Garessio: il borgo termale dimenticato della Val Tanaro
Tra Alpi Liguri e Langhe, Garessio è un borgo termale dimenticato: acque calde libere, castagni secolari e vie acciottolate per chi cerca la quiete.
Foto: Pampuco (CC BY-SA 4.0) — Wikimedia Commons
Garessio si raggiunge risalendo il Tanaro, là dove la provincia di Cuneo si fa montagna e confina con la Liguria. È uno di quei posti che si attraversano senza pensarci, lungo la strada per il mare, e che invece meritano una sosta vera. Il borgo si distende in più rioni, ciascuno con il suo carattere: il Borgo Maggiore, che conserva meglio l'impianto medievale attorno ai ruderi del castello dei marchesi di Ceva-Garessio, il Borgo Ponte vicino al Tanaro, il Poggiolo e la borgata di Valsorda attorno al santuario mariano; poi le frazioni sparse sui versanti.
Il borgo
La sensazione, camminando per i vicoli in pietra, è quella di un paese che vive per sé e non per i visitatori. Non troverai file davanti ai monumenti né menù turistici tradotti in cinque lingue. Troverai invece portici medievali, fontane, anziani sulle panchine e l'odore di legna nei mesi freddi. Il turismo di Garessio nasce nel Novecento attorno alle sorgenti, all'aria di montagna e alla vicinanza della costa ligure: oggi è vissuto con discrezione, lontano dal clamore delle località alla moda.
I dintorni
Il valore di Garessio sta nei suoi dintorni. Sentieri che salgono verso i pascoli e i boschi, mulattiere che collegano le borgate, percorsi che in autunno si tingono dei colori dei castagneti, protagonisti anche della cucina locale insieme alle erbe e ai funghi. È un territorio di mezzo, tra Langhe e Riviera, che permette di muoversi lentamente, a piedi o in bicicletta, senza mai sentirsi in coda.
Quando andare
Vai fuori stagione e avrai il borgo quasi tutto per te. Dormi in una locanda, compra il pane dal fornaio del paese, scambia due parole con chi ci vive: è così che Garessio si lascia conoscere. Un'alternativa concreta alle mete cuneesi più battute, per chi viaggia con rispetto e senza fretta.
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Dati e luoghi da cercare
Garessio ha 2.848 abitanti, contro i 5.936 del 1961. Nel 1870 Vittorio Emanuele II le concesse il titolo di città, e per la Resistenza ha avuto la medaglia di bronzo al valor militare. Il Santuario di Valsorda è il centro della devozione mariana locale; il Museo della Poesia, fondato nel 1990 da Gian Paolo Canavese, raccoglie opere di oltre cinquecento autori. La vetreria Polti-Campioni-Venini funzionò dal 1825 per circa un secolo e la ferrovia Ceva-Ormea, aperta a fine Ottocento, ne favorì lo sviluppo. A tavola si cercano i garessini, piccoli dolci morbidi a base di nocciole e cacao. Il colle San Bernardo (957 m) collega l'alta Val Tanaro alla Liguria, e a circa 1.400 metri c'è la stazione sciistica Garessio 2000. Per altre mete piemontesi leggi Val Maira e Ricetto di Candelo.

Come arrivare
In auto si arriva uscendo dalla A6 Torino-Savona a Ceva e proseguendo sulla statale 28 lungo la Val Tanaro in direzione Col di Nava; da Genova e dalla riviera ligure si esce invece dalla A10 ad Albenga e si risale la stessa statale 28. Garessio ha una stazione sulla linea Ceva-Ormea, ma dal 2012 il servizio passeggeri e sostituito da autobus. Gli aeroporti di riferimento sono quelli di Cuneo, Torino e Genova.
Info pratiche
| Dove | Garessio (Cuneo), Italia |
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Fa parte della guida completa
Abitanti ai censimenti (fonte ISTAT, serie storica via Wikipedia).