La türbe di Gül Baba: il mausoleo ottomano più a nord d'Europa, sul Rózsadomb di Budapest
Il mausoleo del derviscio Gül Baba a Budapest: tomba ottomana del Cinquecento sul Rózsadomb, gratuita e silenziosa tra le rose.
Sul Rózsadomb, la "collina delle rose" del II distretto di Buda, c'è un edificio ottagonale con la cupola bassa coperta di lastre di piombo che la maggior parte dei turisti di Budapest non vede mai. È la türbe di Gül Baba, il mausoleo islamico più settentrionale d'Europa, costruito tra il 1543 e il 1548 quando l'Ungheria centrale faceva parte dell'Impero ottomano. Resta un luogo di pellegrinaggio attivo e, a differenza del Bastione dei Pescatori dall'altra parte del Danubio, qui capita spesso di essere gli unici visitatori.
Gül Baba era un derviscio dell'ordine bektashi, morto a Buda nel 1541 durante la campagna di Solimano il Magnifico. La tradizione racconta che alla sua preghiera funebre partecipò una folla enorme e che fu poi venerato come santo patrono della città. Il suo nome significa qualcosa come "padre delle rose", ed è probabilmente da qui che deriva il nome della collina. Il mausoleo fu fatto erigere da Mehmed Pasha, il governatore (beylerbeyi) di Buda. La storia successiva dell'edificio è insolita: dopo la riconquista asburgica del 1686 i gesuiti lo trasformarono in cappella cattolica dedicata a San Giuseppe, poi finì in mani private, e solo nel 1885 il governo ottomano commissionò un restauro. È stato dichiarato monumento nazionale nel 1914 e restaurato di nuovo negli anni Sessanta e, da ultimo, nel 2018.
Cosa si vede davvero. L'edificio è piccolo e raccolto: un'unica sala ottagonale sotto la cupola, con il cenotafio coperto di drappi verdi, tappeti e oggetti devozionali lasciati dai pellegrini. Intorno, l'ultimo restauro ha sistemato un giardino a terrazze sul fianco della collina, con un colonnato e aiuole di rose che richiamano direttamente il soprannome del derviscio. Dalla terrazza si apre una vista sui tetti di Buda e, in lontananza, sul Danubio. L'insieme è sobrio: non è un grande complesso monumentale, ma un punto di sosta tranquillo, più vicino allo spirito di un piccolo santuario che a quello di un'attrazione turistica.
Perché è trascurato. La türbe sta in una zona residenziale benestante, in cima a una salita che scoraggia chi gira solo il centro storico, e non rientra nei circuiti classici della città. Anche per questo l'ingresso è gratuito e l'atmosfera resta silenziosa quasi a ogni ora. Vale la pena ricordare che è comunque un luogo sacro per i musulmani: conviene comportarsi con la stessa discrezione che si userebbe in una moschea.
Come arrivarci. Il punto di riferimento è Mecset utca, la "via della moschea", che sale verso il mausoleo dal lato del Rózsadomb. Dal centro si parte comodamente dal Ponte Margherita (Margit híd): è una camminata breve ma in salita, lungo vicoli alberati, con una scalinata che porta direttamente all'ingresso del giardino. In tram o autobus ci si avvicina dalla zona di Margit híd, poi si prosegue a piedi. Da segnare le coordinate (47.5165, 19.0353) sul telefono, perché la segnaletica è scarsa e l'imbocco della salita è facile da mancare.
Un consiglio sul periodo: la fioritura del roseto tra fine primavera e inizio estate è il momento in cui la terrazza dà il meglio, ma l'edificio in sé si visita bene tutto l'anno. È una tappa che si combina facilmente con una passeggiata sulle colline di Buda o con la vicina isola Margherita.