Gamla Stan, Stoccolma, Svezia

La pietra runica U 53: una runa vichinga murata in un angolo di Gamla Stan, a Stoccolma

Una pietra runica vichinga, più vecchia di Stoccolma, murata in un angolo di Gamla Stan e protetta da un cannone. Senza targhe né segnaletica.

La pietra runica U 53: una runa vichinga murata in un angolo di Gamla Stan, a Stoccolma

All'incrocio tra Prästgatan e Kåkbrinken, nel cuore di Gamla Stan, l'angolo di un palazzo nasconde un blocco di granito alto poco più di mezzo metro. È la pietra runica catalogata come U 53 (Uppland Runic Inscription 53), una stele vichinga incisa circa mille anni fa. Non c'è targa, non c'è cartello: chi passa la prende per una pietra qualunque dello spigolo, e tira dritto verso le vetrine della via. Eppure è più antica della città che la circonda.

L'iscrizione, in alfabeto runico, è in parte perduta. Quel che resta si legge così: "Torsten e Frögunn fecero erigere questa pietra in memoria del loro figlio". Il nome del figlio è andato perso insieme a un pezzo del testo. È un monumento funebre privato, la voce di una coppia dell'XI secolo che voleva ricordare un morto. Lo stile dell'incisione, classificato come Pr4 (stile di Urnes, fatto di animali stilizzati intrecciati), è tipico delle pietre scolpite nell'Uppland, la regione a nord di Stoccolma, nella seconda metà dell'XI secolo. Un dettaglio curioso emerso da una scansione laser del 2000: le incisioni sembrano opera di due mani diverse, un maestro esperto dal tratto profondo e regolare e un apprendista più incerto, mentre la croce cristiana fu probabilmente aggiunta dopo.

La pietra è anche più vecchia di Stoccolma in senso letterale. La città fondata nel XIII secolo non ha lasciato tracce di una cultura runica propria: stele come questa sono troppo pesanti per essere trasportate da lontano, e si ritiene che provenissero da insediamenti dell'età del ferro nei dintorni, su Norrmalm o Södermalm. Come sia finita murata in un angolo non si sa: in un certo momento un costruttore se la procurò e decise che avrebbe fatto una bella decorazione d'angolo. Il primo a trascriverne il testo fu l'erudito Johannes Bureus, nel Seicento.

Il particolare che salta all'occhio, una volta che la si individua, è il cannone. Un vecchio pezzo di artiglieria in ferro è conficcato verticalmente nello spigolo, davanti alla pietra. Non è un monumento bellico: nel XVII secolo i cannoni dismessi venivano riusati come paracarri, piantati negli angoli delle vie strette per impedire alle ruote dei carri di sfregare contro i muri. Qui quel paracarro improvvisato ha finito per proteggere, per puro caso, una reliquia di cinque secoli più antica.

Cosa si vede davvero: il blocco di granito è all'altezza della vita, sul lato dell'edificio (indirizzo Prästgatan 17 / Kåkbrinken 1), subito dietro la bocca del cannone. Le rune sono ancora leggibili se ci si avvicina e si guarda con calma; molti le scambiano per crepe. U 53 è una delle tre pietre runiche legate alla città vecchia: la U 274 è conservata al Museo della Stoccolma Medievale, mentre la U 54, un tempo in una scala della chiesa di Riddarholmen, è andata perduta.

Come arrivarci: si è in pieno centro storico. La fermata della metropolitana Gamla Stan (linee rossa e verde) è a pochi minuti a piedi; da lì si entra nel reticolo di vicoli e si raggiunge l'incrocio tra Prästgatan e Kåkbrinken. È all'aperto, gratuita e visibile a qualsiasi ora. Conviene cercarla la mattina presto o nelle mezze stagioni, quando Gamla Stan è meno percorsa e ci si può fermare nell'angolo senza intralciare il passaggio. Coordinate: 59.3253, 18.0707.

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