Torino, Piemonte, Italia

I cortili segreti del Quadrilatero Romano, la Torino che si apre dietro i portoni

Dietro i portoni del piu antico quartiere di Torino si nascondono cortili silenziosi e scalinate di pietra che pochi turisti varcano: un dedalo barocco a due passi dalla Mole, lontano dalla folla.

I cortili segreti del Quadrilatero Romano, la Torino che si apre dietro i portoni

Foto: Unknown authorUnknown author (Public domain) — Wikimedia Commons

Il Quadrilatero Romano e il cuore piu antico di Torino, il rettangolo di strade che ricalca il perimetro del castrum della colonia romana di Julia Augusta Taurinorum. Oggi e fatto di vie strette e acciottolate, botteghe artigiane e locali, ma il suo segreto non sta sulla strada: sta dietro i portoni. Basta che uno resti socchiuso per intravedere un cortile interno, un pozzo di luce e silenzio sospeso a pochi metri dal traffico.

Sono cortili nati per un passato domestico e borghese, custoditi da palazzi sette e ottocenteschi. Dentro si trovano scalinate di pietra consumate dai passi, ringhiere in ferro battuto, logge e ballatoi che salgono verso piani alti e ombrosi. Camminando senza fretta tra via delle Orfane, via San Domenico e i vicoli vicini, si scopre che ogni androne racconta una storia diversa, e che la citta monumentale qui si fa intima, quasi privata.

Non lontano, lungo via delle Orfane, sorge Palazzo Falletti di Barolo, dimora nobiliare dove Silvio Pellico, autore de Le mie prigioni, visse e lavoro come bibliotecario fino alla morte. Poco oltre, verso piazza della Consolata, il Santuario barocco porta la firma dei grandi architetti che hanno disegnato Torino. E proprio nel quartiere, tra gli scavi piu recenti, e riemersa una domus romana con decorazioni a mosaico: la prova che qui si cammina su strati di secoli sovrapposti.

Da queste vie la Mole Antonelliana resta sempre vicina, presenza familiare all'orizzonte. Progettata da Alessandro Antonelli e completata nel 1889, nata come sinagoga e oggi sede del Museo Nazionale del Cinema, segna il cielo del centro. Ma il bello del Quadrilatero e che invita a guardare in basso, dentro i portoni, piuttosto che in alto verso le solite cartoline.

Vai di mattina presto o nel tardo pomeriggio, quando la luce taglia gli androni. Rispetta il silenzio: molti cortili sono privati, ammirali dalla soglia senza disturbare chi ci abita. Bastano un paio d'ore a piedi per attraversare un quartiere intero senza fila ne biglietto, e tornare a casa con l'impressione di aver visto una Torino che i piu non si fermano a cercare.

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