La Via degli Dei: Bologna-Firenze a piedi attraverso l'Appennino che nessuno racconta
130 km attraverso l'Appennino tosco-emiliano, tra strade romane, boschi di castagno e passi solitari.
La Via degli Dei è un percorso a piedi di circa 130 chilometri che collega Bologna a Firenze attraverso l'Appennino tosco-emiliano. Segue in buona parte il tracciato della via Flaminia militare, la strada romana del II secolo a.C. che collegava le due città attraverso i monti: i suoi basolati affiorano ancora tra i boschi, e in alcuni tratti si cammina letteralmente sulla pietra romana, con i solchi dei carri scavati duemila anni fa. Il nome del cammino viene dai toponimi degli dei pagani rimasti attaccati alle montagne attraversate: Monte Adone, Monzuno (da Mons Iovis, il monte di Giove), Monte Venere, Monte Luario (dalla dea romana Lua).
A differenza di altri cammini italiani più celebri, la Via degli Dei offre un equilibrio raro tra accessibilità e avventura: non servono competenze alpinistiche, ma bisogna essere pronti a camminare sei-otto ore al giorno su terreni variati, con dislivelli che mettono alla prova gambe e fiato.
Le tappe
Si parte da Piazza Maggiore a Bologna, risalendo verso il Santuario di San Luca lungo il celebre portico più lungo del mondo, e in poche ore si è già in montagna.
- **Bologna – Badolo** (25 km, +900 m circa): la tappa più lunga e impegnativa come dislivello. Si passa per Casalecchio di Reno risalendo verso il crinale, lasciandosi alle spalle la città. Il sentiero sale verso i calanchi di Badolo, formazioni di argilla grigia che sembrano un paesaggio lunare. Si dorme a Badolo, in un agriturismo accogliente, o si prosegue verso Madonna dei Fornelli.
- **Badolo – Madonna dei Fornelli** (20 km, +750 m circa): si attraversa Monte Adone con le sue formazioni calanchive spettacolari, si prosegue per Brento tra boschi di querce e castagni alternati a radure panoramiche. Si passa per Monzuno, dove una sosta al bar del paese è d'obbligo. A Madonna dei Fornelli — piccolo paese di ospitalità semplice e sincera — si trovano diverse strutture ricettive e un alimentari per il rifornimento.
- **Madonna dei Fornelli – San Piero a Sieve** (22 km, oltre 700 m in discesa): la tappa più selvaggia e il cuore del cammino. Si sale verso il Passo della Futa, punto più alto del percorso (903 m), dove sorge il Cimitero di Guerra Germanico, luogo di raccoglimento nel silenzio del crinale. Si cammina sul crinale con vista su entrambi i versanti, poi si scende attraverso faggete fitte e prati d'alta quota nei boschi del Mugello. A San Piero a Sieve si mangia bene: tortelli di patate e bistecca.
- **San Piero a Sieve – Monte di Fò** (18 km): si risale verso Monte Gazzaro tra boschi di castagni secolari, su un sentiero che si fa più stretto e solitario, camminando a lungo sulla dorsale appenninica con vedute su entrambi i versanti. Vale la deviazione al Monte Senario: il convento, silenzioso, offre una vista straordinaria sulla valle. Si pernotta al rifugio di Monte di Fò o in un agriturismo vicino.
- **Monte di Fò – Firenze** (30 km, oltre 1.000 m in discesa complessivi): l'ultima tappa, la più panoramica, è lunga ma in gran parte in discesa. Si attraversa Bivigliano, si scende per la Calvana attraverso oliveti e vigneti e si entra a Fiesole, dove Firenze si svela all'improvviso in basso — il Duomo, Palazzo Vecchio, l'Arno — una cartolina che dopo giorni di boschi e montagne toglie il fiato. Da qui la discesa verso il centro è un crescendo emozionante che culmina in Piazza della Signoria: attenzione alle ginocchia.
La Via degli Dei si percorre classicamente in 5 tappe, ma si può distribuire su 4-6 giorni per chi vuole tappe più corte o più lunghe, e su 6-7 giorni per chi non è abituato a camminare. Il dislivello complessivo è di circa 3.200 m in salita e 3.100 m in discesa.
Informazioni pratiche
Difficoltà e segnaletica
La Via degli Dei è classificata come E (Escursionistica): non presenta tratti esposti o passaggi tecnici, ma richiede un buon allenamento di base. Il sentiero è segnato con bollini blu (simbolo del cammino) e segue in parte il CAI 019. È consigliabile portare la traccia GPX scaricabile dal sito ufficiale, soprattutto nei tratti boschivi dove i segnali possono essere meno evidenti; la copertura telefonica è discontinua in alcune zone dell'Appennino.
