Presepi viventi e tradizioni di Natale nei borghi d'Italia
Presepi viventi e mercatini di Natale nei borghi italiani: Gangi, Sutera, Bard, Sauris e altri da vivere a dicembre e gennaio.
Tra fine dicembre e l'Epifania, decine di paesi italiani diventano la scenografia di una Natività in carne e ossa. I presepi viventi nei borghi d'Italia non sono semplici rievocazioni: vicoli di pietra, grotte, quartieri antichi e piazze coperte di neve si riempiono di figuranti che riportano in scena mestieri, gesti e cibi di un secolo fa. Ecco dove andare, con date reali e un perché concreto per ogni tappa.
Il punto di partenza è la Sicilia, che del presepe vivente ha fatto quasi una specialità. A Gangi, sulle Madonie, il borgo si trasforma nel percorso "Da Nazareth a Betlemme": le case di pietra scura, gli archi e le scalinate diventano Galilea, mentre artigiani al lavoro ricostruiscono botteghe e antichi mestieri. Più a sud, nel Nisseno, il quartiere arabo Rabato di Sutera ospita una delle rappresentazioni più curate dell'isola, attiva dal 26 dicembre fino al 6 gennaio: centinaia di figuranti rievocano la civiltà contadina dei primi del Novecento, con degustazioni di maccu, pani cunzatu e dolci locali lungo il tragitto. È un presepe inserito dal 2005 nel Registro dell'Eredità Immateriale, segno che qui la tradizione è materia viva e non folklore da cartolina.
In Basilicata il Natale prende la forma del paesaggio. A Castelmezzano, fra le Dolomiti Lucane, il borgo non mette in scena figuranti ma si accende: video-proiezioni e giochi di luce disegnano stelle e simboli natalizi sulle guglie di arenaria e sulla facciata della chiesa di Santa Maria dell'Olmo, fino al fascio luminoso che rivela la Natività. A pochi tornanti, i calanchi argillosi di Aliano — il paese del confino di Carlo Levi — offrono d'inverno una cornice spoglia e severa, perfetta per chi vuole abbinare al presepe un pezzo di Lucania autentica. Vale la pena ricordare che il presepe vivente lucano più celebre resta quello dei Sassi di Matera, a un'ora di strada.
Risalendo verso le Alpi, il presepe si fonde con i mercatini di Natale. Ai piedi del Forte di Bard, in Valle d'Aosta, il borgo medievale ospita "Nöel au Bourg": presepi allestiti negli angoli più belli dei vicoli, gnomi, proiezioni e, dal 7 dicembre al 6 gennaio, le Luci di Natale che illuminano la fortezza ottocentesca. È una tappa ideale per famiglie, complice anche il vicino mercatino e i dolci della tradizione walser e valdostana.
Il Friuli aggiunge una nota linguistica unica. A Sauris, borgo carnico germanofono, il mercatino "In der Zahre seint de Bainachn" ("A Sauris è Natale", nell'antica parlata locale) anima Sauris di Sopra ai primi di dicembre: in piazzetta gli scultori del legno realizzano dal vivo le statue del presepe, mentre prosciutto affumicato, speck e birra Zahre scandiscono la giornata. Poco distante, Venzone — il borgo ricostruito pietra su pietra dopo il terremoto del 1976 — si presta alla magia delle feste con le sue mura intatte e l'atmosfera medievale che fa da fondale naturale a presepi e luminarie.
In Alto Adige, le feste passano dai mercatini di tradizione mitteleuropea. La cittadella murata di Glorenza, in Val Venosta, con i suoi portici e le torri, è una delle mete più scenografiche per chi cerca l'Avvento alpino lontano dalla folla di Bolzano e Merano.
Anche il Centro Italia ha le sue ricorrenze. In Toscana, Anghiari, nella Valtiberina, spegne l'illuminazione pubblica per "Anghiari si accende": centinaia di candele al posto dei lampioni, mentre nei dintorni — da Monterchi a Sansepolcro — si tengono presepi viventi tra dicembre e gennaio. La piccola Pereta, borgo murato della Maremma, con un solo arco d'accesso e i vicoli in salita, regala d'inverno un silenzio raccolto perfetto per il periodo. In Emilia, Castell'Arquato, in Val d'Arda, allestisce presepi e mercatini nella piazza alta tra palazzo del Podestà e collegiata, da abbinare ai vini delle colline piacentine.
Per chi cerca un'atmosfera più ruvida, la Liguria dell'entroterra offre Triora, in alta Valle Argentina: il borgo noto per la storia delle streghe d'inverno si copre spesso di neve e dialoga con i presepi viventi delle valli savonesi e imperiesi, da Roccavignale a Montegrosso Pian Latte.
Consiglio pratico: gli eventi più frequentati richiedono prenotazione, gli orari sono quasi sempre dal tardo pomeriggio in poi e molti percorsi si snodano all'aperto o in grotta. Verificate le date sui siti dei Comuni, vestitevi a strati e mettete in conto scarpe comode: i borghi del presepe si vivono camminando.