Friuli Venezia Giulia

Sauris: il villaggio di lingua tedesca dimenticato dal tempo

Arroccato a oltre mille metri nelle Alpi Carniche, Sauris è un villaggio di lingua tedesca dove si affumica il prosciutto più raro d'Italia.

Foto di Friuli Venezia Giulia — Sauris: il villaggio di lingua tedesca dimenticato dal tempo

Foto: Petar Milošević (CC BY-SA 4.0) — Wikimedia Commons

Consigli pratici

  • 🅿️ Dove parcheggiare: Il centro dei due borghi è piccolo e in parte stretto: meglio lasciare l'auto negli spazi ai margini dell'abitato e proseguire a piedi tra Sauris di Sotto e Sauris di Sopra.
  • ⏱️ Quanto tempo serve: Mezza giornata è sufficiente per visitare i due nuclei del paese, il lago e assaggiare il prosciutto; con un'escursione nei dintorni meglio mettere in conto l'intera giornata.
  • ⚠️ Errori da evitare: La strada di accesso sale con tornanti e gallerie strette: in inverno può presentare ghiaccio o neve, quindi partire con gomme adeguate e senza fretta, ed evitare di arrivare fuori stagione contando su orari di apertura di negozi e prosciuttifici, spesso ridotti.

Per arrivare a Sauris bisogna volerlo davvero. La strada che sale dalla valle del Lumiei è una sequenza di tornanti stretti scavati nella roccia, con gallerie buie e tratti a strapiombo sul lago artificiale che riempie il fondovalle con le sue acque di un verde irreale. Non c'è un altro modo per raggiungerlo, e forse è proprio questo isolamento ad aver preservato uno dei villaggi più straordinari delle Alpi italiane.

Il santuario di Sant'Osvaldo a Sauris di Sotto
Mattana, Wikimedia Commons (CC BY-SA 3.0)

Sauris — Zahre nella lingua locale — è un'isola linguistica di origine germanica fondata nel XIII secolo da coloni di lingua tedesca provenienti dalla Val Pusteria e dalla Carinzia (non una comunità walser, come talvolta si legge: i walser hanno un'origine vallesana e nessuna parentela storica con Sauris). Sauris ha mantenuto viva la propria lingua fino a oggi: il saurano, un dialetto alto-tedesco arcaico che i linguisti studiano come un fossile vivente, è ancora parlato quotidianamente dagli abitanti più anziani. Camminare per le vie di Sauris di Sotto e sentire conversare in una lingua che suona come il tedesco medievale è un'esperienza che non ha equivalenti in Italia.

Il villaggio si divide in due nuclei: Sauris di Sotto (Unterdorf) e Sauris di Sopra (Oberdorf), collegati da una strada di pochi chilometri che attraversa prati e boschi di abete. Le case sono costruite secondo l'architettura alpina tradizionale della comunità: basamento in pietra e piani superiori in legno di larice annerito dal tempo, con ballatoi che servivano per essiccare le erbe e i cereali. Molte sono ancora abitate e alcune conservano arredi e attrezzi originali del Settecento.

Ma Sauris è conosciuta soprattutto per il suo prosciutto. Il Prosciutto di Sauris IGP è l'unico prosciutto crudo italiano ad essere affumicato, una tradizione che risale alle origini germaniche della comunità. L'affumicatura avviene con legno di faggio in ambienti dove la temperatura e l'umidità sono controllate dall'esperienza di generazioni, non da termometri digitali. Il risultato è un prosciutto dal sapore unico: delicato ma con una nota fumé che lo distingue da qualsiasi altro salume italiano. Il prosciuttificio Wolf è il più noto e offre visite guidate su prenotazione, ma la vera esperienza è acquistare il prosciutto tagliato al coltello nella bottega del paese e mangiarlo su una panca di legno davanti alla chiesa, accompagnato dal pane di segale che le donne del villaggio cuociono ancora nel forno comunitario.

Oltre al prosciutto, Sauris produce la birra Zahre, un microbirrificio artigianale che utilizza l'acqua purissima delle sorgenti alpine e il luppolo coltivato nei prati circostanti. La bionda e la rossa sono eccellenti, ma è la birra affumicata — omaggio alla tradizione locale — che merita il viaggio. Si può degustare direttamente al birrificio o alla Trattoria Alla Pace, il ristorante del paese che serve cucina carnica rivisitata con intelligenza: cjarsons (ravioli dolci-salati tipici della Carnia) con burro fuso e ricotta affumicata, selvaggina con polenta di mais cinquantino, strudel di mele con le mele dell'orto.

