Porto, Portogallo

Al posto di Lisbona: Porto, la città che ha dato il nome al Portogallo e al vino

Azulejos sui muri, il Douro che sfocia nell'Atlantico e le cantine di vino Porto.

Foto di Porto, Portogallo — Al posto di Lisbona: Porto, la città che ha dato il nome al Portogallo e al vino

Foto: Antonella Morrone (CC BY 4.0) — Flickr

Porto: il Portogallo senza filtri

Lisbona è diventata una delle capitali più alla moda d'Europa, e con la moda sono arrivati i prezzi, le code e i problemi dell'overtourism: l'Alfama è ormai un quartiere di Airbnb dove i fado bar autentici chiudono per far posto ai locali per turisti, il tram 28 è diventato un'attrazione turistica più che un mezzo di trasporto, e i pastéis de nata di Belém si conquistano dopo un'ora di coda. Porto — la seconda città del Portogallo, quella che ha dato il nome al paese e al vino — ha subito una trasformazione simile ma in misura molto minore, e offre la stessa magia portoghese con un carattere più ruvido, più autentico e più accessibile.

La Ribeira e il Douro

Il cuore di Porto è la Ribeira, il quartiere fluviale Patrimonio UNESCO che si affaccia sul Douro con le sue case strette e colorate, accatastate una sull'altra in un disordine pittoresco fino a scendere verso l'acqua. Sulla riva sono ormeggiate le barche tradizionali (i rabelos, un tempo usate per trasportare il vino dalla Valle del Douro), mentre nei ristoranti del lungofiume si mangia bacalhau à Gomes de Sá guardando passare le imbarcazioni.

Il Ponte Dom Luís I — capolavoro in ferro dell'Ottocento progettato da Théophile Seyrig, ex socio di Gustave Eiffel che con questo progetto batté in una gara d'appalto la proposta dello stesso Eiffel — collega Porto a Vila Nova de Gaia e offre una passeggiata panoramica da cui si abbraccia tutta la città. La passeggiata lungo il fiume al tramonto, con le barche rabelo ormeggiate e le luci che si accendono sulle facciate della Ribeira, è una delle esperienze urbane più belle d'Europa.

Cosa vedere

  • **Stazione di São Bento** — l'atrio è decorato con circa ventimila azulejos blu e bianchi che raccontano la storia del Portogallo. È una stazione ferroviaria attiva, non un museo, e l'ingresso è gratuito.
  • **Livraria Lello** — una delle librerie più belle del mondo, con la sua scala a doppia elica in legno rosso scolpito e un'architettura neogotica che meriterebbe una visita anche senza il richiamo di Harry Potter, di cui è diventata celebre. L'ingresso richiede un biglietto (pochi euro), scalabile dall'acquisto di un libro.
  • **Torre dei Clérigos** — il campanile barocco simbolo della città: 240 gradini da salire per una vista a 360 gradi su Porto e sul Douro.
  • **Chiesa di São Francisco** — l'interno è ricoperto di intagli dorati barocchi, si stimano oltre 300 kg d'oro. L'impatto visivo è sconvolgente.
  • **Mercado do Bolhão** — il mercato storico appena restaurato, dove i portuensi fanno ancora la spesa tra banchi di baccalà, frutta, fiori e tripas (frattaglie).
  • **Cantine di Vila Nova de Gaia** — Taylor's, Graham's, Sandeman, Cockburn's e decine di altre, sulla riva opposta del Douro.

Gli azulejos, museo a cielo aperto

Porto è la capitale mondiale degli azulejos, le piastrelle di ceramica dipinta che decorano facciate di chiese, stazioni, case e negozi. Oltre al capolavoro della Stazione di São Bento, passeggiando per la città si scoprono facciate intere ricoperte di pannelli istoriati: la Igreja de Santo Ildefonso, la Chiesa del Carmo, la Cappella das Almas (Cappella delle Anime) in via Santa Catarina e il chiostro della Cattedrale brillano sotto il sole atlantico. A differenza di Lisbona, dove gli azulejos sono spesso danneggiati o rubati, a Porto molte facciate sono state restaurate con cura — la città ne va orgogliosa. Il biglietto per questo museo diffuso è gratuito.

