Civitacampomarano: il borgo medievale dipinto dall'arte di strada
Nei vicoli medievali di Civitacampomarano, in Molise, oltre 90 murales di artisti internazionali dialogano con le pietre antiche del CVTà Street Fest.
Foto: Sicardus (CC BY-SA 3.0) — Wikimedia Commons
Consigli pratici
- 🅿️ Dove parcheggiare: Il borgo è piccolo e i vicoli interni sono stretti: meglio lasciare l'auto in un parcheggio ai margini del centro storico e proseguire a piedi.
- ⏱️ Quanto tempo serve: Bastano 1-2 ore per girare i vicoli e vedere i murales principali, mezza giornata se si visita anche il castello.
- ⚠️ Errori da evitare: Andarci fuori stagione aspettandosi il clima da festival: gran parte dell'anno il borgo è silenzioso e alcuni spazi (come la galleria) potrebbero avere orari ridotti rispetto ai giorni del CVTà Street Fest.
Civitacampomarano ha 274 abitanti e una rara roccaforte «martiniana» del Sud, legata all'architetto Francesco di Giorgio Martini (seconda metà del Quattrocento). Fin qui, la storia di mille borghi italiani che si svuotano. Ma dal 2016 qualcosa ha cominciato a cambiare: ogni estate l'artista Alice Pasquini porta in questi vicoli pittori e muralisti di fama internazionale, e le pareti scrostate delle case diventano tele. Dieci edizioni, oltre cinquanta artisti coinvolti, più di novanta opere permanenti: Civitacampomarano è oggi uno dei pochi luoghi in Italia dove la street art non è decorazione ma necessità.
Il festival che resiste allo spopolamento
Il CVTà Street Fest — il nome è la trascrizione medievale di «Cività» — nasce come risposta diretta al declino demografico del borgo. L'intuizione di Alice Pasquini è che l'arte possa essere un attrattore più potente di qualsiasi strategia turistica convenzionale: non un festival di intrattenimento, ma un processo continuo di relazione tra artisti, comunità e territorio. Ogni opera è site-specific, pensata per la parete e per il vicolo specifico in cui si trova, spesso in dialogo con gli abitanti che quell'angolo lo vivono ogni giorno.
Le opere e la galleria permanente
Le opere coprono facciate intere, scalinate, archi, portali — alcune delicate, quasi malinconiche; altre dense di colore e simbolismo politico. Nel 2026, con fondi PNRR, è stata inaugurata la Galleria No Panic, spazio permanente per residenze artistiche e progetti educativi, aperto tutto l'anno. Il castello — restaurato e visitabile — domina il borgo da una rupe calcarea e ospita mostre temporanee durante il festival.
Quando andare e come muoversi
Il festival si tiene ogni anno a fine giugno: due giorni di inaugurazioni, performance e musica che portano migliaia di visitatori in un borgo che per il resto dell'anno vive nella sua quiete quasi assoluta. Ma le opere restano e si possono vedere in qualsiasi stagione: l'autunno è particolarmente suggestivo, con la luce radente che valorizza i colori dei murales. Civitacampomarano si trova in provincia di Campobasso, a circa 60 chilometri dal capoluogo.
Il borgo oltre i murales
Il nome, con 17 lettere consecutive, è il più lungo d'Italia tra i comuni che non sono composti da attributi e spazi. La chiesa di Santa Maria Maggiore, fondata intorno all'XI secolo, fu ricostruita in forme gotiche in epoca angioina e rimodellata nel Barocco; ha un altare ligneo del 1620. La casa natale di Vincenzo Cuoco ospita una sala convegni e alcune camere per gli ospiti. Il cimitero napoleonico, progettato da Domenico Antonio Diodati nel 1819 (prime sepolture nel 1841, completato nel 1851), è uno dei pochi rimasti visibili nel Centro e nel Sud. Intorno si estendono il Parco Vallemonterosso, a circa 850 metri, e i calanchi: 520 ettari di formazioni erosive nell'argilla, area protetta e Sito di Interesse Comunitario con più punti di osservazione. Per altre mete del Molise leggi Molise segreto e i tratturi dell'Alto Molise.

Info pratiche
| Dove | Campobasso, Italia |
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Fa parte della guida completa
Come arrivare
- ✈️ Aeroporto più vicino: Aeroporto di Foggia "Gino Lisa" FOG ~79 km in linea d'aria
Punti più vicini in linea d'aria (fonte OpenStreetMap): i tempi reali dipendono dalle strade, spesso di montagna.