Pesariis: il paese degli orologi nel cuore della Carnia
Un borgo minuscolo nelle Alpi Carniche dove ogni angolo nasconde un orologio monumentale e dove si costruiscono meccanismi a pendolo da tre secoli. Pesariis è un museo a cielo aperto fuori dal tempo.
Ci sono luoghi che sembrano inventati dalla fantasia di uno scrittore e invece esistono davvero, nascosti in una piega delle montagne dove nessuno penserebbe di cercarli. Pesariis è uno di questi: un villaggio di poche decine di anime incastonato nella Val Pesarina, nelle Alpi Carniche friulane, dove da trecento anni si costruiscono orologi. Non orologi qualsiasi, ma meccanismi a pendolo, solari, ad acqua, monumentali, che hanno scandito il tempo di chiese e palazzi in tutta Italia.
La tradizione orologiera di Pesariis risale al Settecento, quando la famiglia Solari iniziò a costruire orologi da torre nella propria bottega. L'attività crebbe fino a diventare la Solari di Udine, l'azienda che nel Novecento inventò il celebre orologio a palette — quello con le cifre che si girano con un clac meccanico, presente in tutte le stazioni ferroviarie italiane fino agli anni Novanta. Quel suono inconfondibile, colonna sonora di partenze e arrivi per generazioni di viaggiatori, è nato qui, tra le montagne della Carnia.
Oggi Pesariis è un museo a cielo aperto dedicato alla misurazione del tempo. Passeggiando per le strette vie del borgo si incontrano una ventina di orologi monumentali installati sulle facciate delle case, nei giardini, nelle piazzette. C'è l'orologio solare a riflessione, che proietta un raggio di luce su una parete interna attraverso uno specchio posizionato sul davanzale. C'è l'orologio ad acqua, un meccanismo affascinante dove il fluire dell'acqua aziona ingranaggi e lancette. C'è la meridiana a ore italiche, che divide il giorno secondo il sistema usato prima della Rivoluzione Francese. Ogni orologio ha un pannello esplicativo, ma il modo migliore per apprezzarli è la visita guidata organizzata dal Museo dell'Orologeria, ospitato in un edificio nel centro del paese.
Il Museo dell'Orologeria Pesarina è piccolo ma straordinario. Nelle sue sale si ripercorre la storia della misurazione del tempo dai quadranti solari egizi agli orologi atomici, con una collezione di meccanismi antichi funzionanti che il curatore aziona per i visitatori con l'orgoglio di chi custodisce un patrimonio irripetibile. Il pezzo forte è un orologio da torre del Settecento, completamente restaurato, i cui ingranaggi di ferro battuto girano con la precisione millenaria della meccanica pre-industriale. La visita dura circa un'ora e mezza e costa pochi euro — un rapporto qualità-prezzo che non ha rivali in nessun museo italiano.
Ma Pesariis non è solo orologi. Il borgo è circondato da un paesaggio alpino di rara bellezza. La Val Pesarina è una valle stretta e verde dove i prati si alternano ai boschi di abete e larice, e dove d'inverno la neve trasforma tutto in un presepe vivente. Il torrente Pesarina scorre tra rocce levigate formando pozze cristalline dove d'estate i ragazzi del posto si tuffano. Il sentiero che sale alla Malga Losa (1.580 m) parte dal centro del paese e in due ore conduce a un alpeggio ancora funzionante dove si produce il formaggio di malga, una formaggella fresca che sa di erba e di vento.
Per mangiare a Pesariis le opzioni sono poche ma genuine. L'Albergo Ristorante Pradibosco, all'ingresso del paese, serve i piatti della tradizione carnica con materie prime locali: cjarsons con burro fuso e ricotta affumicata, frico con polenta, selvaggina in umido con funghi porcini raccolti nei boschi circostanti. Il pane è quello di segale della Carnia, denso e profumato, che si conserva per settimane. Da bere, il Ramandolo, un vino dolce da uve Verduzzo che si produce solo sulle colline attorno a Nimis, a un'ora di macchina: è il compagno perfetto per chiudere il pasto con una fetta di gubana, il dolce friulano ripieno di noci, uvetta e grappa.
Pesariis si raggiunge da Udine in circa un'ora e mezza, risalendo la valle del Tagliamento fino a Tolmezzo e poi deviando verso la Val Pesarina. La strada è panoramica e tranquilla, lontana dalle grandi direttrici turistiche. Non ci sono hotel di lusso, non ci sono ristoranti stellati, non ci sono negozi di souvenir. C'è un borgo dove il tempo — paradosso voluto — sembra essersi fermato, dove gli orologi antichi scandiscono ore che nessuno ha fretta di contare, dove la montagna friulana si mostra nella sua essenza più pura: austera, orgogliosa, generosa con chi ha la pazienza di scoprirla.
Per chi vuole prolungare la visita, la vicina Prato Carnico offre un punto d'appoggio con qualche opzione di alloggio in più, e da lì partono sentieri che conducono verso le cime delle Alpi Carniche, al confine con l'Austria. È un Friuli che pochi conoscono, lontano dal mare e dalle città, dove la bellezza non si esibisce ma si nasconde dietro ogni curva della strada.
Info pratiche
Qual è il periodo migliore per visitare Pesariis?
Il periodo consigliato è maggio, giugno, luglio, agosto e settembre, quando è meno affollata.
Pesariis è affollata?
Pesariis è una meta quasi deserta rispetto alle destinazioni più turistiche.
Dove si trova Pesariis?
Pesariis si trova in Friuli Venezia Giulia.