Gola dell'Infernaccio, il canyon più selvaggio dei Sibillini
La Gola dell'Infernaccio è la più spettacolare delle forre dei Monti Sibillini: pareti verticali, il torrente Tenna e l'eremo di San Leonardo nascosto.
Foto: FedeGrad (CC BY-SA 4.0) — Wikimedia Commons
Il nome non lascia spazio all'ambiguità: Infernaccio. La gola più celebre dei Monti Sibillini deve il suo nome alla voce dell'acqua che rimbalza sulle pareti verticali di calcare creando un rumore infernale nei periodi di piena primaverile. Ma il nome inganna: l'Infernaccio è paradisiaco, uno di quei posti dove la natura ha lavorato per millenni con tale intensità da produrre qualcosa che sembra deliberato, costruito con intenzione estetica.
Il percorso nella gola
Il sentiero che percorre la Gola dell'Infernaccio parte dalla strada provinciale tra Montefortino e Rubbiano, a circa 700 metri di quota. Per i primi due chilometri il tracciato è agevole, con ponticelli in legno che attraversano più volte il torrente Tenna e pareti calcaree che si alzano progressivamente fino ai 200 metri. Poi il sentiero si stringe, diventa scivoloso e richiede attenzione: qualche mano sulla roccia, qualche salto su pietre nel letto del torrente. L'andata-ritorno completo fino all'eremo richiede circa tre ore per un camminatore con un minimo di esperienza. Scarpe da trekking impermeabili sono indispensabili.
L'eremo di San Leonardo
Al termine della gola, aggrappato alla parete rocciosa come un nido di rondine, c'è l'eremo di San Leonardo: una struttura medievale ricostruita pietra su pietra da un frate cappuccino, Padre Pietro Lavini, che vi ha vissuto da eremita per oltre quarant'anni fino alla morte, nel 2015. Il terremoto del 2016 ha danneggiato l'edificio, che da allora è stato più volte chiuso per lavori di messa in sicurezza: prima di programmare la visita conviene verificare lo stato di accesso. La cappellina interna conserva affreschi trecenteschi di grande intensità espressiva.
La fauna dei Sibillini
La gola è uno dei corridoi faunistici più importanti dei Monti Sibillini. Non è raro incontrare caprioli che scendono a bere al torrente nelle prime ore del mattino, e con molta fortuna si può scorgere il lupo appenninico che frequenta stabilmente il territorio del parco. Le aquile reali nidificano sulle pareti alte della gola; i cormorani risalgono il Tenna dalla costa adriatica. Per chi ama l'osservazione faunistica, l'alba è il momento migliore: si arriva al parcheggio di partenza prima che il sole illumini le rupi.
Informazioni e accesso
La gola si trova nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini, a circa 10 chilometri da Montefortino. Il parcheggio di partenza è gratuito; non c'è biglietto per accedere al sentiero. I mesi migliori sono maggio-giugno (acqua alta e fioriture) e settembre (colori autunnali anticipati in quota). Da evitare in caso di piogge recenti: il sentiero diventa pericoloso. Il comune più vicino per rifornimenti è Montefortino, con un paio di trattorie che servono cucina dei Sibillini.
Info pratiche
Quando andare a Gola dell'Infernaccio?
I mesi migliori sono maggio, giugno, luglio, settembre e ottobre, quando c'è meno gente.
C'è molta gente a Gola dell'Infernaccio?
Gola dell'Infernaccio risulta molto tranquilla se confrontata con le mete più turistiche.
In che zona si trova Gola dell'Infernaccio?
Gola dell'Infernaccio è situata in Fermo, Italia.
Come arrivare
- ✈️ Aeroporto più vicino: Aeroporto Internazionale dell'Umbria - Perugia "San Francesco d'Assisi" PEG ~65 km in linea d'aria
Punti più vicini in linea d'aria (fonte OpenStreetMap): i tempi reali dipendono dalle strade, spesso di montagna.