Masserano: il principato tascabile che sfidò i Savoia
Masserano fu un principato indipendente per quasi due secoli.
Foto: autore sconosciuto (CC BY 2.5) — Wikimedia Commons
Esiste in Piemonte un borgo di mille abitanti che per quasi due secoli fu un principato indipendente, con zecca propria e diritto di battere moneta. Masserano, nella bassa pianura biellese, fu feudo dei Fieschi di Genova, passato poi alla dinastia Ferrero Fieschi, e principato autonomo dal 1598 al 1767 — quando i Savoia lo incorporarono nel Piemonte. Di quella stagione restano il palazzo principesco, la collegiata di San Teonesto e una piazza che ha ancora la proporzione di chi progettava per una corte, non per un villaggio.
Le risaie che circondano Masserano non sono un paesaggio casuale: il borgo rientra nell'area di produzione del Riso di Baraggia Biellese e Vercellese, l'unico riso italiano a marchio DOP, riconosciuto dall'Unione Europea nel 2007. La zona di coltivazione comprende 34 comuni tra le province di Biella e Vercelli, su terreni argillosi e impermeabili — le baragge, appunto — un tempo lande incolte e oggi coltivate soprattutto a varietà Baldo, Arborio, Carnaroli e Sant'Andrea. Il Consorzio di tutela, attivo da oltre vent'anni, controlla l'intera filiera dalla semina all'imbottigliamento. Per chi visita Masserano in tarda primavera, quando i campi vengono allagati per la semina, capita di incrociare lungo le provinciali i cartelli delle aziende agricole aderenti al Consorzio, alcune delle quali vendono riso direttamente in cascina. È uno dei pochi prodotti a marchio DOP dell'intero Piemonte legato alla pianura anziché alla collina o alla montagna.
La collegiata e il palazzo
La Collegiata di San Teonesto, edificata tra il Cinquecento e il Seicento su commissione dei principi Ferrero Fieschi, è una delle chiese più ambiziose del Biellese rurale: la facciata barocca, il campanile e l'interno a tre navate con stucchi e tele d'altare di buona qualità documentano un mecenatismo di corte che il piccolo paese non lascerebbe supporre. Il palazzo principesco, oggi parzialmente aperto, conserva sale con affreschi del XVII secolo. La visita è gratuita ma occorre concordare orari con il Comune.
Il paesaggio della bassa biellese
Masserano si trova nella fascia di pianura tra Biella e Vercelli, un paesaggio di risaie e canali che in primavera riflette cieli enormi. Il borgo è circondato da campi di riso e da filari di pioppi che in autunno diventano colonne dorate. Il silenzio è il carattere dominante del territorio: nessuna autostrada passa nei pressi, e i treni si sentono solo in lontananza.
Come arrivare e cosa aspettarsi
Masserano dista 15 chilometri da Biella e 60 da Torino. Si raggiunge in auto percorrendo la provinciale 142 da Biella verso Gattinara. Non ci sono alberghi nel borgo: la soluzione migliore è il b&b nelle cascine circostanti o un alloggio a Biella. Il periodo ideale è primavera o fine estate, quando le risaie allagate rispecchiano il cielo.
Info pratiche
Qual è il periodo migliore per visitare Masserano?
Il periodo consigliato è aprile, maggio, giugno, settembre e ottobre, quando è meno affollata.
Masserano è affollata?
Masserano è una meta quasi deserta rispetto alle destinazioni più turistiche.
Dove si trova Masserano?
Masserano si trova in Biella, Italia.
Come arrivare
- 🚆 Stazione più vicina: Cossato ~4 km in linea d'aria
- ✈️ Aeroporto più vicino: Aeroporto internazionale Milano Malpensa - Silvio Berlusconi MXP ~40 km in linea d'aria
Punti più vicini in linea d'aria (fonte OpenStreetMap): i tempi reali dipendono dalle strade, spesso di montagna.