Alpi di Kamnik-Savinja e la valle del Logar
A nord di Lubiana, una catena dall'aspetto dolomitico resta nell'ombra del più celebre Triglav. Le Alpi di Kamnik-Savinja offrono sentieri ripidi, malghe e la spettacolare valle glaciale del Logar a forma di U, un angolo di Slovenia ancora poco battuto.
Foto: Gianfranco Mingozzi (director) / Ugo Piccone (cinematographer) (Public domain) — Wikimedia Commons
La Slovenia delle montagne, nell'immaginario di chi viaggia, coincide con il Triglav e il parco nazionale che lo circonda. È lì che si concentrano escursionisti, alpinisti e gite organizzate. Eppure a poco più di un'ora da Lubiana si alza un'altra catena, dall'aspetto altrettanto roccioso e quasi dolomitico, che rimane stranamente in disparte: sono le Alpi di Kamnik e della Savinja. Pareti chiare, guglie aguzze e valli profonde, ma con una frazione dei visitatori. Chi le sceglie trova montagne vere e un'atmosfera più raccolta.
Il gioiello è la Logarska dolina, la valle del Logar, una delle valli glaciali a forma di U meglio conservate delle Alpi. La si percorre verso l'interno fino al circo che la chiude, dominato dalle pareti, e proprio in fondo si trova la cascata Rinka, uno dei salti d'acqua più alti del paese, raggiungibile con una breve ma ripida camminata dal parcheggio in fondo alla valle. La valle è tutelata come parco paesaggistico e mantiene un carattere agricolo, con fattorie e prati che ne fanno un quadro pastorale ai piedi delle rocce. Accanto si aprono altre due valli sorelle, la Robanov kot e la Matkov kot, ancora più silenziose e selvagge.
Per chi vuole salire in quota, il versante offre rifugi d'alta montagna e malghe ancora attive. Un classico è l'altopiano della Velika planina, raggiungibile in funivia e seggiovia da Kamnik, dove sopravvive un villaggio di pastori con le caratteristiche baite di legno dal tetto spiovente: un luogo unico, dove d'estate si producono ancora latte e formaggi. Dalla valle del Logar si sale invece ai passi di confine con l'Austria, come il valico panoramico sopra la cascata Rinka, da cui lo sguardo abbraccia entrambi i versanti della catena.
Si arriva in auto da Lubiana risalendo verso la cittadina di Kamnik o lungo la valle della Savinja fino al borgo di Solčava, da cui parte la strada per la Logarska dolina. I mezzi pubblici qui sono scarsi, quindi l'automobile rende tutto più semplice. Una volta sul posto la rete di sentieri segnati permette sia passeggiate facili sul fondovalle, adatte a tutti, sia salite ben più severe verso creste e cime. La differenza è netta: il fondo della valle è una camminata tranquilla, mentre i sentieri che salgono alle vette sono ripidi, con tratti esposti e attrezzati che richiedono passo sicuro, esperienza di montagna e, sulle vie più impegnative, equipaggiamento adeguato. È terreno da valutare con onestà rispetto alle proprie capacità.
Il periodo ideale è il cuore dell'estate e l'inizio dell'autunno, da luglio a settembre, quando i sentieri d'alta quota sono liberi dalla neve, i rifugi aperti e le malghe in piena attività. Settembre in particolare unisce giornate stabili, temperature fresche e meno gente: la valle, affollata di gitanti nei fine settimana di agosto, torna quieta nei giorni feriali e a stagione inoltrata. Per evitare i pochi momenti di calca conviene arrivare presto al mattino, soprattutto in fondo alla Logarska dolina dove lo spazio per le auto è limitato.
Questa zona è anche un piccolo paradiso di tradizioni alpine vive. Lungo la strada panoramica di Solčava, che collega le tre valli con una serie di tornanti affacciati sulle pareti, sorgono fattorie isolate dove si producono ancora formaggi e si accoglie il viandante. Fermarsi a una di queste malghe per un bicchiere di latte o un assaggio di formaggio d'alpe è parte dell'esperienza tanto quanto il cammino, e aiuta a sostenere una comunità di montagna che resiste in un angolo defilato del paese.
Un consiglio pratico: anche se la valle del Logar si lascia visitare comodamente, non sottovalutare le salite in quota. Il meteo in queste Alpi cambia rapidamente e i temporali pomeridiani estivi sono frequenti; parti la mattina presto, controlla le previsioni e calcola di rientrare prima del pomeriggio. Se ti fermi per più giorni, dormire in una fattoria della valle o in un rifugio ti permette di vivere la montagna nelle ore migliori, all'alba e al tramonto, quando i gitanti se ne sono andati e le pareti si accendono di luce.