Enna, Sicilia, Italia

Sperlinga, il castello scavato nella roccia che la Sicilia dimentica

Un borgo arroccato sui Nebrodi dove un castello rupestre e un dedalo di grotte raccontano una Sicilia silenziosa, lontana dai circuiti del turismo di massa.

Sperlinga, il castello scavato nella roccia che la Sicilia dimentica

Foto: Effems (CC BY-SA 4.0) — Wikimedia Commons

Nell'entroterra siciliano, tra le province di Enna e i rilievi dei Nebrodi, Sperlinga sembra nascere direttamente dalla pietra. Il borgo si stringe attorno a uno sperone roccioso su cui si erge il castello rupestre, in parte costruito e in parte semplicemente scavato nell'arenaria. Camminare qui significa muoversi tra ambienti ricavati nella roccia viva: stanze, cisterne, scuderie e cunicoli che si aprono nel ventre della collina come un labirinto silenzioso.

Il castello deve parte della sua fama a un episodio dei Vespri Siciliani: secondo la tradizione, mentre nel 1282 l'isola si sollevava contro gli Angioini, una guarnigione francese vi trovò rifugio, lasciando incisa una frase latina ancora oggi citata. Senza inseguire dettagli leggendari, resta il fascino concreto di un luogo che ha attraversato secoli rimanendo defilato, fuori dalle rotte affollate che portano a Taormina, Siracusa o alla Valle dei Templi. Qui non ci sono code né biglietti contesi: spesso si ha l'impressione di avere l'intero borgo per sé.

Sotto il castello, il paese conserva un sistema di grotte abitative usate fino al secolo scorso, testimonianza di una vita rupestre che racconta la Sicilia povera e ingegnosa dell'interno. Vale la pena perdersi tra i vicoli, scambiare due parole con chi ancora vive qui e assaggiare la cucina locale, fatta di formaggi dei Nebrodi, pane e piatti contadini senza pretese.

Per visitare Sperlinga conviene scegliere la mezza stagione, quando il clima è mite e l'entroterra non è ancora svuotato dal caldo estivo. Si arriva facilmente in auto da Enna o da Nicosia, ed è la base ideale per esplorare un angolo di Sicilia che resiste, fortunatamente, al sovraffollamento.

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