Le cascate del Carlone: le terme selvatiche sulle colline piacentine
Tre vasche naturali di acqua sulfurea a 26°C nel torrente Luretta, tra le colline di Piacenza: terme di campagna senza cartelli né infrastrutture.
Foto: UbeFoto (CC BY-SA 4.0) — Flickr
Le cascate del Carlone sono una sorgente termale nascosta nelle colline piacentine, lungo il torrente Luretta, tra Vernasca e Castell'Arquato. Non sono segnalate, non compaiono nelle guide, non hanno un parcheggio né un sentiero ufficiale. Si trovano chiedendo ai contadini della zona, che le conoscono da sempre e ci vanno quando fa caldo.
L'acqua sgorga a circa 26 gradi — non bollente come le terme toscane, ma tiepida e piacevole — ed è ricca di zolfo e carbonato di calcio. Ha scavato tre vasche naturali nella roccia del torrente, disposte a gradoni: si sta seduti nella vasca superiore con l'acqua che scorre nella vasca inferiore come in un onsen giapponese naturale.
Il contesto è quello delle colline emiliane: vigneti di Gutturnio e Ortrugo sulle pendici, boschi di quercia e nocciolo lungo il torrente, cascine in pietra sparse per i crinali. Non c'è nessuno, non c'è niente — solo il rumore dell'acqua, il canto delle cicale in estate, il profumo dello zolfo che si mescola con quello dell'erba tagliata.
Si arriva parcheggiando lungo la strada sterrata che segue il Luretta e scendendo al torrente in un paio di minuti. L'acqua è limpida e il fondo sabbioso. Le vasche sono abbastanza grandi per 4-5 persone ciascuna. Non portare nulla di prezioso: si lascia tutto sull'erba della riva.
Il periodo migliore è la tarda primavera e l'estate, quando la temperatura dell'acqua è piacevole e le colline sono verdi. In autunno le vasche possono essere sommerse dalle piene del torrente. Si combina perfettamente con una visita a Castell'Arquato — uno dei borghi più belli dell'Emilia — e una degustazione nelle cantine della Val Luretta.
Le acque del Carlone sono classificate come salso-bromo-iodiche-solforose e ricche di magnesio, una composizione poco comune per l'Appennino piacentino che spiega le proprietà curative attribuite alla sorgente fin dal Medioevo: già nell'XI secolo i monaci di un convento della zona sfruttavano l'acqua salata della fonte per curare le malattie della pelle, usando la vasca naturale sottostante come luogo di cura. Questa funzione terapeutica ha attraversato i secoli, fino all'uso ricreativo di oggi. Il torrente che alimenta le vasche nasce a circa 1000 metri di quota e scende per una decina di chilometri con un percorso ripido, formando più di un salto d'acqua lungo il tragitto: quello raggiungibile e balneabile è solo uno dei tanti. È proprio la pendenza, unita ai sali minerali disciolti, a favorire lo scavo delle vasche nella roccia. La temperatura dell'acqua resta relativamente costante tutto l'anno, ma la portata cambia molto tra le stagioni, ed è quella, più della temperatura, a decidere se le vasche sono balneabili o sommerse.
Le cascate del Carlone sono un segreto locale che resiste perché nessuno lo pubblica — e scriverne qui è un atto di fiducia nel lettore. Trattatele con rispetto: non lasciate nulla, non portate via nulla, e non ditelo a troppe persone.
Info pratiche
Quando andare a Le cascate del Carlone?
I mesi migliori sono maggio, giugno, luglio, agosto e settembre, quando c'è meno gente.
C'è molta gente a Le cascate del Carlone?
Le cascate del Carlone risulta quasi deserta se confrontata con le mete più turistiche.
In che zona si trova Le cascate del Carlone?
Le cascate del Carlone è situata in Val Luretta, Piacenza, Emilia-Romagna, Italia.
Come arrivare
- 🚆 Stazione più vicina: Salsomaggiore Terme ~17 km in linea d'aria
- ✈️ Aeroporto più vicino: Aeroporto di Parma "Giuseppe Verdi" PMF ~41 km in linea d'aria
Punti più vicini in linea d'aria (fonte OpenStreetMap): i tempi reali dipendono dalle strade, spesso di montagna.