Alto Tirreno cosentino, Calabria

La Riviera dei Cedri a passo lento, tra Diamante e Aieta

Sull'Alto Tirreno cosentino, in Calabria, una costa di borghi tra murales e coltivazioni di cedro. Resta defilata rispetto alle mete piu' chiassose del Sud perche' molti la attraversano solo di corsa verso altrove.

La Riviera dei Cedri a passo lento, tra Diamante e Aieta

Foto: Eugenio Magurno, Diamante, Italy (CC BY-SA 3.0) — Wikimedia Commons

La chiamano Riviera dei Cedri, ed e' una di quelle Calabrie che si attraversano in fretta senza accorgersene. Chi corre lungo il Tirreno verso destinazioni piu' rumorose la salta, e cosi' questo tratto di costa dell'Alto cosentino resta tranquillo, autentico, fatto di paesi appesi alle colline e di un frutto che qui e' quasi un simbolo: il cedro, agrume profumato che cresce proprio in questa fascia di litorale grazie al microclima particolare. Percorrerla a passo lento significa scoprire una Calabria tirrenica defilata e gentile.

Il punto di partenza naturale e' Diamante, il borgo dei murales. Sui muri del centro storico, vicolo dopo vicolo, si aprono decine di dipinti che hanno trasformato il paese in una galleria a cielo aperto affacciata sul mare. Diamante e' anche capitale del peperoncino, a cui dedica una nota festa di fine estate, e dispone di un lungomare piacevole da percorrere a piedi al tramonto. E' la base ideale per esplorare il resto della riviera con calma.

Poco lontano merita una sosta la frazione di Cirella, con la sua isola davanti alla costa e l'area archeologica, e poi vale la pena salire verso l'entroterra collinare, dove si trovano i borghi piu' segreti. Aieta e' uno di questi: paese di pietra arroccato, con un palazzo rinascimentale e vicoli stretti, da cui lo sguardo corre fino al mare lontano. Accanto c'e' Tortora, altro borgo dell'entroterra, e proseguendo lungo la costa si incontrano Scalea, con il suo grande centro storico medievale a gradoni, e piu' a nord Praia a Mare con l'Isola di Dino, scoglio celebre per le sue grotte marine raggiungibili in barca. Il filo che unisce tutto questo e' il cedro: in stagione si vedono i cedreti tra mare e collina, e nei paesi si trovano prodotti e dolci ricavati da questo agrume.

Muoversi qui e' semplice con l'auto, che resta il mezzo piu' comodo per salire ai borghi collinari come Aieta e Tortora, raggiungibili solo per strade interne. La costa e' servita anche dalla ferrovia tirrenica, con stazioni nei centri principali come Diamante, Scalea e Praia a Mare, utile per spostarsi tra i paesi sul mare senza guidare. Per il litorale, comunque, il ritmo giusto e' lento: alternare un borgo, una spiaggia poco frequentata e una salita verso l'interno.

Il periodo migliore e' la mezza stagione: maggio e giugno, quando il mare e' gia' invitante ma le spiagge non sono ancora prese d'assalto, e settembre, quando l'estate si stempera, l'acqua resta calda e i paesi tornano ai loro ritmi normali. Sono i mesi in cui la Riviera dei Cedri mostra il suo lato piu' vero, senza la ressa di pieno agosto: trovi i borghi vivi ma non soffocati, e puoi camminare nei centri storici e sul lungomare con spazio attorno. La folla qui si concentra in poche settimane estive; basta spostarsi appena prima o appena dopo per avere la costa quasi tutta per te.

Un consiglio pratico: prenditi il tempo di salire ad almeno un borgo dell'entroterra al tramonto, quando la luce calda accende la pietra e il mare giu' in basso diventa una striscia dorata. E cerca i prodotti al cedro direttamente nei paesi della riviera, dalle confetture ai canditi: e' il modo piu' semplice per portarti a casa un pezzo di questa costa. Scarpe comode per i vicoli in salita, una giornata da dedicare al mare e una all'interno, e avrai colto l'equilibrio tra costa e collina che rende speciale questo angolo di Calabria.

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