Ponte dell'Immacolata: borghi e mercatini di Natale lontano dalla calca
Dove andare per il ponte dell'Immacolata: borghi alpini e mercatini di Natale raccolti, lontano dalle code di Bolzano e del Brennero.
Il ponte dell'Immacolata apre ufficialmente la stagione dei mercatini, ed è anche il weekend in cui Bolzano, Trento e l'autostrada del Brennero vanno in tilt: l'8 dicembre è una delle giornate più trafficate dell'anno. Se ti stai chiedendo dove andare per il ponte dell'Immacolata senza passare mezza giornata in coda al parcheggio, la risposta non sono le grandi piazze, ma i borghi minori dell'arco alpino, dove l'Avvento si vive sotto i portici e accanto a un forte, non gomito a gomito con decine di migliaia di persone.
**Glorenza, il mercatino dei tre giorni in Val Venosta**
Il caso più chiaro è Glorenza, la città murata più piccola dell'Alto Adige. Il suo "Glorenza Advent" si tiene proprio nel weekend dell'Immacolata — di solito dal 6 all'8 dicembre, dalle 11 alle 21 — e si concentra sotto i portici di pietra, con il motto "Luce, Profumi, Suoni". È minuscolo, ma è esattamente questo il punto: le bancarelle stanno dentro un anello di mura medievali, e si gira a piedi in un'ora. Verifica le date sul sito dell'APT, perché la finestra è davvero stretta.
**Merano, l'alternativa con le terme (e senza il caos di Bolzano)**
Se cerchi più servizi ma vuoi evitare il capoluogo, Merano è il compromesso giusto. I suoi mercatini si snodano lungo la Promenade del fiume Passirio con una sessantina di casette, e la città ha le terme: ti conviene arrivare in un giorno feriale e restare fino al tramonto, quando le luci accendono davvero l'atmosfera. Sopra l'abitato, Castel Tirolo offre una passeggiata pulita per smaltire vin brulé e canederli.
**La Val di Non come base discreta**
Per dormire lontano dalla ressa e raggiungere i mercatini in giornata, la Val di Non funziona bene: da Fondo un autobus di linea porta a Merano passando per il Passo Palade, evitandoti la caccia al parcheggio. Approfittane per salire a San Romedio, il santuario che si arrampica di roccia in roccia: d'inverno, con i boschi spogli, è ancora più scenografico. Spostandoti verso le Dolomiti di Brenta, Pinzolo e la sua Danza Macabra affrescata aggiungono un capitolo d'arte alla gita.
**La Valle d'Aosta: forti, castelli e un mercatino premiato**
Spostandoci a ovest, l'arco alpino regala alternative altrettanto raccolte. Bard tiene il suo mercatino tradizionale l'8 dicembre tra i vicoli ai piedi del forte, tra presepi e proiezioni: un borgo intero che si veste a festa in poche centinaia di metri. Ad Aosta, il Marché Vert Noël si è trasferito in Piazza Chanoux incorniciata dalle montagne innevate e nel 2025 ha ricevuto il riconoscimento di "Excellent European Christmas Market"; il pretesto perfetto per visitare il chiostro romanico di Sant'Orso e i suoi capitelli scolpiti. A pochi minuti, il maniero di Fénis è uno dei castelli più fotogenici delle Alpi.
**Piemonte e Friuli: due borghi che diventano villaggi natalizi**
In Piemonte il Ricetto di Candelo, antico villaggio-fortezza dove i contadini custodivano vino e granaglie, si trasforma nel "Borgo di Babbo Natale": le case in pietra e i vicoli medievali fanno da scenografia naturale, senza bisogno di impalcature. Più in alto, tra le case Walser di Alagna, ai piedi del Monte Rosa, il legno annerito e la neve bastano a creare il clima giusto. In Friuli, Sauris abbina mercatini d'Avvento, prosciutto e birra artigianale a quote alpine, mentre Venzone, ricostruito pietra su pietra dopo il terremoto del 1976, è un borgo medievale che a dicembre si illumina con misura.
**Un giorno di pace sul lago**
Se vuoi alternare le bancarelle a qualcosa di più silenzioso, Santa Caterina del Sasso, aggrappata alla roccia sul Lago Maggiore, in bassa stagione si visita quasi in solitudine: una boccata d'aria tra un mercatino e l'altro.
**Come muoversi senza stress**
Tre regole valgono per tutte queste mete. Vai in un giorno infrasettimanale, se puoi: il sabato dell'Immacolata è il peggiore. Arriva presto o resta fino alla chiusura, perché è all'imbrunire che luci e profumi danno il meglio. E controlla sempre date e orari sui siti delle APT locali, perché i mercatini più piccoli aprono solo in alcuni weekend o, come Glorenza, in pochissimi giorni. Così il ponte resta una festa, non una coda.