Sanzeno, Trentino-Alto Adige, Italia

L'eremo di San Romedio, il santuario aggrappato alla roccia in Val di Non

L'eremo di San Romedio, in Val di Non: cinque chiesette si arrampicano per settanta metri su uno sperone di roccia del Trentino.

Foto di Sanzeno, Trentino-Alto Adige, Italia — L'eremo di San Romedio, il santuario aggrappato alla roccia in Val di Non

Foto: oniram88 (CC BY-SA 4.0) — Wikimedia Commons

C'è un punto, alla fine di una stretta valle laterale della Val di Non, dove la roccia smette di essere ostacolo e diventa fondamenta. Il bosco si chiude, il rumore della valle scompare, e all'improvviso appare uno sperone calcareo alto circa settanta metri: lì, aggrappate alla parete una sopra l'altra, salgono cinque chiese, cresciute dalla pietra più che costruite su di essa. Da lontano sembra un disegno impossibile, un castello di pietra e devozione sospeso sopra il bosco.

La storia

La storia affonda nella figura di Romedio, eremita vissuto tra il IV e il V secolo. La tradizione lo vuole erede di una famiglia bavarese che, dopo un pellegrinaggio a Roma, donò ogni avere alla Chiesa e si ritirò in queste grotte solitarie, rinunciando a ogni ricchezza. Attorno alla sua tomba, scavata nella roccia, nacque verso l'anno Mille la prima piccola chiesa. Le altre vennero dopo, una sopra l'altra, in un cantiere durato quasi novecento anni, tra l'anno Mille e l'inizio del Novecento, che ha lasciato fianco a fianco pietra romanica, forme gotiche e barocche.

La visita

Il cuore della visita è la gradinata coperta, oltre cento gradini che cuciono insieme i diversi livelli del complesso. Si sale lentamente, perché ogni rampa è occupata da ex voto, edicole e affreschi che invitano a fermarsi, e apre uno scorcio sempre nuovo sulla gola sottostante. Alla base, in un'area faunistica naturale, vive un orso bruno: è il richiamo alla leggenda secondo cui, mentre Romedio si recava a Trento, un orso gli avrebbe sbranato il cavallo, e lui, invece di fuggire, lo avrebbe ammansito fino a cavalcarlo in città. Non sempre l'orso è visibile, e va bene così: qui non si viene per uno spettacolo.

Come arrivare

Pur essendo meta di pellegrinaggio, San Romedio resta sorprendentemente fuori dai grandi flussi turistici. Il modo più suggestivo per arrivarci è a piedi: da Sanzeno parte il Sentiero nella Roccia, scavato nella gola del rio Romedio, che porta al santuario lasciando l'auto a valle; un'alternativa è scendere dai due laghi di Coredo, con circa mezz'ora di cammino nel bosco. Si arriva con calma, si parla a voce bassa, si rispetta il silenzio dei frati francescani che ancora custodiscono il luogo.

Per chi viene in auto, il santuario si raggiunge dall'autostrada A22 del Brennero, uscendo a Trento Nord o a San Michele-Mezzocorona e risalendo la valle fino a Sanzeno, da cui una stretta strada segue la gola fino al parcheggio ai piedi del santuario. In treno si può usare la linea Trento-Val di Non fino a Dermulo, proseguendo poi in autobus verso Sanzeno.

Quando andare

I mesi migliori sono quelli di mezza stagione e l'inizio dell'autunno, quando la luce taglia obliqua il bosco e la valle è quasi deserta. Andateci presto al mattino, quando la gola è ancora in ombra: avrete la roccia, le scale e il vento quasi tutti per voi.

Guide correlate: Ponte dell'Immacolata: borghi e mercatini di Natale lontano dalla calca.

Info pratiche

DoveSanzeno, Trentino-Alto Adige, Italia

Altre alternative a Sacra di San Michele

Guide selezionate dalla nostra redazione, tutte alternative alla stessa meta affollata:

Adatto a: Maggio Giugno Settembre Ottobre

Hai qualcosa da aggiungere?

Questo articolo lo scriviamo perché ci crediamo, ma non siamo dappertutto. Se hai visto un errore, se conosci un luogo che ci manca, o se ti va di scriverne uno tu — dicci.

Data sbagliata? Nome scritto male? Un luogo che non esiste? Scrivilo qui — anche una frase basta.

Nei dintorni

Meta Categoria Affollamento
L'eremo di San Romedio, il santuario aggrappato alla roccia in Val di Non (questa guida) Abbazie, eremi e santuari Molto tranquilla
Val d'Ultimo e i larici millenari Guide e itinerari Quasi deserta
Cosa vedere a Bolzano in 2 giorni: tra Ötzi, portici medievali e vigneti alpini Guide e itinerari Poco affollata

Altre mete da scoprire

Meno conosciute, dal nostro blog

Altre guide poco linkate dal nostro blog, per continuare a esplorare.

← Tutte le guide

⚖ Confronta (0)