Fontanellato, tra gli affreschi del Parmigianino e il labirinto più grande del mondo
Fontanellato sorprende con la Rocca Sanvitale, gli affreschi del Parmigianino, il fossato d'acqua e il vicino labirinto della Masone.
Foto: Davide Papalini (CC BY-SA 4.0) — Wikimedia Commons
Una rocca con il fossato nel cuore della pianura
A prima vista, Fontanellato sembra uno dei tanti centri della Bassa parmense: pianura a perdita d'occhio, filari di pioppi, nebbie autunnali. Poi si arriva nella piazza principale e ci si trova davanti una rocca medievale ancora circondata dal suo fossato pieno d'acqua, con le torri che si riflettono sulla superficie increspata. È un'immagine che non ci si aspetta, potente e magnetica, e che da sola vale il viaggio.
Ma Fontanellato non è solo la sua rocca. Questo borgo della provincia di Parma, a pochi chilometri dall'autostrada A1, nasconde un capolavoro del Rinascimento italiano, un santuario veneratissimo e, nei dintorni, il labirinto di bambù più grande del mondo. Tutto questo in un paese di poco più di seimila anime.
Cosa vedere a Fontanellato
La Rocca Sanvitale
La Rocca Sanvitale è il fulcro del borgo. Costruita nel XIV secolo e ampliata nei secoli successivi dalla famiglia Sanvitale, è una delle poche rocche padane ad aver conservato intatto il fossato con l'acqua. La visita si snoda attraverso sale riccamente arredate con mobili d'epoca, arazzi e ceramiche che raccontano la vita quotidiana della nobiltà emiliana.
La saletta di Diana e Atteone
Il gioiello della rocca è la piccola stanza affrescata dal Parmigianino nel 1524, un capolavoro del Manierismo italiano. Il ciclo pittorico raffigura il mito di Diana e Atteone secondo le Metamorfosi di Ovidio: la dea sorpresa al bagno, il cacciatore trasformato in cervo, i cani che lo sbranano. I colori sono ancora vivissimi, la composizione è di una grazia ipnotica. La saletta è minuscola — vi entrano pochissime persone alla volta — e questo rende l'esperienza ancora più intima e preziosa.
Parmigianino la dipinse a soli vent'anni, prima di trasferirsi a Roma. È uno dei suoi capolavori giovanili, e il fatto che si trovi qui, in un borgo della Bassa, anziché in un grande museo, aggiunge un senso di scoperta impagabile.
Il santuario della Beata Vergine del Rosario
A pochi passi dalla rocca, il santuario è meta di pellegrinaggio da secoli. L'interno barocco è ricco di ex voto e decorazioni, e ospita una veneratissima immagine della Madonna. Il chiostro adiacente, con il suo porticato, è un angolo di pace inaspettata.
Il labirinto della Masone
A soli tre chilometri da Fontanellato, il labirinto della Masone è un'opera unica al mondo. Progettato dall'editore e collezionista Franco Maria Ricci e inaugurato nel 2015, è il più grande labirinto esistente: oltre sette ettari di bambù che formano un percorso di tre chilometri. Al centro, un complesso di edifici ospita la collezione d'arte di Ricci — con opere dal Cinquecento al Novecento — una biblioteca dedicata alla tipografia e agli stampatori, un ristorante e spazi per mostre temporanee.
Perdersi nel labirinto è un'esperienza sensoriale: il fruscio del bambù, la luce filtrata, il senso di disorientamento giocoso. Il percorso dura circa mezz'ora, ma è facile indugiare più a lungo.
I sapori di Fontanellato
Siamo nel cuore della Food Valley emiliana, e Fontanellato non delude:
- Anolini in brodo — il piatto identitario del parmense: dischetti di pasta ripieni di stracotto, serviti nel brodo di cappone
- Parmigiano Reggiano — diverse aziende casearie nei dintorni offrono visite e degustazioni; il Parmigiano di montagna ha una complessità di sapore unica
- Spalla cotta — specialità della Bassa: spalla di maiale cotta lentamente, servita calda con la mostarda di mele cotogne
- Torta fritta — immancabile antipasto con salumi e Parmigiano
Il tutto accompagnato da un Lambrusco frizzante o da una Malvasia dei Colli di Parma, vini che qui si bevono come acqua e che accompagnano perfettamente la ricchezza della cucina locale.
Come arrivare
Fontanellato è comodissima da raggiungere: si trova a soli 20 minuti da Parma, con uscita dedicata sulla A1 (Fidenza-Salsomaggiore). Da Milano il viaggio è di circa un'ora e mezza, da Bologna poco più di un'ora. La stazione ferroviaria più vicina è Fidenza, da cui si raggiunge Fontanellato con un breve tragitto in autobus o taxi.
Il borgo si visita interamente a piedi. Per il labirinto della Masone è necessario un breve spostamento in auto o bicicletta.
Quando andare
Primavera (aprile-giugno) e autunno (settembre-ottobre) sono i periodi ideali. In primavera il bambù del labirinto è nel pieno del suo rigoglio verde; in autunno le nebbie della Bassa avvolgono la rocca in un'atmosfera quasi fiabesca. L'estate è calda e afosa come tutta la pianura padana, ma la rocca e il labirinto offrono frescura. L'inverno, con le sue nebbie fitte, ha un fascino tutto suo: pochi visitatori e un silenzio quasi irreale.
Fontanellato dimostra che non serve andare lontano per trovare tesori nascosti. A volte basta uscire dall'autostrada un casello prima del solito.
Info pratiche
In che periodo conviene visitare Fontanellato?
Meglio aprile, maggio, giugno, settembre e ottobre: sono i mesi con minore affluenza turistica.
Fontanellato è una meta turistica affollata?
Rispetto alle destinazioni più turistiche, Fontanellato è molto tranquilla.
Dove si trova esattamente Fontanellato?
Fontanellato sorge in Emilia-Romagna, Italia.
Quando andare?
Primavera (aprile-giugno) e autunno (settembre-ottobre) sono i periodi ideali. In primavera il bambù del labirinto è nel pieno del suo rigoglio verde; in autunno le nebbie della Bassa avvolgono la rocca in un'atmosfera quasi fiabesca. L'estate è calda e afosa come tutta la pianura padana, ma la rocca e il labirinto offrono frescura. L'inverno, con le sue nebbie fitte, ha un fascino tutto suo…
Come arrivare
- 🚆 Stazione più vicina: Castione dei Marchesi ~11 km in linea d'aria
- ✈️ Aeroporto più vicino: Aeroporto di Parma "Giuseppe Verdi" PMF ~12 km in linea d'aria
Punti più vicini in linea d'aria (fonte OpenStreetMap): i tempi reali dipendono dalle strade, spesso di montagna.