Sotto l'Hoher Markt di Vienna: le case dei legionari di Vindobona
A Vienna, sotto la piazza dell'Hoher Markt, le rovine di due case di ufficiali romani: il Römermuseum di Vindobona.
Foto: C.Stadler/Bwag (CC BY-SA 4.0) — Wikimedia Commons
Nel cuore della Innere Stadt, il primo distretto di Vienna, l'Hoher Markt è una piazza che la maggior parte dei turisti attraversa di fretta diretta al duomo di Santo Stefano, a pochi minuti a piedi. Quasi nessuno scende sotto il livello stradale, ed è un peccato: lì sotto si conservano i resti di due case di ufficiali dell'accampamento legionario romano di Vindobona, oggi visitabili all'interno del Römermuseum, in Hoher Markt 3.
Vindobona fu un campo militare fondato attorno al 97 d.C. per presidiare il confine settentrionale dell'Impero, lungo la linea del Danubio. Al suo apice il sito ospitava decine di migliaia di persone tra soldati e popolazione civile, con strade lastricate, canali, terme e botteghe. Da quell'insediamento è nata, secoli dopo, la Vienna che conosciamo. Quello che si vede al museo non è una ricostruzione: sono le fondamenta reali delle abitazioni dei tribuni, scoperte durante i lavori alle fognature della piazza alla fine degli anni Quaranta e poi conservate sul posto invece di essere coperte di nuovo.
La parte più interessante è proprio quella sotterranea, sotto il livello della strada. Si cammina lungo passerelle e si guardano dall'alto i muri perimetrali, le soglie, i resti degli impianti di riscaldamento a pavimento (l'ipocausto) che scaldavano le stanze degli ufficiali. Sono dettagli concreti della vita quotidiana di duemila anni fa, non grandi monumenti scenografici: per questo il posto premia chi si ferma a leggere i pannelli e a immaginare la pianta delle case.
Al piano superiore l'esposizione raccoglie circa trecento reperti recuperati nell'area, databili soprattutto tra il II e il III secolo d.C.: statue, ceramiche, ornamenti, oggetti di uso comune e di culto, frammenti architettonici. Ci sono anche ricostruzioni tridimensionali e postazioni pensate per i bambini, che rendono la visita adatta alle famiglie. Non è un museo enorme: in un'ora o poco più lo si gira con calma, ed è proprio la sua scala raccolta a renderlo gestibile anche dentro una giornata densa di altre tappe.
Una nota pratica sull'accessibilità: l'ingresso e l'area negozio sono a livello, ma la zona degli scavi si trova sotto la strada e si raggiunge tramite alcuni gradini; per il primo piano è disponibile un montascale. Conviene verificarlo in anticipo se si viaggia con difficoltà motorie.
Il museo è gestito dal Wien Museum ed è in genere aperto da martedì a domenica, dalle 9 alle 17 (lunedì chiuso); il biglietto intero costa attorno agli 8 euro, ridotto 6, con sconto per chi ha la Vienna City Card. La prima domenica del mese l'ingresso è gratuito. Orari e tariffe possono cambiare, quindi vale la pena controllare il sito del Wien Museum prima di andare.
Arrivarci è semplice perché si è già in pieno centro. La fermata di metropolitana più comoda è Schwedenplatz (linee U1 e U4), a circa cinque minuti a piedi; in alternativa Stephansplatz (U1 e U3) è altrettanto vicina. Da entrambe si raggiunge l'Hoher Markt camminando tra i vicoli della città vecchia. Una volta in piazza, alzate lo sguardo all'Ankeruhr, il celebre orologio a carillon sull'angolo, e poi cercate l'ingresso del museo: sotto i vostri piedi c'è la Vienna romana, e quasi nessuno dei passanti lo sa.