La Via degli Asini di Brisighella: una strada che vive dentro le case
Nel borgo medievale di Brisighella, in Romagna, una via sopraelevata e coperta corre nascosta tra gli edifici, illuminata da archi irregolari: un angolo sorprendente che il turismo di massa ancora ignora.
Foto: autore sconosciuto — Wikimedia Commons
Ci sono strade che si percorrono e strade in cui si entra. La Via degli Asini di Brisighella appartiene alla seconda categoria: un camminamento coperto e sopraelevato che corre nascosto al primo piano di una fila di case, illuminato da una sequenza di archi tutti diversi tra loro, larghi e stretti, alti e bassi. Cammini al chiuso eppure affacciato sul borgo, in una penombra calda che cambia a ogni passo. È uno di quei luoghi che non somigliano a nessun altro, e proprio per questo restano impressi.
Il nome racconta la sua storia. Qui un tempo vivevano i birocciai, i carrettieri che con i loro asinelli trasportavano il gesso estratto dalle cave sopra il paese. Le stalle si aprivano sotto gli archi, le abitazioni stavano ai piani superiori, e questa via era insieme passaggio, ricovero e antica linea di difesa del borgo. Le sue origini risalgono al medioevo, quando il camminamento serviva come baluardo a guardia delle colline circostanti.
Il bello è che Brisighella resta, per ora, fuori dai grandi flussi. Mentre le città d'arte dell'Emilia-Romagna si riempiono, qui si cammina con calma, si entra nelle botteghe, ci si siede in piazza senza coda. Salendo verso la Rocca o la Torre dell'Orologio si abbraccia con lo sguardo la valle del Lamone e le file di cipressi. La Via degli Asini è il cuore segreto di tutto questo: pochi metri che valgono il viaggio.
Per goderla in solitudine, evita i ponti festivi e i mesi caldi. La primavera anticipata e il tardo autunno regalano luce morbida sugli archi e un borgo quasi tutto per te. Vai a piedi, senza fretta, e lascia che sia la penombra a guidarti.