Malá Strana, Praga, Repubblica Ceca

Il Giardino Vrtba a Praga: il barocco terrazzato nascosto dietro una porta in Karmelitská

Dietro una porta anonima a Malá Strana, il Giardino Vrtba sale a terrazze su Petřín: statue di Braun, affreschi di Reiner e vista su Praga.

Il Giardino Vrtba a Praga: il barocco terrazzato nascosto dietro una porta in Karmelitská

A Malá Strana, la Città Piccola di Praga, la folla scorre lungo Karmelitská diretta al funicolare di Petřín o, in salita, al Castello. Pochissimi si fermano davanti al civico 25, dove un portone discreto non lascia immaginare cosa ci sia dietro. È l'ingresso del Vrtbovská zahrada, il Giardino Vrtba: un giardino barocco terrazzato costruito intorno agli anni 1710-1720, addossato alle pendici della collina di Petřín e completamente invisibile dalla strada.

Il giardino fu progettato dall'architetto František Maxmilián Kaňka per Jan Josef, conte di Vrtba, mentre ristrutturava il suo palazzo. Lo spazio a disposizione era poco e in forte pendenza: invece di un parterre piatto alla francese, Kaňka risolse il problema costruendo tre livelli a terrazza collegati da scalinate, una soluzione più vicina ai giardini all'italiana. Il risultato è una sequenza che si arrampica sul fianco della collina, con ricami di bosso (le broderie) disegnati nella ghiaia e una vasca centrale tra la Sala Terrena e una vecchia voliera speculare.

A renderlo speciale non è solo l'impianto, ma chi ci ha lavorato. Le sculture originali sono di Matyáš Bernard Braun, lo scultore boemo del barocco per eccellenza, le cui statue allegoriche e i vasi punteggiano i parapetti e le scale. La Sala Terrena, il padiglione che fa da cerniera tra il palazzo e il giardino, conserva gli affreschi di Václav Vavřinec Reiner. Sono due nomi che a Praga si incontrano nelle chiese e nei palazzi più importanti: trovarli concentrati in un giardino così raccolto è la ragione per cui vale la salita.

E si sale davvero. Dal portone su Karmelitská si entra in penombra, poi il giardino si apre verso l'alto. Man mano che si guadagnano i gradini, la prospettiva cambia: dalle terrazze più alte lo sguardo si distende sui tetti rossi di Malá Strana, sui campanili e, in lontananza, sul profilo del Castello e della cattedrale di San Vito. È lo stesso panorama che migliaia di persone cercano facendo la coda al Castello, qui osservato da un belvedere quasi privato.

Il giardino ha rischiato di sparire. Dopo decenni di degrado è stato sottoposto a un restauro strutturale e a un nuovo impianto delle piante tra il 1990 e il 1998, ed è stato riaperto al pubblico nel giugno 1998. Oggi figura tra i beni tutelati per il loro valore culturale ed è iscritto nel contesto del centro storico di Praga riconosciuto dall'UNESCO. Viene spesso usato per matrimoni e ricevimenti, quindi può capitare di trovarlo riservato per un evento: conviene mettere in conto questa possibilità.

Per arrivarci: l'ingresso è in Karmelitská 25, a pochi passi dalla piazza Malostranské náměstí e dalla chiesa di Nostra Signora della Vittoria (quella del Bambino Gesù di Praga). Si raggiunge facilmente con i tram che fermano a Malostranské náměstí o a Hellichova, o a piedi dalla stazione metro Malostranská. È un giardino visitabile in stagione, tipicamente nei mesi caldi, con biglietto d'ingresso; gli orari variano di anno in anno, quindi vale la pena verificarli prima di andare.

Il momento migliore è la tarda primavera o l'inizio dell'autunno, quando il bosso è curato, la luce è bassa sulle terrazze e la città sotto è meno affollata. Mezz'ora basta per percorrerlo, ma è il tipo di posto dove conviene sedersi su un gradino e lasciar perdere la fretta.

Altre mete da scoprire

← Tutte le guide