Argenta, dove l'acqua scrive la storia: la Pieve di San Giorgio e il Museo della Bonifica
Tra i campi a sud di Ferrara, una pieve fra le piu antiche dell'Emilia-Romagna e un imponente impianto idrovoro raccontano millenni di lotta tra uomo e acqua, lontano dalle folle.
Foto: Pivari.com (CC BY-SA 4.0) — Wikimedia Commons
Ci sono luoghi che non gridano, e Argenta e uno di questi. A sud di Ferrara, dove la pianura si distende fra canali e valli, due tappe vicine raccontano la stessa storia da prospettive diverse: la fede e l'ingegno, il sacro e l'acqua. Si arriva quasi per caso, lungo strade di campagna, e ci si ritrova davanti a pagine di secoli che pochi visitatori sfogliano.
La Pieve di San Giorgio sorge isolata fra i campi, a poca distanza dal centro, sulla destra del fiume Reno. Le sue origini sono antichissime: la tradizione la fa risalire al VI secolo, voluta dall'arcivescovo di Ravenna, e questo la pone tra i luoghi di culto piu antichi della regione. Nel XII secolo fu arricchita del portale romanico in marmo che ancora oggi accoglie chi entra, mentre le navate laterali, un tempo presenti, vennero progressivamente cancellate dall'innalzamento degli argini. Dentro, la quiete e quasi tangibile: l'abside, le tracce di un tempo remoto, l'aria di qualcosa che si e fermato.
I mosaici originali, di fattura ravennate, e i frammenti emersi negli scavi del Novecento non si trovano piu nella pieve, ma sono custoditi al Museo Civico di Argenta, nel centro abitato. Vale la deviazione: vedere quei tasselli e capire quanto Argenta fosse, gia secoli fa, crocevia di culture lungo le vie d'acqua.
A pochi minuti, un mondo completamente diverso. Il Museo della Bonifica, all'interno dell'impianto idrovoro di Saiarino, occupa un edificio in stile Liberty inaugurato negli anni Venti del Novecento. Qui si entra in una grande sala dove enormi pompe storiche, ancora funzionanti, hanno strappato all'acqua queste terre. E archeologia industriale viva, che spiega perche la pianura esiste cosi come la vediamo.
Il periodo migliore va dalla primavera all'autunno, quando le valli circostanti si animano di uccelli e i sentieri sono percorribili. Argenta non si visita di fretta: si attraversa lentamente, come l'acqua che l'ha plasmata. Verificate sempre orari e modalita di visita prima di partire, perche entrambi i siti possono richiedere accesso guidato.