

L'anello del lago

L'anello del lago si può percorrere in più giorni a piedi o in bicicletta, oppure spezzare in tappe seguendo i borghi che si affacciano sull'acqua. Si parte spesso da Bolsena, il paese che dà il nome al lago, con il suo borgo medievale, la rocca Monaldeschi e la basilica di Santa Cristina legata al celebre miracolo eucaristico. Da qui, muovendosi lungo la sponda, si raggiunge Capodimonte, costruito su un promontorio che entra nell'acqua, con la sua rocca Farnese e il porticciolo. Proseguendo si incontra Marta, paese di pescatori riconoscibile dalla torre dell'orologio sul lungolago, ancora oggi legato alle reti e alle barche.

Il giro tocca poi Montefiascone, arroccato più in alto, famoso per il vino Est! Est!! Est!!! e per il panorama che dalla sommità abbraccia tutto il lago. Sulla sponda opposta si trovano Grotte di Castro, San Lorenzo Nuovo con la sua particolare piazza ottagonale, e Gradoli, dominato dal palazzo Farnese. In mezzo all'acqua spuntano due isole, la Bisentina e la Martana, che nei periodi giusti si possono visitare con le imbarcazioni che partono soprattutto da Capodimonte e Marta: la Bisentina, in particolare, è tornata visitabile con percorsi guidati tra giardini, chiese e scorci sull'acqua.

Il percorso si sviluppa soprattutto su strade secondarie e provinciali poco trafficate, con fondo asfaltato adatto anche alla bicicletta. Non è un anello piatto: il lago occupa un cratere, quindi le sponde alternano tratti quasi pianeggianti vicino all'acqua a salite verso i borghi in altura, come la rampa che porta a Montefiascone. Nel complesso l'impegno è medio, fatto di continui saliscendi più che di grandi dislivelli concentrati: chi cerca un giro tranquillo può restare sulla fascia bassa vicino al lago, mentre chi affronta le rampe verso i paesi alti viene ripagato da panorami che abbracciano l'intero cratere.

Come arrivare

Per arrivare nella zona, da Roma si risale verso Viterbo e poi si prosegue fino alle rive del lago lungo le strade provinciali; in treno i nodi più comodi sono Viterbo e Orvieto, da cui ci si avvicina al lago con autobus locali. Chi viaggia in bicicletta spesso preferisce portarla in auto e lasciarla a Bolsena o Montefiascone come base per il giro. Una volta sul posto, il modo più bello per muoversi è alternare auto o bici per gli spostamenti più lunghi e poi camminare nei borghi, che si visitano benissimo a piedi tra vicoli e scalinate. L'anello si può chiudere comodamente in giornata da chi è allenato, oppure spezzare in due tappe pernottando in uno dei borghi, godendosi così il lago anche all'alba e al tramonto, quando le acque si fanno specchio. Chi ha tempo può dedicare una giornata alla traversata in barca verso le isole, prenotando per tempo perché le visite sono contingentate.

Quando andare

Il periodo ideale è la primavera, tra aprile e maggio, quando le campagne intorno fioriscono, l'acqua comincia a scaldarsi e i borghi sono ancora tranquilli. Ottimo anche il periodo che va da settembre a ottobre: a settembre l'estate dei turisti è ormai finita ma le giornate restano lunghe e calde a sufficienza per un bagno, mentre ottobre porta la luce dorata della vendemmia. In questi mesi si evita del tutto la confusione e si trova facilmente posto nei ristoranti, dove provare il coregone e l'anguilla del lago, pesci che qui fanno parte della cucina di tutti i giorni. Il caldo estivo del Lazio interno può farsi opprimente in luglio e agosto, ed è uno dei motivi per cui molti la evitano, lasciando le sponde ancora più vuote. L'inverno è suggestivo ma più spoglio, con molte attività ridotte.

Vale la pena dedicare tempo anche a ciò che sta intorno al lago. La Tuscia è una terra di tufo e di vie cave etrusche, di necropoli, di chiese romaniche e di campagne ordinate a vigna e oliveto. Da Bolsena o da Montefiascone si può deviare verso l'entroterra per scoprire borghi rimasti fuori dal tempo e tracce di un passato etrusco e medievale molto profondo. Questa combinazione tra acqua e collina rende l'anello del lago non solo una passeggiata panoramica, ma un vero viaggio dentro una delle aree meno turistiche e più autentiche del Lazio, dove il ritmo è ancora quello dei mercati di paese e delle sagre legate al pesce e al vino.

Quello che colpisce, alla fine, è la vicinanza a Roma unita a una sensazione di lontananza quasi assoluta: in poco più di un'ora e mezza di strada si passa dal traffico della capitale a sponde dove l'unico rumore è quello del vento tra i canneti e dei pescatori che rientrano. Un contrasto che fa capire quanto turismo e silenzio possano convivere, se solo si sceglie di deviare dalle rotte più battute.

Consigli pratici

Un consiglio pratico: l'acqua di Bolsena è notoriamente pulita e adatta alla balneazione, quindi metti in valigia il costume anche se vieni soprattutto per i borghi, perché la voglia di un tuffo arriva quasi sempre. Vale la pena riservare una sosta lunga a Montefiascone non solo per la rocca e il panorama dall'alto sul lago, ma anche per assaggiare l'Est! Est!! Est!!! direttamente in cantina. Verifica in anticipo i giorni e gli orari delle gite alle isole, che variano con la stagione, e prenota la visita alla Bisentina se è uno dei tuoi obiettivi. Infine, prenditi il tempo di fermarti su una panchina al tramonto: la luce che si posa sull'acqua e sui paesi di pietra è il vero motivo per cui questo lago merita di essere scoperto con calma.

Info pratiche

Qual è il periodo migliore per visitare Anello del Lago di Bolsena tra borghi vulcanici e isole?

Il periodo consigliato è aprile, maggio e settembre, quando è meno affollata.

Anello del Lago di Bolsena tra borghi vulcanici e isole è affollata?

Anello del Lago di Bolsena tra borghi vulcanici e isole è una meta molto tranquilla rispetto alle destinazioni più turistiche.

Dove si trova Anello del Lago di Bolsena tra borghi vulcanici e isole?

Anello del Lago di Bolsena tra borghi vulcanici e isole si trova in Tuscia, Lazio.

Quando andare?

Il periodo ideale è la primavera, tra aprile e maggio, quando le campagne intorno fioriscono, l'acqua comincia a scaldarsi e i borghi sono ancora tranquilli. Ottimo anche il periodo che va da settembre a ottobre: a settembre l'estate dei turisti è ormai finita ma le giornate restano lunghe e calde a sufficienza per un bagno, mentre ottobre porta la luce dorata della vendemmia. In questi mesi…

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Come arrivare

  • 🚆 Stazione più vicina: Vetralla ~4 km in linea d'aria
  • ✈️ Aeroporto più vicino: Aeroporto di Roma-Fiumicino FCO ~55 km in linea d'aria

Punti più vicini in linea d'aria (fonte OpenStreetMap): i tempi reali dipendono dalle strade, spesso di montagna.

Adatto a: Aprile Maggio Settembre

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