Il portale di pietra sopra Merano: Castel Tirolo e la sua cappella dimenticata
Sopra Merano, il castello che diede il nome a un'intera regione custodisce una cappella romanica a due piani che pochi raggiungono salendo a piedi dalla valle.
C'e' un paradosso quieto in Alto Adige: il castello che ha dato il nome all'intero Tirolo, alla regione, alla contea e a una dinastia, oggi viene spesso superato in fretta da chi corre verso le mete piu' fotografate. Castel Tirolo siede su uno sperone roccioso a circa trecento metri sopra Merano, e da lassu' lo sguardo abbraccia la conca, i meleti e le montagne. Eppure la maggior parte dei visitatori arriva, scatta una foto al panorama e riparte, senza varcare la soglia che rende questo luogo davvero raro.
Il cuore nascosto e' la cappella di San Pancrazio, una struttura romanica articolata su due livelli, con un piano inferiore e uno superiore. Le pareti conservano affreschi gotici, mentre il pezzo che lascia senza parole e' un grande gruppo scultoreo della Crocifissione, a grandezza piu' che naturale. Sono ambienti raccolti, di pietra fredda e luce filtrata, dove il chiacchiericcio dei gruppi turistici semplicemente non arriva.
Ma cio' che distingue Castel Tirolo sono i portali in marmo, realizzati attorno al 1140 e tra i piu' importanti del romanico alpino. Sono scolpiti a bassorilievo con figure di animali e di uomini, un linguaggio simbolico medievale che parla di paradiso, peccato e redenzione. Conviene avvicinarsi lentamente, lasciando che gli occhi seguano ogni creatura intagliata: e' un libro di pietra, non una semplice decorazione.
Il modo giusto per arrivarci e' a piedi. Dal paese di Tirolo, sopra Merano, un sentiero conduce in pochi minuti al castello, passando nei pressi di Castel Fontana e attraversando un vecchio passaggio scavato nella roccia. E' una salita breve ma onesta, che restituisce al castello la dimensione di conquista che aveva un tempo, lontano dai parcheggi.
Il castello ospita oggi il Museo storico-culturale della Provincia dell'Alto Adige ed e' generalmente visitabile dalla primavera all'inizio dell'inverno. Andateci in tarda primavera o in autunno, in una mattina feriale: troverete i meleti in fiore o accesi di colore, e una cappella tutta per voi.