La Cappella Sistina rupestre: la Cripta del Peccato Originale
A pochi chilometri dai Sassi affollati di Matera, una grotta dipinta da un anonimo maestro longobardo custodisce affreschi straordinari che quasi nessuno visita.
Foto: Circolo La Scaletta (Public domain) — Wikimedia Commons
Tutti corrono ai Sassi di Matera, ormai presi d'assalto da pullman e set cinematografici. Ma basta allontanarsi di una decina di chilometri, lungo la strada verso Gravina, per imbattersi in qualcosa di molto piu intimo e silenzioso: la Cripta del Peccato Originale, una grotta naturale scavata nella roccia calcarea che gli studiosi hanno soprannominato la "Cappella Sistina dell'arte rupestre". Qui non c'e ressa, non ci sono code interminabili: solo poche persone alla volta, accompagnate da una guida, possono entrare.
Dentro, la penombra si accende lentamente. Sulle pareti compaiono affreschi attribuiti a un anonimo pittore altomedievale, ribattezzato il "Pittore dei Fiori di Matera" per i suoi caratteristici garofani rossi che punteggiano le scene. Si riconoscono episodi della Genesi, schiere di apostoli, arcangeli e una Madonna regina dipinta con una delicatezza sorprendente. I colori, dopo secoli di abbandono, conservano una freschezza che toglie il fiato. La luce e studiata per non danneggiare i pigmenti, e questo rende ogni visita un'esperienza quasi teatrale.
Il fascino del luogo sta anche nel suo isolamento. La cripta si trova immersa nella gravina, tra rocce, vegetazione mediterranea e silenzio assoluto. Per visitarla occorre prenotare in anticipo, perche gli ingressi sono contingentati a tutela degli affreschi: un limite che, paradossalmente, e la sua salvezza. Niente folla, niente selfie compulsivi, solo il tempo di guardare davvero.
Visitatela nelle mezze stagioni, evitando il pieno dell'estate quando Matera diventa rovente e affollata. Una mattina di primavera o un pomeriggio autunnale regalano luce dolce e cammini piacevoli. E un modo concreto di vivere la Basilicata lontano dai riflettori, lasciando ai Sassi le loro folle e regalandosi un piccolo, antichissimo segreto dipinto nella roccia.