Il bacino di Blessington Street: il reservoir vittoriano diventato parco d'acqua a Dublino
A Phibsborough, Dublino 7, un ex bacino ottocentesco dove l'80% del parco è acqua: cigni, un'isola e mura di pietra.
In fondo a Blessington Street, all'estremità ovest della strada nel quartiere di Phibsborough (Dublino 7), si entra da un cancello in ferro battuto incastonato in alte mura di pietra. Dentro, lo spazio cambia registro: lo specchio d'acqua occupa circa l'80% di un parco di appena 0,75 ettari, con un'isola artificiale al centro che fa da rifugio a cigni e anatre. È un parco urbano costruito attorno a un serbatoio, non il contrario, e questo lo rende un'anomalia rispetto ai prati e ai viali alberati che ci si aspetta da un giardino cittadino.
La ragione è nella sua origine. Il bacino fu costruito dalla Dublin Corporation a partire dal 1803 e completato nel 1810 come riserva d'acqua potabile per la zona nord della città. Il nome ufficiale era Royal George Reservoir, in onore di Giorgio III, ma i dublinesi lo chiamarono sempre e solo "the Basin". L'acqua arrivava da lontano: dal Lough Owel, nella contea di Westmeath, trasportata dal Royal Canal e poi da una conduttura di circa tre chilometri fino a Blessington Street. Il serbatoio poteva contenere intorno ai quattro milioni di galloni. Quando nel 1865 entrò in funzione il nuovo reservoir di Vartry, il bacino cambiò ruolo: continuò a rifornire le grandi distillerie di whiskey della città, la Jameson fino al 1970 e la Power's fino al 1976. Accanto al cancello sopravvive il cottage del custode del bacino, costruito nel 1811.
Già parco pubblico dalla fine dell'Ottocento, negli anni Novanta il sito era ridotto male: acqua stagnante e insabbiata, recinzioni in rete metallica, alcune mura crollate. Tra l'aprile 1993 e l'ottobre 1994 fu sottoposto a un restauro completo e riaperto come parco il 4 novembre 1994 dall'allora Presidente d'Irlanda Mary Robinson. Oggi attorno all'acqua si trovano panchine, alberi maturi, sculture in bronzo, un'area giochi per bambini, stazioni per esercizi all'aperto, un campo polivalente, alcune arnie e un orto di comunità. Le mura di pietra che lo cingono lo isolano dal rumore del traffico di Dorset Street, a pochi passi di distanza. Il bacino compare anche, di sfuggita, nell'Ulisse di James Joyce.
Cosa si vede davvero, in un'ora scarsa di visita: il giro completo del perimetro lungo l'acqua, i cigni che nidificano sull'isola in primavera, i riflessi delle facciate georgiane e dei platani sulla superficie ferma. È un posto frequentato soprattutto da chi abita intorno: gente che porta a spasso il cane, anziani sulle panchine, qualcuno che corre. Il venerdì pomeriggio, lungo il Royal Canal proprio a fianco, si tiene un mercato di prodotti agricoli.
Come arrivarci: è a una quindicina di minuti a piedi da O'Connell Street. Si segue Frederick Street oltre Parnell Square, la via diventa Blessington Street, e si prosegue fino in fondo attraversando Dorset Street e Berkeley Street. L'ingresso principale è su Blessington Street (Eircode D07 V0C8); ci sono due accessi secondari dal lato del Royal Canal e da Primrose Street. Con i mezzi, la fermata del Luas più vicina è Broadstone. L'ingresso è gratuito. Gli orari variano con le stagioni: apre alle 10 tutto l'anno e chiude anche alle 17 in inverno o fino alle 22 in estate, quindi conviene controllare gli orari aggiornati sul sito del Dublin City Council prima di andarci. I cancelli iniziano a chiudere mezz'ora prima dell'orario indicato.