Sucre, Chuquisaca, Bolivia

Sucre, Bolivia: la città bianca che il turismo ha scordato

Facciate bianche di calce, mercati indigeni, cioccolato artigianale e le orme di dinosauro più grandi del mondo: Sucre, la capitale che nessuno visita.

Foto di Sucre, Chuquisaca, Bolivia — Sucre, Bolivia: la città bianca che il turismo ha scordato

Foto: Valdiney Pimenta from Campinas - SP, Brazil (CC BY 4.0) — Wikimedia Commons

Sucre è la capitale costituzionale della Bolivia — ma il governo si è trasferito a La Paz oltre un secolo fa, e Sucre è rimasta sospesa nel tempo. A 2.810 metri di altitudine, con un clima mite tutto l'anno (temperature diurne tra i 18 e i 23 gradi) e un centro storico di facciate bianche e tetti di tegole rosse, è una delle città coloniali meglio conservate del Sudamerica — patrimonio UNESCO dal 1991. Mentre La Paz monopolizza l'attenzione dei viaggiatori diretti in Bolivia, Sucre resta un segreto custodito, dove il ritmo è lento e il costo della vita sorprendentemente basso.

Il centro storico

La Plaza 25 de Mayo è il cuore della città: la Cattedrale Metropolitana, il palazzo del governo regionale e il museo Casa de la Libertad, dove nel 1825 fu firmata la dichiarazione d'indipendenza della Bolivia. Le strade laterali, lastricate e fiancheggiate da balconi in legno intagliato, sono un susseguirsi di portoni coloniali che si aprono su cortili con fontane, aranci e bougainville. La Chiesa e convento di San Felipe Neri merita la salita: un percorso tra i campanili conduce al tetto-terrazza panoramico, da cui si gode una vista a 360 gradi sulla città bianca e sulle montagne circostanti — uno dei panorami urbani più belli dell'America Latina.

Recoleta, il belvedere sulla città bianca

Sulla collina a sud del centro, il quartiere della Recoleta è il punto panoramico per eccellenza. La piazzetta del convento francescano è circondata da archi centenari e da un cedro millenario sotto il quale, secondo la tradizione, si esaudiscono i desideri. Il Museo de la Recoleta ospita arte coloniale e una curiosa collezione di sculture in legno di cedro; i caffè sulla piazza sono perfetti per un pomeriggio contemplativo.

I mercati

Il Mercado Central è il luogo dove mangiare come i locali: salteñas (le empanadas boliviane ripiene di brodo denso e carne, una specialità cittadina), chicharrón, chorizo chuquisaqueño, charque (carne essiccata) e api, la bevanda calda a base di mais viola. Un pranzo completo al mercato costa 1-2€. Le donne quechua, con le gonne colorate e i cappelli a tesa larga, vendono frutta, fiori, succhi tropicali appena spremuti e tessuti. Il mercato del sabato, all'aperto, è più grande, più caotico e praticamente privo di turisti.

La domenica, a 65 km da Sucre (autobus, circa 2€), il mercato indigeno di Tarabuco è uno dei più autentici della Bolivia: tessuti tradizionali yampara, strumenti musicali, ceramiche. Sucre è anche una buona base per conoscere le comunità Jalq'a, note per la tessitura.

Il cioccolato artigianale

Sucre è la capitale boliviana del cioccolato: il cacao dell'Alto Beni è tra i migliori al mondo, e diverse cioccolaterie in città — Para Ti e Taboada le più rinomate — offrono workshop di circa due ore (meno di 10€) in cui si impara a tostare, macinare e temperare il cioccolato partendo dalla fava.

Le impronte di dinosauro

Cal Orcko (Cal Orck'o), a 5 chilometri dal centro, è una parete calcarea alta 80 metri e inclinata di 73 gradi che conserva oltre 5.000 impronte di dinosauri di almeno 15 specie diverse — il sito paleontologico più grande del mondo per numero di orme. Si visita con una guida dal Parque Cretácico alla base della parete, che include un museo con ricostruzioni a grandezza naturale. L'ingresso costa circa 3€ e i minibus dal centro partono ogni mezz'ora.

Escursioni nei dintorni

  • Cratere di Maragua — un trekking di una giornata attraverso un cratere geologico abitato da comunità indigene, con possibilità di pernottamento in famiglia
  • Terme di Talula — sorgenti termali naturali a un'ora di autobus, in un paesaggio andino spettacolare
  • Potosí — l'ex città più ricca del mondo, con le sue miniere d'argento, a 160 km (3 ore di bus)

Studiare spagnolo a Sucre

Sucre è una delle migliori città dell'America Latina per studiare spagnolo: le scuole locali offrono lezioni individuali con insegnanti madrelingua qualificati a circa 5-7€ l'ora. La combinazione di costo contenuto, clima piacevole e ritmo di vita tranquillo attira studenti da tutto il mondo, ma senza la folla di destinazioni più turistiche come Antigua Guatemala. Molte scuole organizzano anche attività culturali: lezioni di cucina, visite a comunità indigene, serate di conversazione.

Informazioni pratiche

Dall'Italia si vola a La Paz o Santa Cruz de la Sierra, con scalo a Madrid o Bogotá (circa 18-20 ore in totale). Da La Paz, i voli interni per Sucre durano 45-60 minuti (da circa 40€); gli autobus notturni impiegano circa 12 ore (15€). Da Santa Cruz il volo dura 45 minuti. Da Potosí si arriva in bus in 3 ore.

I cittadini italiani non necessitano di visto per soggiorni fino a 90 giorni: basta un passaporto con validità residua di almeno sei mesi. Si consiglia la vaccinazione contro la febbre gialla se si prevede di visitare anche zone tropicali della Bolivia.

L'altitudine, a 2.810 metri, è gestibile — molto meno impegnativa di La Paz (3.640 m) — ma nei primi giorni conviene andare piano. Il periodo ideale per la visita è la stagione secca, da maggio a settembre-ottobre, con cieli limpidi e notti fresche.

Sucre è una delle città più economiche del Sudamerica: un ostello costa 5-10€ a notte, un hotel coloniale con cortile 20-30€, un pranzo al mercato 1-2€, una cena al ristorante 5-8€. Il budget giornaliero medio si aggira sui 25€.

Un paio di accortezze per un viaggio responsabile: acquistate i tessuti direttamente dalle tessitrici a Tarabuco, non dagli intermediari; se visitate le miniere di Potosí, scegliete le cooperative gestite da ex minatori; portate una borraccia riutilizzabile, perché l'acqua del rubinetto non è potabile ma molti ostelli offrono ricariche filtrate.

Info pratiche

Quando è il momento migliore per andare a Sucre?

Consigliamo maggio, giugno, luglio, agosto, settembre e ottobre, il periodo in cui si trova meno folla.

Quanto è turistica Sucre?

Sucre è quasi deserta se paragonata alle mete più battute.

Qual è la posizione di Sucre?

Sucre si trova nell'area di Chuquisaca, Bolivia.

Adatto a: Maggio Giugno Luglio Agosto Settembre Ottobre

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