Valle Maira, Alpi Cozie occitane, Cuneo, Italia

La Grande Traversata delle Alpi in Valle Maira

La Valle Maira, nelle Alpi Cozie occitane del Cuneese, è una delle valli più integre dell'arco alpino: niente grandi impianti sciistici, borgate di pietra e posti tappa diffusi. Qui la GTA si cammina nel silenzio, lontano dal turismo di massa.

La Grande Traversata delle Alpi in Valle Maira

Foto: Luca Bergamasco (CC BY 3.0) — Wikimedia Commons

Ci sono valli alpine che hanno scelto di non diventare stazioni sciistiche, e la Valle Maira è forse l'esempio più puro. Stretta e profonda, nel cuore delle Alpi Cozie occitane in provincia di Cuneo, ha attraversato decenni di spopolamento senza arrendersi al cemento degli impianti di risalita. Il risultato, oggi, è un paesaggio raro: borgate di pietra restaurate con rispetto, mulattiere ancora vive, una cultura occitana che resiste nella lingua e nella cucina. È in questo contesto che la Grande Traversata delle Alpi, la GTA, regala alcune delle sue tappe più autentiche.

La GTA è un lungo itinerario escursionistico che percorre il versante piemontese delle Alpi attraverso i posti tappa, le piccole strutture di accoglienza nate proprio per ridare vita ai paesi di montagna. In Valle Maira il suo passaggio tocca alcuni dei luoghi simbolo della valle. Il fondovalle è dominato da Dronero, con il suo medievale Ponte del Diavolo, porta d'ingresso da cui si risale verso l'interno. Salendo si incontrano i centri di Macra, Celle di Macra con la sua tradizione di acciugai, e più in alto Elva, borgata isolatissima famosa per gli affreschi e per la strada del Vallone che la collega al resto del mondo. Verso la testata della valle si raggiungono Acceglio e le sue frazioni, ai piedi delle cime che segnano il confine con la Francia.

Il bello del camminare qui è la rete dei posti tappa. Non si dorme in grandi rifugi affollati, ma in piccole strutture diffuse nelle borgate, spesso a conduzione familiare, dove la cena è quella della tradizione occitana e i posti letto sono pochi. Questo plasma il ritmo del viaggio: si cammina da una borgata all'altra valicando colli e attraversando vallate laterali, con i larici, i pascoli e le pietre delle case a fare da scenario costante. È un trekking impegnativo, con tappe che superano colli alpini e richiedono buona gamba, ma profondamente umano.

Per arrivare in valle, il riferimento è Cuneo, raggiungibile in treno; da lì si sale verso Dronero e il fondovalle con i mezzi su gomma, tenendo presente che più ci si addentra più i collegamenti pubblici si fanno radi. Avere un'auto fino all'imbocco della tappa scelta semplifica la logistica, ma molti scelgono di affidarsi proprio alla lentezza, organizzando i trasferimenti con anticipo. Una volta sui sentieri, ci si muove esclusivamente a piedi: non ci sono cabinovie a tagliare i dislivelli, ed è precisamente questo che tiene lontano il turismo frettoloso.

Il momento giusto per percorrere queste tappe è l'estate piena e l'inizio dell'autunno, tra giugno e settembre. A inizio estate i prati sono in fiore e i colli si liberano dalla neve residua; settembre regala aria limpida, colori che virano e posti tappa più tranquilli, dopo il modesto picco di agosto. Anche nei mesi più frequentati, comunque, la Valle Maira non conosce le code dei sentieri dolomitici: l'assenza di impianti e di grandi alberghi seleziona naturalmente chi arriva, lasciando i crinali ai camminatori e ai pochi pastori rimasti.

Vale la pena ricordare che la Valle Maira non è solo cammino: è anche una cultura viva. La lingua occitana sopravvive nei toponimi e nelle conversazioni degli anziani, la cucina propone piatti contadini come le ravioles e i formaggi d'alpe, e l'artigianato conserva mestieri quasi scomparsi altrove, come quello degli acciugai di Celle. Camminare qui significa attraversare non solo una geografia, ma una memoria che resiste con orgoglio discreto.

Un consiglio pratico prima di partire: prenota i posti tappa con largo anticipo e verifica i giorni di apertura, perché i posti letto sono limitati e in alcune borgate l'unica struttura disponibile può essere al completo o chiusa. Informati anche sui servizi lungo il percorso, dato che negozi e punti di rifornimento sono rari: meglio salire con scorte adeguate. E lasciati il tempo di fermarti nei paesi: in Valle Maira il viaggio non è solo il sentiero, ma le persone che lo hanno tenuto in vita.

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