Sponda bresciana del Lago d'Iseo, Italia

Antica Via Valeriana sul lato bresciano del Sebino

Sulla sponda bresciana del Lago d'Iseo, la meno mondana dei laghi lombardi, l'Antica Via Valeriana corre a mezza costa tra borghi, pievi e uliveti. Un percorso storico di origine romana, perfetto nelle stagioni di spalla, lontano dalle folle dei laghi piu celebri.

Antica Via Valeriana sul lato bresciano del Sebino

Foto: pascobs (CC BY 2.0) — Wikimedia Commons

Il Lago d'Iseo, o Sebino, e' il meno conosciuto dei grandi laghi lombardi: schiacciato tra la fama del Garda e del Como, raccoglie molti meno visitatori, e la sua sponda bresciana, piu aspra e meno frequentata di quella bergamasca, e' rimasta tranquilla. Proprio qui passa l'Antica Via Valeriana, un'antica strada di origine romana che collegava la pianura alla Val Camonica correndo a mezza costa, sopra il lago. Recuperata e segnalata come itinerario escursionistico, oggi permette di camminare per giorni tra borghi, pievi e terrazzamenti, con il lago sempre sotto lo sguardo.

Il percorso si sviluppa lungo la costa orientale del Sebino, da Pilzone, frazione di Iseo, fino a Pisogne, alle porte della Val Camonica. Si cammina su mulattiere, sentieri e tratti acciottolati che attraversano uliveti, vigne e boschi, toccando paesi e contrade affacciati sull'acqua. Tra le tappe piu belle ci sono i borghi di Marone e Zone, e soprattutto le chiese antiche che punteggiano il cammino, custodi di affreschi e di una storia rurale e religiosa profonda.

Uno dei luoghi simbolo e' la pieve di Santa Maria della Neve a Pisogne, chiamata la Cappella Sistina dei poveri per il ciclo di affreschi del Romanino che ne ricopre le pareti: una sosta imperdibile alla fine o all'inizio del cammino. Da non perdere anche la deviazione alle Piramidi di Zone, spettacolari camini delle fate sormontati da grossi massi, formazioni di erosione tra le piu suggestive d'Italia, raggiungibili con un breve percorso dal paese. Lungo la via si incontrano poi numerose chiesette e santelle che testimoniano la devozione di queste comunita di mezza costa.

Dall'alto della Valeriana lo sguardo abbraccia il lago e Monte Isola, la grande isola lacustre al centro del Sebino, una delle piu grandi isole lacustri d'Europa e a sua volta meta di passeggiate senza auto. Molti scelgono di combinare il cammino lungo la sponda con una traversata in battello fino a Monte Isola, per salire al santuario della Madonna della Ceriola in cima all'isola e godere di un panorama a trecentosessanta gradi. E' un modo per alternare il passo lento sui sentieri al ritmo dolce della navigazione.

Per arrivare, la sponda bresciana del lago e' ben servita dalla ferrovia: la linea Brescia-Iseo-Edolo ferma nei paesi lungo la costa, da Iseo a Marone fino a Pisogne, il che rende facile percorrere la Via Valeriana a tappe lasciando l'auto a casa, scendendo dal treno a un capo e risalendo dall'altro. Chi viaggia in macchina puo appoggiarsi ai parcheggi dei paesi. Il cammino e' segnalato e si presta a essere spezzato in piu giornate, scegliendo i tratti in base al tempo e alla gamba; i battelli collegano inoltre le diverse localita del lago.

Le stagioni ideali sono la primavera, ad aprile, e l'autunno, in ottobre e novembre. Sono i mesi di spalla in cui il lago e' quieto, i sentieri freschi e i colori intensi: in aprile fioriscono gli uliveti e i prati, mentre in autunno i boschi si tingono e l'aria limpida regala viste lunghissime. Si evita cosi sia la calura sia il poco affollamento estivo, quando comunque il Sebino resta lontano dai numeri del Garda. Camminare a mezza costa in queste stagioni significa avere i sentieri quasi per se.

Un consiglio pratico: la Via Valeriana corre a mezza costa, quindi alterna saliscendi e tratti esposti al sole; porta acqua, scarpe da trekking e una giacca leggera, perche' il meteo sul lago puo cambiare in fretta. Verifica gli orari dei treni e dei battelli prima di partire, cosi da incastrare bene le tappe e potere tornare comodamente al punto di partenza. E concediti una sosta nei paesi per assaggiare i sapori del lago, dal pesce essiccato alle specialita locali: e' parte integrante di questo cammino lento.

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