Val Varaita: l'ultima valle occitana con le sue case di pietra nera
La Val Varaita, tra Cuneo e la Francia, conserva borghi di pietra scura e tradizione occitana intatta, con passi alpini per pochi escursionisti.
Foto: Gabygaiffe (CC BY 3.0) — Wikimedia Commons
Parallela alla Val Maira e altrettanto dimenticata, la Val Varaita sale verso la Francia attraverso un paesaggio di case in gneiss scuro e granito grigio che le distingue immediatamente dalle valli calcaree delle Dolomiti o dall'intonaco bianco delle valli liguri. I borghi di Casteldelfino, Pontechianale e Chianale — il più alto del Cuneese con i suoi 1.800 metri — sono architetture alpine di pietra bruna che si confondono con le pareti rocciose su cui si appoggiano.
Il Colle dell'Agnello non è percorribile tutto l'anno: la provinciale SP251 che sale al valico viene chiusa ogni autunno per il rischio di valanghe e le prime nevicate, di norma attorno al 24 ottobre, e riapre in tarda primavera. Nel 2026, ad esempio, il tratto fino al confine francese è tornato percorribile il 29 maggio, dopo una riapertura parziale già a fine aprile limitata a Pian dell'Agnello. Chi programma la traversata verso il Queyras francese deve quindi verificare lo stato della strada presso la Protezione Civile della provincia di Cuneo prima di partire, soprattutto a inizio e fine stagione, perché le date cambiano ogni anno in base all'innevamento. Nei mesi di chiusura il colle resta comunque raggiungibile a piedi o con gli sci da fondovalle per chi cerca un'escursione invernale in un paesaggio quasi deserto.
Chianale e il Colle dell'Agnello
Chianale, villaggio di poche decine di residenti permanenti, è il punto di partenza per il Colle dell'Agnello — 2.744 metri — che collega la val Varaita al Queyras francese. Il colle è tra i valichi alpini più alti della rete stradale italiana, percorribile in auto da giugno a ottobre; in cima la vista abbraccia il Monviso a est e il massiccio del Queyras a ovest. I ciclisti lo conoscono come uno dei grandi passi del Tour de France alternativo.
Il Lago di Pontechianale
Il Lago di Pontechianale, diga artificiale a 1.587 metri costruita nel 1942, ha sommerso il fondovalle ma ha creato uno specchio d'acqua color smeraldo incorniciato da larici che in autunno diventano oro. Le acque del lago sono trasparenti e il colore varia lungo le ore del giorno: verde smeraldo al mattino, blu cobalto nel pomeriggio. Un sentiero pianeggiante percorre la sponda orientale per 4 chilometri.
Quando andare e cosa mangiare
La stagione escursionistica va da giugno a settembre; in inverno la val Varaita è praticata da sciatori ma senza le infrastrutture delle valli maggiori. A Casteldelfino le trattorie locali servono ravioles — gnocchi occitani di patate e toma — e toma della val Varaita stagionata, uno dei formaggi di malga piemontesi meno conosciuti. La valle si raggiunge in auto da Cuneo in circa 90 minuti.
Info pratiche
In che periodo conviene visitare Val Varaita?
Meglio giugno, luglio, agosto, settembre e ottobre: sono i mesi con minore affluenza turistica.
Val Varaita è una meta turistica affollata?
Rispetto alle destinazioni più turistiche, Val Varaita è quasi deserta.
Dove si trova esattamente Val Varaita?
Val Varaita sorge in Cuneo, Italia.
Quando andare e cosa mangiare?
La stagione escursionistica va da giugno a settembre; in inverno la val Varaita è praticata da sciatori ma senza le infrastrutture delle valli maggiori. A Casteldelfino le trattorie locali servono ravioles — gnocchi occitani di patate e toma — e toma della val Varaita stagionata, uno dei formaggi di malga piemontesi meno conosciuti. La valle si raggiunge in auto da Cuneo in circa 90 minuti.
Come arrivare
- ✈️ Aeroporto più vicino: Aeroporto di Cuneo-Levaldigi CUF ~51 km in linea d'aria
Punti più vicini in linea d'aria (fonte OpenStreetMap): i tempi reali dipendono dalle strade, spesso di montagna.