Gravina in Puglia, Puglia, Italia

Sotto Gravina: le cripte rupestri e il rione Fondovico scavato nel tufo

A Gravina in Puglia un intero quartiere e antiche chiese sotterranee sono stati scavati nel tufo lungo il burrone: un mondo silenzioso che pochi visitatori cercano davvero.

Sotto Gravina: le cripte rupestri e il rione Fondovico scavato nel tufo

Foto: ToNio89 (Public domain) — Wikimedia Commons

Gravina in Puglia la conoscono in tanti per il ponte-acquedotto e per qualche fotogramma di cinema, ma quasi nessuno scende davvero dove la citta affonda nella roccia. Lungo il burrone che da il nome al paese, la "gravina", si apre il rione Fondovico: un dedalo di case addossate, vicoli stretti e cantine ricavate nel tufo, la pietra calcarea tenera che qui si scava come fosse pane raffermo.

Per secoli gli abitanti hanno fatto la stessa cosa: scavare. Estraevano il tufo dal sottosuolo e con i blocchi tirati fuori costruivano le case sopra le grotte stesse, lasciando dietro le pareti ambienti freschi usati come depositi e cantine. Cosi pieno e vuoto si confondono, e camminando non sai mai se hai sotto i piedi una stanza o la roccia viva. Le origini del nucleo sono antiche, legate ai primi insediamenti cresciuti su questo costone.

Il cuore del rione e la chiesa rupestre di San Michele delle Grotte, scavata in un unico enorme banco di tufo. Lo spazio si apre in cinque navate sorrette da quattordici pilastri lasciati nella roccia, con tracce di antichi affreschi consumati dal tempo. La penombra, l'eco dei passi e l'aria umida raccontano una fede vissuta sottoterra, al riparo, in epoche di incursioni e paura. Alla chiesa e legata anche la memoria di un eccidio di gravinesi, ricordato sul posto.

Non aspettatevi cartelli ovunque o file ordinate. Conviene affidarsi alle associazioni locali e al Museo Capitolare per visite e orari, perche molti ambienti aprono solo con accompagnatori. Portate scarpe chiuse, una felpa anche d'estate e rispetto: sono luoghi di culto e case ancora abitate, non un set.

Venite fuori stagione, quando i vicoli del Fondovico tornano a chi ci vive. Affacciatevi alle terrazze sulla gravina, lasciate che il silenzio del tufo riempia il tempo, poi risalite verso il centro per un piatto di pasta e un bicchiere di primitivo. E un'altra Puglia, lenta e sotterranea, che chiede solo di essere ascoltata.

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