Le cantine di Vila Nova de Gaia e il vino di Porto

Non si può visitare Porto senza degustare il vino che porta il suo nome. Le cantine storiche di Vila Nova de Gaia, sulla riva opposta del Douro rispetto alla Ribeira — Taylor's, Graham's, Sandeman, Cockburn's — offrono tour e degustazioni dove il vino invecchia in botti di rovere centenarie, e dove si scopre l'intero processo produttivo, dalla vendemmia nella Valle del Douro all'invecchiamento in cantina. Una degustazione di tre vini costa cinque-dieci euro, meno di un caffè a Lisbona; un tawny di 20 anni sorseggiato sulla terrazza di Graham's con vista sulla Ribeira al tramonto è un'esperienza che vale il viaggio da sola. Per chi vuole approfondire, la Valle del Douro — anch'essa Patrimonio UNESCO — è raggiungibile in treno panoramico lungo il fiume, soprattutto nel periodo della vendemmia (settembre-ottobre).

Francesinha e cucina portuense

Mangiare a Porto è un atto di fede nel colesterolo. La francesinha — il panino locale a strati di pane, prosciutto, salsiccia fresca, bistecca e formaggio fuso, il tutto annegato in una salsa piccante a base di birra, pomodoro e peperoncino e servito con patatine fritte — è un'esperienza culinaria da provare almeno una volta; il Café Santiago e la Cervejaria Brasão sono due indirizzi classici dove assaggiarla. Il tripas à moda do Porto (trippa con fagioli bianchi) è il piatto che ha dato ai portuensi il soprannome di "tripeiros". Per il pesce, la Matosinhos — il quartiere sul mare raggiungibile in metro — offre una via intera di ristoranti alla griglia, la Rua Heróis de França, dove sardine arrostite e polpo alla lagareiro sono eccellenti e a prezzi onesti.

Come arrivare e quando andare

Porto si raggiunge da Lisbona con il treno ad alta velocità Alfa Pendular in circa due ore e quaranta minuti, da Madrid con l'autobus notturno. L'aeroporto Francisco Sá Carneiro, collegato al centro dalla metro in circa 30 minuti, ha voli diretti da tutta Europa, incluse diverse compagnie low cost dall'Italia. Il centro storico è compatto ma collinare: preparate le gambe per le salite, e considerate che i tram storici (linee 1 e 22) sono un'alternativa più tranquilla al famigerato tram 28 di Lisbona. Dormire a Porto costa meno che nella capitale: pensioni nel centro storico, ostelli design, piccoli hotel con vista sul Douro.

Porto è bella tutto l'anno. La primavera (marzo-giugno) è ideale, con le camelie in fiore nei giardini e temperature miti. L'estate è calda ma ventilata dall'Atlantico. Settembre-ottobre è il periodo della vendemmia nella Valle del Douro. L'inverno è fresco e piovoso ma suggestivo, con le nebbie sul fiume e le cantine che diventano ancora più accoglienti.

Lisbona o Porto? Entrambe, ma iniziate da Porto

Il Portogallo merita di essere esplorato in lungo e in largo, e sia Lisbona sia Porto sono imperdibili. Ma se dovete scegliere, o se volete iniziare dalla meta meno battuta, Porto offre un'esperienza più concentrata, più genuina e più accessibile. È una città che non ha bisogno di conquistarvi: vi prende per la gola con una francesinha, per il cuore con i suoi tramonti sul Douro e per l'anima con l'orgoglio dei suoi abitanti.

Info pratiche

In che periodo conviene visitare Porto?

Meglio marzo, aprile, maggio, giugno, settembre, ottobre e novembre: sono i mesi con minore affluenza turistica.

Porto è una meta turistica affollata?

Rispetto alle destinazioni più turistiche, Porto è poco affollata.

Dove si trova esattamente Porto?

Porto sorge in Portogallo.

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Come arrivare

  • 🚆 Stazione più vicina: Casa da Música ~0 km in linea d'aria
  • ✈️ Aeroporto più vicino: Aeroporto di Cuneo-Levaldigi CUF ~1375 km in linea d'aria

Punti più vicini in linea d'aria (fonte OpenStreetMap): i tempi reali dipendono dalle strade, spesso di montagna.

Adatto a: Marzo Aprile Maggio Giugno Settembre Ottobre Novembre

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