Craco: visitare il borgo fantasma più celebre della Basilicata
Guida alla visita di Craco, il borgo fantasma lucano tra calanchi e set cinematografici. Percorsi guidati, storia e consigli pratici.
Foto: Maurizio Moro5153 (CC BY-SA 4.0) — Wikimedia Commons
Consigli pratici
- 🅿️ Dove parcheggiare: Si arriva in auto fino ai margini del paese, dove si trovano le aree di sosta; da lì l'accesso alle rovine è possibile solo a piedi e solo con visita guidata, quindi conviene mettere in conto una camminata verso il punto di ritrovo/biglietteria.
- ⏱️ Quanto tempo serve: La visita guidata al borgo dura circa 1-2 ore; se si aggiunge il centro visite e il panorama sui calanchi si può facilmente arrivare a mezza giornata.
- ⚠️ Errori da evitare: Presentarsi senza aver prenotato o verificato gli orari della visita guidata: non si può girare da soli tra le rovine, l'accesso è regolamentato per motivi di sicurezza, quindi meglio organizzarsi in anticipo e indossare scarpe comode/da trekking vista l'irregolarità del terreno.
Un paese aggrappato all'argilla

Craco sorge su uno sperone argilloso a 391 metri di altitudine, nel cuore della Basilicata. Da lontano sembra un presepe dimenticato: case in pietra accatastate le une sulle altre, dominate dalla torre normanna che resiste al tempo e alle frane. Avvicinarsi significa entrare in una dimensione sospesa, dove il silenzio è rotto solo dal vento che soffia tra i vicoli deserti.
Il borgo fu abitato per quasi mille anni. Le prime tracce risalgono al X secolo, quando monaci basiliani si insediarono tra queste colline. Nel Medioevo Craco divenne un piccolo centro vivace, con chiese, un convento francescano e una comunità che viveva di agricoltura. Tutto cambiò nella seconda metà del Novecento.
La storia dell'abbandono
Il destino di Craco fu segnato dalla geologia. Il terreno argilloso su cui sorge è instabile per natura: le frane erano ricorrenti già nei secoli passati. Nel 1963 una serie di movimenti franosi particolarmente gravi costrinse le autorità a ordinare l'evacuazione di gran parte della popolazione. Circa 1.800 abitanti furono trasferiti nella nuova Craco Peschiera, a valle.
Chi rimase tentò di resistere, ma l'alluvione del 1972 e il terremoto dell'Irpinia del 1980 diedero il colpo di grazia. Le ultime famiglie lasciarono il borgo nei primi anni Ottanta. Da allora Craco è un paese fantasma, un guscio vuoto che il tempo e la natura stanno lentamente riconquistando.
Cosa vedere durante la visita
Il percorso guidato attraversa il cuore del borgo lungo un tracciato messo in sicurezza con passerelle e caschi protettivi. Si parte dall'ingresso principale e si risale verso la torre normanna, passando tra case con i tetti crollati e interni ancora visibili: pavimenti a mattonelle, resti di intonaco colorato, nicchie dove un tempo stavano le icone sacre.
I punti salienti
- Torre normanna: il punto più alto del borgo, da cui si domina il paesaggio dei calanchi fino all'orizzonte
- Chiesa di San Nicola: la chiesa madre, con frammenti di affreschi ancora visibili sulle pareti
- Convento di San Pietro: le rovine del convento francescano, avvolte dalla vegetazione
- Palazzo Grossi: residenza nobiliare con il portale in pietra ancora integro
- Il panorama sui calanchi: le formazioni argillose che circondano Craco sono tra le più spettacolari della Basilicata
Craco al cinema
L'atmosfera surreale di Craco ha attirato il cinema italiano e internazionale. Qui sono state girate scene di film come "Cristo si è fermato a Eboli" di Francesco Rosi, "La Passione di Cristo" di Mel Gibson e "Basilicata Coast to Coast". Passeggiare tra i vicoli significa riconoscere angoli visti sul grande schermo, in una sovrapposizione continua tra realtà e finzione.