Quando partire
Il periodo migliore è aprile-giugno (maggio è ideale, boschi in fiore e temperature miti) e settembre-ottobre (foliage spettacolare, temperature fresche, meno folla). L'estate è percorribile ma molto calda, soprattutto nelle prime e ultime tappe; l'inverno è sconsigliato per neve e fango in quota.
Cosa portare
- Scarpe da trekking con suola Vibram, rodate prima della partenza
- Bastoncini telescopici (fondamentali nelle discese)
- Zaino da 35-40 litri con coprizaino impermeabile
- Borraccia da almeno 1,5 litri (le fonti d'acqua non sono frequenti)
- Giacca antipioggia e uno strato caldo per le sere in quota
- Kit di primo soccorso con cerotti per vesciche
- Crema solare e cappello
Acqua, rifornimenti e pernottamento
Le fonti d'acqua lungo il percorso sono limitate: conviene pianificare il rifornimento a ogni paese attraversato — Monzuno, Madonna dei Fornelli e San Piero a Sieve hanno alimentari e bar — e partire con scorte sufficienti per la giornata nelle tappe intermedie.
L'ospitalità lungo il cammino è buona: ostelli, B&B, agriturismi e rifugi si trovano lungo tutto il percorso, con costi che vanno dai 30 euro per un posto letto in rifugio ai 60-80 euro per una camera doppia in agriturismo, spesso con mezza pensione. È fondamentale prenotare con almeno una settimana di anticipo nei mesi di punta (maggio e settembre-ottobre). Si mangia nei borghi: tortellini sul versante emiliano, tortelli di patate, bistecca e ribollita su quello toscano.
Perché scegliere la Via degli Dei
Negli ultimi anni la Via degli Dei è diventata più popolare, ma resta lontanissima dalla folla del Cammino di Santiago. Si cammina per ore senza incontrare nessuno, si dorme in paesi dove i residenti sono più numerosi dei pellegrini, si attraversa un pezzo d'Italia che l'autostrada del Sole, passando sotto questi stessi monti, ha reso invisibile. Due città d'arte iconiche collegate da un sentiero che attraversa la storia — dai basolati romani ai cippi medievali, dalle pievi romaniche ai poderi abbandonati. Il silenzio dell'Appennino, il profumo dei boschi dopo la pioggia, l'arrivo a Firenze con le gambe stanche e il cuore pieno: sono sensazioni che nessun treno ad alta velocità potrà mai offrire.
Guide pratiche
Info pratiche
Quando è il momento migliore per andare a La Via degli Dei?
Consigliamo aprile, maggio, giugno, settembre e ottobre, il periodo in cui si trova meno folla.
Quanto è turistica La Via degli Dei?
La Via degli Dei è molto tranquilla se paragonata alle mete più battute.
Qual è la posizione di La Via degli Dei?
La Via degli Dei si trova nell'area di Da Bologna a Firenze, Emilia-Romagna-Toscana, Italia.
Quando partire?
Il periodo migliore è aprile-giugno (maggio è ideale, boschi in fiore e temperature miti) e settembre-ottobre (foliage spettacolare, temperature fresche, meno folla). L'estate è percorribile ma molto calda, soprattutto nelle prime e ultime tappe; l'inverno è sconsigliato per neve e fango in quota.
Perché scegliere la Via degli Dei?
Negli ultimi anni la Via degli Dei è diventata più popolare, ma resta lontanissima dalla folla del Cammino di Santiago. Si cammina per ore senza incontrare nessuno, si dorme in paesi dove i residenti sono più numerosi dei pellegrini, si attraversa un pezzo d'Italia che l'autostrada del Sole, passando sotto questi stessi monti, ha reso invisibile. Due città d'arte iconiche collegate da un…
Fa parte della guida completa
117 km · dislivello +5068m / -5013m · tracciato da OpenStreetMap
Come arrivare
- 🚆 Stazione più vicina: San Benedetto Sambro-Castiglione Pepoli ~9 km in linea d'aria
- ✈️ Aeroporto più vicino: Aeroporto Firenze Amerigo Vespucci FLR ~38 km in linea d'aria
Punti più vicini in linea d'aria (fonte OpenStreetMap): i tempi reali dipendono dalle strade, spesso di montagna.