Borghi e mete nascoste del Piemonte, lontano dalle folle

Il Piemonte oltre Torino e le grandi cantine: borghi di montagna nelle valli occitane e walser, paesi delle Langhe minori, laghi appartati e antichi sentieri tra boschi e vigneti. Un territorio dove il turismo di massa non arriva, fatto di osterie di paese, castelli silenziosi e tradizioni vive da scoprire camminando, lontano dalle folle e dai circuiti più battuti.

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Un Piemonte più selvaggio di quanto sembri

Torino, le Langhe e i laghi attirano gran parte dei visitatori; il resto della regione è fatto di valli alpine, santuari e borghi quasi vuoti. Le guide sono ordinate dalla meno alla più affollata secondo il nostro indice (1 = quasi deserta, 5 = sempre piena).

Wilderness e Alpi: Val Grande e Gran Paradiso

La Val Grande è indicata come la più vasta area wilderness delle Alpi, a circa un'ora dal Lago Maggiore affollato. Il Gran Paradiso, nato nel 1922 da una riserva di caccia reale, è il parco nazionale più antico d'Italia.

Valsesia e Monte Rosa

Sopra Alagna Valsesia, ai piedi del Monte Rosa, si trovano le Gole del Lavì e l'anello dei tre laghi, i Laghi Tailly e la Val d'Otro e il Sentiero dei Walser, che tocca le frazioni walser di legno e pietra.

Santuari, abbazie e villaggi fortificati

La Sacra di San Michele si raggiunge salendo lo Scalone dei Morti; il Sacro Monte di Belmonte è un sito UNESCO poco frequentato; il Ricetto di Candelo, vicino a Biella, è un villaggio-fortezza di vicoli e case in pietra. Nel Monferrato ci sono il chiostro romanico dell'Abbazia di Vezzolano e, ad Acqui Terme, la pieve di San Pietro con un raro campanile ottagonale. Per camminare, il Cammino di Oropa sale in pochi giorni dalla pianura risicola alle Alpi Biellesi.

Torino oltre le piazze

A Torino i cortili segreti del Quadrilatero Romano si aprono dietro i portoni, e il Borgo Medievale nel Parco del Valentino ricostruisce un Quattrocento ottocentesco.

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