Informazioni pratiche per la visita
Craco non è accessibile liberamente. Per motivi di sicurezza, l'accesso è consentito solo con visita guidata organizzata dall'associazione locale che gestisce il sito. Le visite durano circa un'ora e mezza e si svolgono tutto l'anno, con maggiore frequenza nei mesi primaverili e autunnali.
Come arrivare
Craco si trova lungo la SS598, a circa 50 km da Matera e 60 km dalla costa ionica. L'unico modo per raggiungerlo è in auto: non esistono collegamenti con mezzi pubblici. Il parcheggio si trova poco prima dell'ingresso al borgo vecchio.
Cosa portare
- Scarpe chiuse con suola antiscivolo: il percorso è su terreno irregolare con pietre e gradini consumati
- Acqua e protezione solare in estate: non ci sono punti di ristoro nel borgo
- Il casco protettivo viene fornito all'ingresso ed è obbligatorio
Prenotazione
È consigliabile prenotare la visita con qualche giorno di anticipo, soprattutto nei weekend e nei ponti festivi. I gruppi sono piccoli per garantire sicurezza e qualità dell'esperienza. Il costo del biglietto è contenuto e contribuisce alla manutenzione del sito.
Nei dintorni
La visita a Craco si abbina perfettamente a una giornata tra i borghi della Basilicata interna. A pochi chilometri si trovano Aliano, il paese del confino di Carlo Levi, e Stigliano, con il suo centro storico arroccato. Per il pranzo, la cucina lucana offre piatti robusti: peperoni cruschi, pasta con mollica fritta, agnello alla contadina. I ristoranti più vicini si trovano a Craco Peschiera e a Stigliano.
Per chi vuole prolungare l'esperienza, la zona dei calanchi lucani merita un'esplorazione più approfondita. I sentieri che si snodano tra le formazioni argillose offrono panorami lunari, specialmente all'alba e al tramonto quando la luce radente esalta le forme del paesaggio.
Quando andare
I mesi migliori per visitare Craco sono aprile, maggio, giugno, settembre e ottobre. L'estate lucana può essere torrida, con temperature che superano i 35 gradi e nessuna ombra nel borgo. L'inverno è suggestivo ma freddo e ventoso, e le piogge possono rendere il percorso scivoloso. La primavera e l'autunno offrono il miglior compromesso: temperature miti, luce perfetta per la fotografia e campagne circostanti al massimo della bellezza.
Info pratiche
Qual è il periodo migliore per visitare Craco?
Il periodo consigliato è aprile, maggio, giugno, settembre e ottobre, quando è meno affollata.
Craco è affollata?
Craco è una meta quasi deserta rispetto alle destinazioni più turistiche.
Dove si trova Craco?
Craco si trova in Basilicata.
Cosa vedere durante la visita?
Il percorso guidato attraversa il cuore del borgo lungo un tracciato messo in sicurezza con passerelle e caschi protettivi. Si parte dall'ingresso principale e si risale verso la torre normanna, passando tra case con i tetti crollati e interni ancora visibili: pavimenti a mattonelle, resti di intonaco colorato, nicchie dove un tempo stavano le icone sacre.
Quando andare?
I mesi migliori per visitare Craco sono aprile, maggio, giugno, settembre e ottobre. L'estate lucana può essere torrida, con temperature che superano i 35 gradi e nessuna ombra nel borgo. L'inverno è suggestivo ma freddo e ventoso, e le piogge possono rendere il percorso scivoloso. La primavera e l'autunno offrono il miglior compromesso: temperature miti, luce perfetta per la fotografia e…
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Abitanti ai censimenti (fonte ISTAT, serie storica via Wikipedia).
Come arrivare
- 🚆 Stazione più vicina: Pisticci ~11 km in linea d'aria
- ✈️ Aeroporto più vicino: Aeroporto di Taranto-Grottaglie TAR ~83 km in linea d'aria
Punti più vicini in linea d'aria (fonte OpenStreetMap): i tempi reali dipendono dalle strade, spesso di montagna.