Sentiero del Brigante: dall'Aspromonte alle Serre calabre
Circa 130 km a piedi nel cuore montano della Calabria meridionale, tra Aspromonte e Serre, su sentieri che quasi nessun escursionista del Nord conosce.
Foto: Gino Larosa (CC BY-SA 2.5) — Wikimedia Commons
Quando si pensa alla Calabria vengono in mente le spiagge della costa, eppure il suo cuore più autentico sta in alto, tra le montagne dell'Aspromonte e l'altopiano delle Serre. Il Sentiero del Brigante attraversa proprio questo Sud verticale e silenzioso, un percorso di circa 130 chilometri che collega Gambarie d'Aspromonte a Serra San Bruno ricalcando in parte le vie che un tempo percorrevano i briganti che, dopo l'Unità d'Italia, si rifugiavano su queste montagne impenetrabili per sfuggire ai loro inseguitori. È uno dei grandi cammini italiani meno frequentati: lo si percorre spesso senza incontrare nessuno per ore, in paesaggi che sembrano sospesi nel tempo.
Il percorso
Il percorso si snoda da sud verso nord, partendo dalla zona di Gambarie, la piccola stazione montana sopra Reggio Calabria, e risalendo i crinali coperti di faggete antiche. Si attraversano gli ambienti del Parco Nazionale dell'Aspromonte, con i suoi pianori, le radure e le formazioni rocciose che spuntano improvvise tra gli alberi: qui la montagna non somiglia a nessun'altra in Italia, con rocce di granito rosa, felci giganti e alberi coperti di muschio, in una sorta di foresta primordiale dove il mare si intuisce in lontananza ma non si vede mai. Le tappe intermedie toccano borghi che il tempo sembra aver lasciato indietro, come Samo, e proseguono lungo le fiumare, gli ampi greti ghiaiosi tipici della Calabria.
Procedendo verso nord si tocca Mongiana, legata alla storia delle antiche ferriere borboniche, oggi ruderi magnifici immersi nella foresta, e si entra nel territorio del Parco Naturale Regionale delle Serre, catena montuosa parallela all'Aspromonte ma ancora meno nota e meno frequentata, dove i boschi di abete bianco e faggio diventano protagonisti. L'arrivo, nella parte settentrionale delle Serre, è a Serra San Bruno, ed è una sorpresa: un paese di montagna con una Certosa ancora attiva, fondata nel 1091 da San Bruno di Colonia. I monaci vivono in clausura e non si vedono, ma la loro presenza si percepisce nel silenzio ordinato del convento e dei boschi circostanti, in un luogo che impone rispetto e lentezza.
L'impegno
Dal punto di vista escursionistico è un itinerario di più giorni, generalmente percorso in 5-7 giorni, da affrontare con preparazione. Non è tecnicamente alpinistico, ma richiede gambe allenate e buona autonomia: le tappe sono lunghe, i dislivelli si accumulano giorno dopo giorno e i punti di appoggio sono radi. L'ospitalità lungo il percorso è spartana: rifugi non sempre custoditi, qualche B&B nei paesi attraversati e la possibilità di campeggiare nei tratti più isolati. Conviene studiare in anticipo dove dormire e mangiare, perché i servizi nei piccoli centri sono limitati e non sempre garantiti, e portare scorte di cibo per coprire le tappe più isolate. La segnaletica esiste ma in alcuni tratti può essere sbiadita o coperta dalla vegetazione, quindi è indispensabile portare traccia GPS, mappa e bussola, e non affidarsi solo ai cartelli. L'acqua va gestita con attenzione, riempiendo la borraccia alle fontane dove possibile: in estate alcune sorgenti possono ridursi.
Quando andare
Il periodo migliore per camminare qui è la tarda primavera, tra maggio e giugno, e poi l'autunno, tra settembre e ottobre. In questi mesi le temperature in quota sono gradevoli, le faggete sono nel pieno del verde primaverile o accese dei colori autunnali, e si evita sia il caldo soffocante dell'estate calabrese, opprimente alle quote più basse, sia l'incertezza della stagione fredda, quando la neve può bloccare i passi più alti. Sono anche i periodi in cui la montagna è più solitaria: la stragrande maggioranza dei turisti in quei mesi è altrove, e qui non c'è comunque il flusso di escursionisti che si trova sulle Alpi o sugli Appennini più noti. Camminare lungo il Sentiero del Brigante significa avere intere giornate di bosco tutte per sé.
Un cammino lento
Vale la pena spendere qualche parola sul valore di questo cammino lento. Attraversare a piedi l'Aspromonte e le Serre significa entrare in contatto con una Calabria che resiste allo spopolamento, fatta di pastori, di antiche tradizioni boschive e di una natura rimasta intatta proprio perché poco frequentata. Ogni borgo racconta una storia di emigrazione e di radici tenaci, e il paesaggio cambia di continuo, dalle vette aspromontane affacciate sullo Stretto fino ai boschi ordinati delle Serre. Non ha la fama della Via degli Dei né l'infrastruttura del Cammino di Santiago: ha solo montagne, boschi, silenzio e la sensazione rara di camminare dove nessuno cammina. È un modo di viaggiare che chiede tempo e curiosità, ma che ripaga con incontri e silenzi impossibili da trovare sulle rotte più battute.
Un consiglio pratico: non trattate questo cammino come una semplice escursione, ma come un piccolo viaggio in un territorio dove l'accoglienza va cercata e costruita. Telefonare in anticipo a chi gestisce posti tappa, agriturismi o B&B nei paesi montani fa la differenza tra una giornata serena e una serata complicata. Fermarsi a parlare con la gente del posto, oltre a essere il modo migliore per capire dove rifornirsi, regala il senso vero di questo Sud interno: ospitale, fiero e ancora poco abituato ai camminatori. Partite con scorte alimentari per più giorni, scarpe già rodate e la flessibilità di adattare le tappe alle vostre forze.
Info pratiche
In che periodo conviene visitare Sentiero del Brigante?
Meglio maggio, giugno e ottobre: sono i mesi con minore affluenza turistica.
Sentiero del Brigante è una meta turistica affollata?
Rispetto alle destinazioni più turistiche, Sentiero del Brigante è quasi deserta.
Dove si trova esattamente Sentiero del Brigante?
Sentiero del Brigante sorge in Aspromonte e Serre, Calabria meridionale.
Quando andare?
Il periodo migliore per camminare qui è la tarda primavera, tra maggio e giugno, e poi l'autunno, tra settembre e ottobre. In questi mesi le temperature in quota sono gradevoli, le faggete sono nel pieno del verde primaverile o accese dei colori autunnali, e si evita sia il caldo soffocante dell'estate calabrese, opprimente alle quote più basse, sia l'incertezza della stagione fredda, quando…
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115 km · tracciato da OpenStreetMap
Come arrivare
- 🚆 Stazione più vicina: Bagnara ~16 km in linea d'aria
- ✈️ Aeroporto più vicino: Aeroporto di Reggio Calabria - Tito Minniti REG ~29 km in linea d'aria
Punti più vicini in linea d'aria (fonte OpenStreetMap): i tempi reali dipendono dalle strade, spesso di montagna.