Alternativa a Praga e all'Europa centrale turistica: 13 luoghi fiabeschi e quieti
Cerchi un'alternativa a Praga e all'Europa centrale più battuta? 13 luoghi fiabeschi e tranquilli tra Boemia, Vienna, Budapest e Romania.
Chi sogna atmosfere da fiaba spesso punta sulle stesse mete: la Cappella di Rosslyn presa d'assalto dopo il Codice Da Vinci, il Ponte Carlo di Praga percorso a passo d'uomo in alta stagione, la Hofburg di Vienna con le code agli sportelli. Eppure l'Europa centrale è piena di angoli altrettanto suggestivi dove ci si muove con calma. Questa è una guida ragionata a un'alternativa a Praga e all'Europa centrale più affollata: tredici luoghi tra Boemia, Austria, Ungheria e Romania scelti perché restano vivibili, fotografabili e attraversabili senza spintoni.
Cominciamo proprio da Praga, perché non serve abbandonarla: basta cambiare quartiere. A pochi passi dal Castello, i vicoli pastello di Nový Svět furono casa di Tycho Brahe e oggi sono una delle zone più silenziose della città, lastricate e prive di negozi. Scendendo verso Malá Strana, dietro un portone anonimo in Karmelitská si apre il Giardino Vrtba, un barocco terrazzato che quasi nessuno cerca pur essendo a duecento metri dal flusso turistico. In Città Vecchia, la basilica di San Giacomo custodisce un braccio mummificato appeso all'ingresso — leggenda di un ladro punito — e ha un interno barocco spettacolare quasi sempre vuoto. Per chi ama le pietre antiche, la Rotonda romanica di San Martino a Vyšehrad, con una palla di cannone settecentesca murata nella parete, è l'edificio più antico della città e sorge in un parco panoramico. A un'ora di treno, infine, Sedlec offre l'altra faccia di Kutná Hora: una cattedrale cistercense gotica che la maggior parte dei visitatori salta correndo all'ossario.
Vienna funziona allo stesso modo: tutto ruota attorno al Ring, ma i tesori veri stanno nelle strade laterali. Il Heiligenkreuzerhof è un cortile barocco dell'abbazia cistercense incastonato nell'Innere Stadt, un'oasi acustica a due passi dalla Cattedrale di Santo Stefano. Sempre nel centro storico, la Ruprechtskirche è la chiesa romanica più antica di Vienna, minuscola e avvolta dall'edera. Chi viaggia con bambini o cerca quiete totale può salire a Döbling, dove il giardino giapponese disegnato da Ken Nakajima al Setagaya Park regala stagni e aceri lontano da ogni itinerario. E per chi ama la storia stratificata, sotto l'Hoher Markt si visitano le case dei legionari di Vindobona, resti romani sotto il pavimento della città moderna.
Budapest è forse la capitale dove l'alternativa rende di più. Sul Rózsadomb sorge la türbe di Gül Baba, mausoleo ottomano ottagonale del Cinquecento, il luogo di pellegrinaggio islamico più a nord d'Europa, oggi circondato da un roseto restaurato. Ai piedi del Gellért, il Budai Arborétum è un orto botanico universitario gratuito e poco frequentato. Nel XIX distretto, il quartiere-giardino di Wekerletelep è un sobborgo di villette in stile nazionale ungherese che sembra disegnato per una favola; mentre a Kőbánya la chiesa di San Ladislao mostra il genio Art Nouveau di Ödön Lechner lontano dai riflettori del centro.
Per chiudere, la Romania è la grande riserva di meraviglia quieta del continente. In Bucovina, il monastero di Voroneț — soprannominato la "Cappella Sistina dell'Est" e patrimonio UNESCO dal 1993 — ha le pareti esterne interamente affrescate nel celebre "blu di Voroneț", con un Giudizio Universale che copre l'intera facciata occidentale. In Transilvania, la cittadella medievale di Sighișoara è ancora abitata dentro le mura, con la sua torre dell'orologio e le case color pastello. Nel nord rurale, il Maramureș conserva chiese di legno UNESCO dai campanili affusolati e una vita contadina autentica. E per i più curiosi resta il Banato, regione di confine multietnica dove convivono villaggi tedeschi, serbi e ungheresi.
Il filo conduttore di questi tredici luoghi non è la lontananza, ma la scelta. La Cappella di Rosslyn o il centro di Praga restano splendidi: il punto è capire quando e dove andare. Visita le grandi capitali nelle ore presto o di sera, prediligi le stagioni intermedie tra aprile e ottobre, e aggiungi all'itinerario almeno un paio di queste tappe. Otterrai la stessa atmosfera fiabesca con metà della folla — e con il tempo per guardare davvero.