Borghi e mete nascoste della Calabria, fuori dalle rotte

La Calabria e una terra ancora da scoprire, lontana dal turismo di massa. Tra i borghi nascosti dell'Aspromonte e della Sila, i centri arbereshe, le coste selvagge dello Ionio e i paesi abbandonati dell'entroterra, qui si viaggia lenti tra natura, storia greca e tradizioni vive. Esplora una delle regioni piu autentiche del Sud.

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La Calabria fuori dalla costa

Il turismo calabrese è quasi tutto sul mare. L'interno, con Aspromonte, Pollino e Sila, e i borghi bizantini e grecanici sono molto meno visitati. Le guide sono ordinate dalla meno alla più affollata secondo il nostro indice (1 = quasi deserta, 5 = sempre piena).

Aspromonte e Area Grecanica

Nell'Area Grecanica sopravvive una lingua greca: l'anello dei Greci di Calabria e la Ciclovia dei Saraceni attraversano borghi di montagna. Il Sentiero Italia in Aspromonte e il Sentiero del Brigante, circa 130 km, tagliano il cuore montano del Sud. Pentedattilo è un borgo abbandonato sotto una roccia a cinque dita sopra lo Stretto.

Pollino e Sila

Le Gole del Raganello sono un trekking nel Pollino; Civita è un borgo arbëreshë dove si parla ancora albanese antico, e Morano Calabro è un borgo-presepe su un cono perfetto. Sulla Sila ci sono la ciclovia dei parchi tra pinete e laghi montani e il trenino a scartamento ridotto.

Bizantini, grotte e mare meno battuto

La cattedrale di Gerace è la più grande cattedrale normanna del Sud (vedi anche Gerace, perla nascosta della Locride); Stilo ha la Cattolica bizantina del X secolo; Santa Severina custodisce un battistero e una fortezza; le Grotte di Zungri sono una città di pietra scavata nell'arenaria. A Capo Colonna resta una colonna dorica sullo Jonio; sul Tirreno l'Isola di Dino ha una grotta marina e la Riviera dei Cedri è una costa di borghi tra murales; Scilla è il borgo omerico dove si pesca ancora il pesce spada.

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