Ciclovia dei Sibillini lungo il fiume Tenna
Nelle Marche, ai piedi dei Monti Sibillini, le strade pedemontane lungo il fiume Tenna collegano borghi, santuari e il lago di San Ruffino in una montagna in lenta rinascita: un entroterra ancora poco frequentato, lontano dai flussi della costa adriatica.
Foto: No machine-readable author provided. Lorenzo.ferrucci~commonswiki assumed (based on copyright claims). (CC BY-SA 2.5) — Wikimedia Commons
I Monti Sibillini sono una montagna che molti italiani conoscono solo di nome. Le Marche turistiche, nell'immaginario, sono soprattutto quelle della costa e delle spiagge, mentre l'interno appenninico resta defilato, ancora di più dopo gli anni difficili del terremoto. Proprio per questo pedalare nelle terre ai piedi dei Sibillini significa attraversare un paesaggio autentico e in lenta rinascita, dove il turismo non ha ancora messo radici e i borghi conservano un ritmo lento e silenzioso.
Il filo d'acqua di questo itinerario è il fiume Tenna, che scende dai Sibillini e attraversa le campagne pedemontane del Fermano e del Maceratese. Le strade lo accompagnano tra colline coltivate, filari e piccoli centri, con le vette dei Sibillini sempre presenti all'orizzonte. Un punto di riferimento naturale è il Lago di San Ruffino, un piccolo invaso quieto incassato tra i boschi vicino ad Amandola, perfetto per una sosta e per un giro tranquillo lungo le sue rive. Da qui le strade pedemontane collegano i borghi della zona: Amandola, vivace porta dei Sibillini, Sarnano con il suo splendido centro storico in mattoni e le sue terme, Comunanza, e i paesi disseminati sulle colline. La regione è anche terra di santuari e luoghi di spiritualità: il più celebre della zona è il Santuario della Madonna dell'Ambro, incastonato in una stretta valle boscosa ai piedi delle pareti rocciose dei Sibillini presso Montefortino, ma tutto il territorio è punteggiato di pievi, eremi e chiese rurali che raccontano una storia antica.
Il percorso si svolge su strade secondarie a basso traffico, con fondo asfaltato e qualche possibile tratto sterrato nelle deviazioni verso il fiume o i boschi. È un itinerario pedemontano, quindi collinare per sua natura: niente lunghe salite di montagna pura, ma un continuo saliscendi tra una valle e l'altra che richiede un minimo di gambe e costanza. L'impegno è medio e modulabile: si può scegliere di restare sulle fasce più basse e dolci lungo il Tenna e il lago, oppure spingersi verso i paesi più alti e avvicinarsi alle pendici dei Sibillini, dove le pendenze aumentano. È un terreno ideale per chi ama la bici da turismo e il gravel, e per chi vuole alternare pedalata e visite ai borghi.
Arrivare nell'entroterra marchigiano richiede un po' di organizzazione: la costa, con le stazioni di Civitanova Marche e Fermo, è il punto di accesso più comodo in treno, da cui ci si sposta verso l'interno. Molti scelgono di raggiungere in auto una base come Amandola o Sarnano e di partire da lì. I servizi non sono fitti come in zone più turistiche, quindi conviene informarsi in anticipo su alloggi e punti di ristoro, soprattutto nei borghi più piccoli.
Il periodo migliore va dalla tarda primavera all'inizio dell'autunno. Maggio porta le campagne verdi, i corsi d'acqua pieni e le fioriture, mentre settembre offre giornate ancora calde ma asciutte, con la luce dorata sui Sibillini. Sono mesi che evitano il caldo umido del pieno agosto e l'incertezza dell'inverno, quando la montagna può essere fredda e nevosa. La folla qui non è mai un problema: il turismo dei Sibillini è ancora discreto, e proprio in primavera e autunno si trovano strade silenziose e borghi che riprendono vita dopo gli anni difficili.
Un consiglio pratico: dedica tempo a Sarnano, uno dei borghi più belli delle Marche, e prevedi una sosta al Lago di San Ruffino per godere della quiete dell'acqua. Sostieni l'economia locale fermandoti nelle botteghe e negli agriturismi: in queste valli ogni acquisto e ogni notte trascorsa contano davvero per una comunità che sta ricostruendo, e il viaggiatore lento in bicicletta è qui un ospite prezioso, non un peso.