Sutera: vicoli arabi e case bianche sotto la rupe del Rabato
Aggrappato a una rupe nel cuore della Sicilia, Sutera custodisce il Rabato: vicoli arabi stretti e case bianche sotto la roccia.
Foto: Berthold Werner (CC BY-SA 3.0) — Wikimedia Commons
Nell'entroterra della provincia di Caltanissetta, dove le colline si fanno aspre e il paesaggio si svuota di traffico e cartelloni, sorge Sutera. Il borgo si stringe ai piedi del Monte San Paolino, una rupe calcarea che domina la vallata e fa da quinta naturale a un grappolo di case di pietra. Qui non ci sono code ai bar né navette turistiche: c'è il silenzio, il vento e una luce che taglia i muri bianchi.
Il Rabato
Il cuore più suggestivo è il Rabato, il vecchio quartiere che conserva nel nome la sua origine medievale (dall'arabo "rabad", il sobborgo fuori dalle mura). Salendo per i vicoli lastricati si incontrano archi, scalinate ripide e cortili nascosti, dove vasi di gerani e panni stesi raccontano una vita di paese ancora autentica. Le case addossate le une alle altre creano un labirinto fresco e ombroso, fatto per essere percorso a piedi, lentamente, senza una meta precisa.
Il santuario
Chi ha fiato può salire fino al santuario in cima al monte: la fatica viene ripagata da un panorama che spazia sulle colline nissene fino, nelle giornate limpide, all'orizzonte lontano. In basso, il borgo offre piccole chiese, una piazza raccolta e qualche trattoria dove assaggiare i sapori semplici della cucina contadina siciliana, dal pane locale ai formaggi della zona.
Quando andare
Sutera è un luogo che premia chi cerca l'autenticità invece dei numeri. Si visita in mezza giornata, ma vale la pena fermarsi a chiacchierare con gli abitanti, sempre pochi e sempre disponibili. Per evitare il caldo intenso dell'estate interna e godere di un'atmosfera ancora più intima, conviene venire in primavera o all'inizio dell'autunno, quando le colline si tingono di verde o d'oro e i vicoli restano tutti per voi.
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Quartieri, feste e dati
Il comune sta a 590 metri e il Monte San Paolino arriva a 820: il santuario sulla cima si raggiunge a piedi con una scalinata. Il Rabato è uno dei tre quartieri storici, insieme a Rabatello e Giardinello, con case antiche in gesso e un impianto urbanistico di origine araba. Tra le chiese ci sono il Duomo (Maria Santissima Assunta), Sant'Agata, San Giovanni Battista e la cappella rupestre di San Marco.
La festa di San Paolino si celebra il martedì dopo Pasqua, con il pellegrinaggio al santuario; Sant'Onofrio cade la prima domenica di agosto e la patrona, la Madonna del Monte Carmelo, si festeggia il 16 luglio. Il territorio produce mandorle, olive, grano, formaggi e miele, e Sutera fa parte dell'associazione «I borghi più belli d'Italia». Per altre mete dell'entroterra siciliano leggi Sperlinga e il Cammino dei Monti Sicani.

Come arrivare
Sutera sorge nell'entroterra siciliano, nella parte sud-occidentale della provincia di Caltanissetta: in auto si raggiunge dal capoluogo in una quarantina di minuti lungo le strade dell'entroterra. Gli aeroporti di riferimento sono quelli di Palermo e Catania, entrambi a un paio d'ore di strada attraverso l'autostrada A19 e le provinciali interne. L'automobile resta il mezzo più comodo per arrivare al borgo e al quartiere arabo del Rabato.
Info pratiche
| Dove | Caltanissetta, Italia |
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