Velleia Romana: la Pompei del Nord ai piedi dell'Appennino piacentino
Un sito archeologico romano quasi sconosciuto tra le colline piacentine: il foro, la basilica, le terme e il mistero della Tabula Alimentaria di Traiano.
Esistono luoghi in Italia dove puoi camminare su un lastricato romano senza incontrare nessuno. Velleia è uno di questi. Arroccata a 460 metri di altitudine sulle prime pendici dell'Appennino piacentino, questa città romana è stata sepolta da una frana in epoca tardoantica e riscoperta nel 1747 — eppure resta fuori da ogni circuito turistico.
Un municipium romano intatto
Velleia fu un municipium fiorente tra il I secolo a.C. e il III d.C., abitata dai Liguri Veleiati prima della romanizzazione. Quello che la rende straordinaria è la conservazione: il foro con il portico colonnato, la basilica giudiziaria, il complesso termale, le cisterne e le tabernae sono tutti leggibili nella pianta urbana. A differenza di Pompei, qui non c'è la folla: spesso sarai solo tra queste rovine.
La Tabula Alimentaria di Traiano
Il reperto più importante trovato a Velleia è la Tabula Alimentaria Traianea, una grande tavola di bronzo del 101-114 d.C. che documenta il programma di assistenza alimentare dell'imperatore Traiano per i bambini poveri della zona. È il più grande documento in bronzo del mondo romano — oggi al Museo Archeologico Nazionale di Parma, ma una copia è esposta nell'Antiquarium del sito.
Il foro e la basilica
Il cuore della città è il foro, una piazza rettangolare pavimentata in lastre di arenaria con un portico a tre lati. Sul lato nord si apre la basilica, dove si amministrava la giustizia. Il podio del tempio domina la piazza dall'alto — si pensa fosse dedicato a Roma e ad Augusto. Le dodici basi di statue onorarie allineate nel foro danno l'idea di una città orgogliosa del proprio status.
Le terme e la vita quotidiana
Il complesso termale si trova a est del foro: calidarium, tepidarium, frigidarium con il sistema di riscaldamento a ipocausto ancora visibile. Nei pressi sono state trovate anfore, lucerne e monete che raccontano la vita quotidiana di una comunità appenninica romanizzata. L'Antiquarium raccoglie i reperti minori: ceramica, vetri, fibule, e una serie di iscrizioni funerarie che restituiscono i nomi e le professioni degli antichi abitanti.
Come visitare Velleia
Il sito si raggiunge da Lugagnano Val d'Arda (PC) seguendo una strada panoramica che sale tra campi di grano e boschi di querce. Il parcheggio è gratuito, l'ingresso al parco archeologico è gratuito o a pochi euro. Nei fine settimana estivi l'Antiquarium è aperto; in settimana è consigliabile verificare gli orari. Non ci sono bar o ristoranti sul posto — porta acqua e uno spuntino. La tranquillità assoluta è parte dell'esperienza.
Un'alternativa silenziosa
Mentre Pompei riceve milioni di visitatori l'anno, Velleia ne conta poche migliaia. Le rovine sono meno spettacolari, certo, ma il rapporto tra visitatore e luogo è incomparabile. Qui puoi sederti sul bordo del foro, guardare le colline e immaginare la vita di un municipium di montagna senza corde, senza audioguide e senza file. È l'undertourism nella sua forma più pura.
Info pratiche
Qual è il periodo migliore per visitare Velleia Romana?
Il periodo consigliato è aprile, maggio, giugno, settembre e ottobre, quando è meno affollata.
Velleia Romana è affollata?
Velleia Romana è una meta quasi deserta rispetto alle destinazioni più turistiche.
Dove si trova Velleia Romana?
Velleia Romana si trova in Lugagnano Val d'Arda, Piacenza.