Saluzzo: la capitale marchionale che Torino ha ombreggiato
Saluzzo custodisce un centro storico medievale intatto, palazzi del Quattrocento e una vista sulle Alpi che nessun depliant ha ancora rovinato.
Foto: Alessandro Vecchi (CC BY-SA 3.0) — Wikimedia Commons
Ci sono città che meriterebbero la fama che invece appartiene ad altre. Saluzzo, a 57 chilometri da Cuneo, è una di queste. Fu capitale di un marchesato indipendente fino al 1601 — quando Enrico IV di Francia la cedette alla Savoia — e quei due secoli di autonomia le hanno lasciato un centro storico medievale di rara coerenza: strade in pietra, palazzi quattrocenteschi, una cattedrale gotica e una vista sulle Alpi Cozie che si apre all'improvviso a ogni angolo.
La Castiglia, il castello dei marchesi che domina piazza Castello, non è la sola testimonianza del potere saluzzese: fu innalzata come fortezza dal marchese Tommaso I tra il 1270 e il 1286, sostituendo il precedente Castel Soprano. Alla fine del Quattrocento il marchese Ludovico II la trasformò in residenza rinascimentale, prima che passasse sotto i francesi come sede del governatore e infine diventasse carcere, funzione mantenuta fino al 1992. Restaurata a partire dal 2006, ospita oggi due musei: il Museo della Civiltà Cavalleresca, con undici sale dedicate alla cultura cortese e ai legami dei marchesi con le corti europee tra XII e XV secolo, e il Museo della Memoria Carceraria, che ricostruisce la vita dietro le sbarre dall'Unità d'Italia alla chiusura del penitenziario. La visita, spesso trascurata da chi si concentra solo su Casa Cavassa, aggiunge un tassello fondamentale alla storia del marchesato.
La città alta, passo dopo passo
Il cuore di Saluzzo è la città alta, raggiungibile a piedi dal centro attraverso viuzze lastricate. Il Castello della Manta, a pochi chilometri fuori città, conserva affreschi profani del Quattrocento tra i più importanti d'Italia: la celebre serie degli Eroi e delle Eroine, eseguita intorno al 1420, è gestita dal FAI e visitabile tutto l'anno. Il biglietto d'ingresso costa 9 euro per gli adulti. Al castello si abbina il centro storico di Saluzzo in una giornata senza fretta.
Silvio Pellico e Casa Cavassa
Saluzzo fu patria di Silvio Pellico, autore de Le mie prigioni, e di Giambattista Bodoni, il tipografo che inventò l'omonimo carattere usato ancora oggi. Casa Cavassa, palazzo tardo-gotico del XV secolo oggi trasformato in museo civico, ospita arredi originali e una Madonna della Misericordia di Hans Clemer, il pittore fiammingo noto come Maestro d'Elva. Il museo è aperto nei fine settimana con ingresso a 5 euro.
Tavola e logistica
Il mercato del sabato mattina in piazza Montebello è il posto dove comprare formaggi di Farigliano, salami d'asino e verdure della pianura saluzzese. La cucina locale propone risotto con finanziera, brasato al Barbera e bunet come dessert. Saluzzo si raggiunge comodamente in treno da Torino Porta Nuova con cambio a Fossano, oppure in auto dall'autostrada A6 uscita Marene. L'ideale è primavera e autunno.
Info pratiche
Qual è il periodo migliore per visitare Saluzzo?
Il periodo consigliato è aprile, maggio, giugno, settembre e ottobre, quando è meno affollata.
Saluzzo è affollata?
Saluzzo è una meta molto tranquilla rispetto alle destinazioni più turistiche.
Dove si trova Saluzzo?
Saluzzo si trova in Cuneo, Italia.
Come arrivare
- 🚆 Stazione più vicina: Verzuolo ~5 km in linea d'aria
- ✈️ Aeroporto più vicino: Aeroporto di Cuneo-Levaldigi CUF ~15 km in linea d'aria
Punti più vicini in linea d'aria (fonte OpenStreetMap): i tempi reali dipendono dalle strade, spesso di montagna.