Venzone: il borgo risorto dal terremoto
Distrutto dal terremoto del 1976 e ricostruito pietra su pietra con una fedeltà che non ha eguali in Europa, Venzone è la testimonianza viva di un Friuli che non si arrende. Un borgo medievale perfetto che quasi nessuno conosce.
Il 6 maggio 1976 alle ore 21:00 la terra tremò in Friuli con una violenza che non si vedeva da secoli. Il terremoto del Friuli, magnitudo 6.5, rase al suolo decine di paesi e uccise quasi mille persone. Venzone, uno dei borghi medievali meglio conservati del nord Italia, fu tra i più colpiti: il Duomo trecentesco crollò su se stesso, le mura duecentesche si sgretolarono, le case del centro storico si ridussero a cumuli di macerie. Sembrava la fine.
Invece fu un nuovo inizio. Quello che accadde nei decenni successivi è uno dei capitoli più straordinari della storia della ricostruzione in Europa. I venzonesi, guidati da architetti e restauratori di fama internazionale, decisero di ricostruire il loro borgo esattamente com'era, pietra su pietra. Non un rifacimento approssimativo, non una copia in cemento armato con facciata posticcia: una ricostruzione anastilotica, dove ogni pietra originale fu numerata, catalogata e ricollocata nella posizione esatta. Il Duomo di Sant'Andrea, capolavoro gotico del XIV secolo, fu smontato dalle macerie e riassemblato come un gigantesco puzzle tridimensionale. Il lavoro durò vent'anni.
Oggi Venzone è un borgo perfetto. Le mura medievali, ricostruite integralmente, circondano un centro storico di rara armonia dove le case in pietra si affacciano su vie lastricate che convergono verso la piazza del Duomo. Il Duomo stesso è commovente nella sua rinascita: la facciata gotica con il rosone e i pinnacoli, la navata interna con le volte a crociera, tutto è stato restituito alla sua forma originale con una perizia che lascia increduli. Solo guardando da vicino si notano le linee di giunzione tra le pietre antiche e le poche integrazioni moderne, segnate con un colore leggermente diverso per onestà intellettuale.
Ma Venzone custodisce anche un segreto più inquietante. Nella Cappella di San Michele, accanto al Duomo, sono conservate le mummie di Venzone: cinque corpi naturalmente mummificati ritrovati nelle cripte della chiesa tra il Settecento e l'Ottocento. La mummificazione naturale — dovuta a un fungo, l'Hypha bombycina, che disidrata i tessuti impedendone la decomposizione — è un fenomeno rarissimo che ha attirato l'attenzione di scienziati da tutta Europa. Le mummie sono esposte in teche di vetro nella penombra della cappella, e la visita, per quanto macabra, è affascinante dal punto di vista scientifico e storico.
Passeggiare per Venzone è un'esperienza di quiete e bellezza. Le mura perimetrali sono percorribili quasi interamente, offrendo una vista sui tetti del borgo e sulle montagne circostanti. Il Palazzo Comunale, ricostruito con la stessa cura del Duomo, ospita una mostra permanente sulla storia del terremoto e della ricostruzione, con fotografie che mostrano il prima, il durante e il dopo: le macerie fumanti, le tendopoli, il lavoro paziente dei muratori che rimettevano insieme le pietre come i tessitori di un arazzo strappato.
Per mangiare a Venzone, l'Hostaria Da Nando in via Glizoie è un'istituzione locale: cucina friulana genuina con frico, polenta, selvaggina e dolci fatti in casa in un ambiente semplice e accogliente. Il Ristorante Alla Torre, appena fuori le mura, propone piatti più elaborati con una vista suggestiva sulla cinta muraria illuminata. Da non perdere il formaggio Montasio stagionato, prodotto nelle malghe della Carnia, che qui si trova nella versione più autentica: quella stagionata oltre dodici mesi, con cristalli di tirosina che scrocchiano sotto i denti.
Venzone è anche il punto di partenza ideale per escursioni nella vicina Riserva Naturale del Lago di Cornino, dove il grifone — un avvoltoio con un'apertura alare di quasi tre metri, estinto in Italia e qui reintrodotto negli anni Novanta — volteggia sopra le pareti calcaree del Monte Pala. Il centro visite della riserva organizza osservazioni guidate con binocoli e telescopi, e avvistare un grifone che plana silenzioso nel cielo friulano è un'emozione che vale da sola il viaggio.
Venzone si raggiunge dalla A23 Udine-Tarvisio in mezz'ora da Udine, ed è una tappa perfetta lungo il tragitto verso l'Austria o la Carinzia. La visita richiede almeno mezza giornata, meglio una giornata intera se si include il lago di Cornino. Il paese è stato insignito del titolo di Borgo più bello d'Italia, ma la cosa più bella di Venzone non è la sua perfezione estetica: è la storia di tenacia e amore per le proprie radici che si nasconde dietro ogni pietra ricollocata al suo posto. In un'epoca in cui le città vengono ricostruite in fretta e senza anima, Venzone ricorda che un altro modo è possibile: più lento, più costoso, più faticoso, ma infinitamente più umano.
Info pratiche
Qual è il periodo migliore per visitare Venzone?
Il periodo consigliato è aprile, maggio, giugno, settembre e ottobre, quando è meno affollata.
Venzone è affollata?
Venzone è una meta molto tranquilla rispetto alle destinazioni più turistiche.
Dove si trova Venzone?
Venzone si trova in Friuli Venezia Giulia.