Todoroki Keikoku: la gola scavata dallo Yazawa nel cuore di Setagaya, Tokyo
A Setagaya, l'unica gola naturale dei 23 distretti centrali di Tokyo: 1 km di sentiero tra bambù, un tempio del 1100 e una cascata sacra.
A tre minuti a piedi dalla stazione di Todoroki, sulla linea Tokyu Oimachi, una cinquantina di gradini scende dal ponte Golf-bashi e porta sotto il livello della città. Da qui parte Todoroki Keikoku (等々力渓谷), l'unica gola dei 23 distretti centrali di Tokyo riconosciuta dal governo metropolitano come "luogo di bellezza paesaggistica". La valle è stata scavata dal fiume Yazawa, che ha eroso l'estremità meridionale dell'altopiano di Musashino: il risultato è una fenditura stretta e profonda alcuni metri, dove la temperatura resta in media circa 3 gradi più bassa che in superficie. Il nome del ponte ricorda il campo da golf che occupava la zona — l'antico villaggio di Todoroki — negli anni Venti e Trenta del Novecento.
Il sentiero segue il fiume per circa un chilometro e si percorre in 20-30 minuti. Cammina tra pareti boscose, canneti di bambù e aceri che in autunno cambiano colore; il fondo è quasi sempre in ombra, attraversato da ponticelli e da piccole sorgenti che affiorano lungo il bordo. È un percorso facile, adatto anche ai bambini, ma il terreno è spesso scivoloso per l'acqua di sorgente: meglio scarpe chiuse e con suola, evitare cuoio liscio e tacchi.
A metà strada, sul versante più alto, si trova il tempio Todoroki Fudoson, nome ufficiale Ryugozan Myooin. È dedicato a Fudo Myoo (Acala), il "re della sapienza" del buddhismo esoterico Shingon. La tradizione del tempio fa risalire le sue radici a oltre 1.300 anni fa, mentre la fondazione documentata è collocata alla fine del periodo Heian, intorno al 1100, attribuita al monaco Kakuban, riformatore della scuola Shingon. Nel periodo Sengoku divenne tempio tutelare del clan Maita-Kira del castello di Setagaya. L'edificio attuale risale alla metà dell'Ottocento. Il tempio è la 17ª tappa del pellegrinaggio dei Trentasei templi di Fudo del Kanto.
Proprio sotto il tempio, dentro la gola, c'è la cascata Fudo-no-Taki: due bocche da cui esce l'acqua usata per le abluzioni rituali. Da quel suono — todoroita, il rimbombo della cascata — deriverebbe il nome Todoroki. È questo intreccio di acqua, bambù e legno scuro del tempio a dare alla valle l'aria da film dello Studio Ghibli che molti le riconoscono. Resta poco frequentata soprattutto per la posizione: un quartiere residenziale all'estremo sud di Setagaya, quasi al confine con la prefettura di Kanagawa, senza grandi attrazioni accanto che convoglino i gruppi turistici.
Lungo il cammino vale la pena cercare altri due punti. Superato il ponte Tamazawa, una cinquantina di metri più avanti, c'è il Terzo tumulo della valle di Todoroki: una tomba in pietra del VII-VIII secolo, la meglio conservata di una serie di antichi kofun della zona. Sul versante opposto al tempio si apre invece un giardino giapponese in stile shoin, con stanza di rappresentanza costruita nel 1961, stagno e vialetti in pietra.
Come arrivare: da Shibuya si prende la Tokyu Toyoko fino a Jiyugaoka, poi si cambia sulla Tokyu Oimachi fino a Todoroki, circa 20 minuti e poco più di 200 yen. Il tempio e il giardino sono gratuiti; il parcheggio gratuito accanto al portale principale ha circa 10-15 posti ed è aperto dalle 8:00 alle 16:30. La primavera, con i ciliegi del Fudoson in fiore, e l'autunno degli aceri sono i momenti migliori. Prima di partire conviene controllare il sito del Comune di Setagaya: alcuni tratti del sentiero sono stati interessati da lavori e chiusure temporanee.