Per chi ama camminare, Sauris è un paradiso. Il sentiero che sale al Monte Rucke (1.808 m) offre una vista circolare sulle Alpi Carniche e sulle Dolomiti Pesarine. La camminata dura circa tre ore e attraversa pascoli dove le mucche portano ancora i campanacci tradizionali. In inverno la stessa area diventa un comprensorio di sci di fondo con anelli che si snodano tra i boschi in un silenzio assoluto: niente impianti di risalita, niente après-ski, niente folla.

D'inverno Sauris ha un fascino particolare. La neve ricopre i tetti di legno delle case walser, il fumo sale dai camini, le strade sono deserte. Il paese celebra il Carnevale con una tradizione unica: il Voschank, una maschera inquietante fatta di pelle di capra e campanacci che percorre le vie del villaggio la notte del Sabato Grasso, scacciando gli spiriti dell'inverno con un fracasso primordiale. È un rito pagano sopravvissuto alla cristianizzazione, un legame diretto con le tradizioni alpine pre-romane che in pochi altri luoghi d'Europa si è conservato con tale intensità.

Sauris non ha hotel di lusso né ristoranti stellati. Ha alberghi familiari dove la colazione include lo speck fatto in casa e il burro di malga, e trattorie dove il conto raramente supera i venti euro. Ha il silenzio dei boschi di abete, il profumo del legno affumicato, la voce arcaica di una lingua che sta morendo. È un luogo che resiste al presente, non per scelta ideologica ma per semplice geografia: troppo alto, troppo isolato, troppo lontano da tutto per essere raggiunto dal turismo di massa. E in questa resistenza involontaria risiede tutta la sua bellezza.

Info pratiche

Qual è il periodo migliore per visitare Sauris?

Il periodo consigliato è giugno, luglio, agosto, settembre, dicembre e gennaio, quando è meno affollata.

Sauris è affollata?

Sauris è una meta quasi deserta rispetto alle destinazioni più turistiche.

Dove si trova Sauris?

Sauris si trova in Friuli Venezia Giulia.

Suggerita come alternativa a

Se cerchi mete meno affollate simili a questa, vedi anche:

Fa parte della guida completa

📉 Spopolamento: dal picco di 885 abitanti (1951) ai 390 di oggi (2021): −56% in 70 anni.
1871 2021 885

Abitanti ai censimenti (fonte ISTAT, serie storica via Wikipedia).

Come arrivare

  • ✈️ Aeroporto più vicino: Aeroporto di Belluno BLX ~48 km in linea d'aria

Punti più vicini in linea d'aria (fonte OpenStreetMap): i tempi reali dipendono dalle strade, spesso di montagna.

Adatto a: Giugno Luglio Agosto Settembre Dicembre Gennaio

Hai qualcosa da aggiungere?

Questo articolo lo scriviamo perché ci crediamo, ma non siamo dappertutto. Se hai visto un errore, se conosci un luogo che ci manca, o se ti va di scriverne uno tu — dicci.

Data sbagliata? Nome scritto male? Un luogo che non esiste? Scrivilo qui — anche una frase basta.

Nei dintorni

Meta Categoria Affollamento
Sauris: il villaggio di lingua tedesca dimenticato dal tempo (questa guida) Borghi italiani Quasi deserta
Pesariis: il borgo carnico che fabbrica orologi da 3 secoli Borghi italiani Quasi deserta
Val Visdende, l'anfiteatro segreto del Comelico Guide e itinerari Quasi deserta
Invece di Cortina: Auronzo di Cadore, le Dolomiti autentiche a prezzi umani Viaggio responsabile Quasi deserta
Pieve di Cadore, sulle tracce di Tiziano tra le Dolomiti bellunesi Borghi italiani Molto tranquilla

Altre mete da scoprire

Meno conosciute, dal nostro blog

Altre guide poco linkate dal nostro blog, per continuare a esplorare.

← Tutte le guide

⚖ Confronta (0)