Aliano, i calanchi lucani del confino di Carlo Levi
Aliano, borgo lucano tra i calanchi d'argilla, custodisce la memoria del confino di Carlo Levi e una Basilicata autentica e silenziosa.
Foto: Michele !O-Zone" Pinassi (CC BY 2.5 it) — Wikimedia Commons
Aliano è uno di quei luoghi che si raggiungono quasi per caso, percorrendo le strade che si arrampicano tra le argille della Basilicata meridionale. Il paese si affaccia sui calanchi: profonde incisioni che il vento e la pioggia hanno scavato nel terreno per millenni, creando guglie, creste e burroni che sembrano un paesaggio lunare. È uno spettacolo che cambia colore con la luce del giorno, dal grigio del mattino all'oro del tramonto, e che si attraversa a piedi lungo sentieri segnalati, in un silenzio quasi totale.
Il nome di Aliano è legato a Carlo Levi, scrittore e pittore confinato qui durante il fascismo, che proprio in questi luoghi ambientò "Cristo si è fermato a Eboli". La casa che lo ospitò e la sua tomba, secondo le sue volontà nel piccolo cimitero del paese, sono ancora oggi mete di chi arriva per capire quella Basilicata contadina e dimenticata che lui raccontò. Un museo diffuso e una pinacoteca conservano testimonianze di quella vicenda e della cultura locale.
Passeggiare tra i vicoli del centro storico significa incontrare le antiche case con i loro "comignoli antropomorfi", e affacciarsi su panorami che si aprono all'improvviso oltre le ultime abitazioni. Non ci sono folle, né file: spesso si incrociano solo anziani seduti sull'uscio e qualche gatto al sole. È un turismo lento, fatto di conversazioni e di tempo che non corre.
Per visitarlo conviene la primavera o l'inizio dell'autunno, quando il caldo dell'altopiano è sopportabile e i calanchi sono percorribili con calma. Aliano premia chi sceglie di fermarsi: una cucina semplice e schietta, prezzi onesti e l'autenticità di un Sud che altrove è andato perduto.
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Carlo Levi, musei e appuntamenti
Aliano sta a 555 metri su una collina d'argilla che guarda la Val d'Agri. Carlo Levi fu mandato al confino nel 1935-36, prima a Grassano e poi ad Aliano; il paese compare con il nome di Gagliano in «Cristo si è fermato a Eboli», uscito nel 1945. La casa del confino è stata restaurata e fa parte del complesso museale dedicato allo scrittore; il Museo della Civiltà Contadina occupa un ex frantoio, con vecchi affreschi e oggetti del lavoro agricolo. Il Parco letterario Carlo Levi propone viaggi sentimentali nei luoghi del suo confino.
Il 21 giugno si festeggia il patrono San Luigi Gonzaga; ogni anno ad agosto si tiene il festival «La Luna e i Calanchi», dal 2012. Il Carnevale ha maschere dette «cornute» e il Premio letterario nazionale Carlo Levi esiste dal 1988. Tra i prodotti: olio, pesche, agrumi e formaggi di capra e pecora. Per altri borghi lucani leggi Craco e Tursi e la Rabatana.

Come arrivare
Aliano sorge tra i calanchi della Basilicata, nell'entroterra della provincia di Matera. L'auto è il mezzo più pratico: da Matera si segue la statale 7 Appia e la Basentana verso l'interno, mentre esistono anche collegamenti in autobus tra Aliano e Matera. L'aeroporto di riferimento è Bari, dal quale si raggiunge Matera con navette o treno per poi proseguire in auto.
Info pratiche
| Dove | Matera, Basilicata, Italia |
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