Tirreno cosentino, Calabria

Il Cammino di San Francesco di Paola, dalla costa al santuario

Sul Tirreno cosentino, in Calabria, una via devozionale che sale dal mare alle colline fino al santuario del santo patrono della Calabria. La percorrono quasi solo pellegrini locali ed e' quasi sconosciuta al turismo internazionale.

Il Cammino di San Francesco di Paola, dalla costa al santuario

Foto: Alerino83 (CC BY-SA 4.0) — Wikimedia Commons

Ci sono cammini affollati e cammini segreti. Quello legato a San Francesco di Paola, sul Tirreno cosentino, appartiene alla seconda categoria: e' un percorso devozionale che molti calabresi conoscono per fede ma che il turismo internazionale ignora quasi del tutto. Niente file, niente tappe sovraffollate: si cammina tra mare e collina nella quiete, immersi in un paesaggio mediterraneo che cambia poco, accompagnati soprattutto da pellegrini del posto.

Il cuore di tutto e' Paola, cittadina affacciata sul Tirreno e luogo natale del santo, patrono della Calabria e dei naviganti. Sopra l'abitato, in una conca verde solcata da un torrente, sorge il Santuario di San Francesco di Paola, complesso che unisce la chiesa antica a quella nuova, il convento e i luoghi legati alla vita dell'eremita. E' una meta di pellegrinaggio molto sentita a livello regionale, ma raggiunta soprattutto da fedeli del Sud: l'atmosfera resta raccolta, lontana dal clima da grande attrazione turistica.

L'idea del cammino e' proprio quella di arrivare al santuario non in auto ma a piedi, salendo dalla costa verso l'interno collinare. Si parte dal mare, dal centro storico di Paola con i suoi vicoli e le sue chiese, e si risale lungo i sentieri e le mulattiere che attraversano la macchia mediterranea, gli uliveti e i boschi che separano il litorale dalla conca del santuario. E' un percorso di raccordo tra il mondo del mare e quello della montagna, breve ma intenso, che ricalca l'antico gesto dei pellegrini di avvicinarsi al luogo sacro con il passo e la fatica, non con il motore. Lungo la salita lo sguardo torna spesso indietro, verso il Tirreno che si allontana, fino a quando il bosco si chiude e si arriva al silenzio del santuario.

Per arrivare, Paola e' uno snodo comodo: e' un nodo ferroviario importante sulla linea tirrenica, con collegamenti diretti che la rendono raggiungibile in treno senza bisogno dell'auto, e da qui parte anche la trasversale verso Cosenza. Questo la rende un punto d'appoggio ideale per un viaggio lento: si scende alla stazione, si dorme in citta' e si affronta la salita al santuario a piedi. Il santuario stesso e' raggiungibile in auto per chi non se la sente del percorso completo, ma il senso di questo itinerario sta proprio nel farlo con le gambe. Verifica sempre la stagione e le condizioni del sentiero prima di partire, e se preferisci appoggiarti a guide o gruppi locali e' il modo piu' sicuro per non perdere il tracciato.

Il periodo migliore e' la primavera, aprile e maggio, quando la macchia mediterranea e' in fiore, le temperature sono ideali per camminare in salita e la costa non e' ancora invasa dai bagnanti estivi. L'altra finestra buona e' ottobre, con il caldo ormai sgonfio e una luce limpida che rende la camminata piacevole. Sono mesi in cui si evita sia la calura sia l'eventuale ressa dei pellegrinaggi delle date piu' importanti: si cammina in pace, incontrando poche persone, godendosi il contrasto tra l'azzurro del mare e il verde delle colline.

Un consiglio pratico: tratta questo cammino come un'esperienza lenta e non come una corsa al traguardo. Parti presto al mattino per salire con il fresco, porta acqua a sufficienza perche' lungo il percorso le fontane non sono garantite, e indossa scarpe da trekking vere, perche' i sentieri collinari possono essere sassosi. E quando arrivi al santuario, fermati: siediti, lascia che il silenzio si posi, e capirai perche' generazioni di calabresi hanno fatto questa salita molto prima di te.

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