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Spagna fuori dai circuiti: borghi, isole e natura lontani dal turismo di massa

Borghi murati, città nascoste e paesaggi rari: una guida alle mete poco conosciute della Spagna, oltre Barcellona e le Baleari.

Spagna fuori dai circuiti: borghi, isole e natura lontani dal turismo di massa

La Spagna che fa notizia è quella delle proteste contro l'overtourism: residenti di Barcellona, Palma e San Sebastián stanchi di centri storici svuotati e affitti alle stelle. Ma basta spostarsi di pochi chilometri dalle rotte più battute per trovare un Paese diverso, fatto di borghi di pietra rossa, isole quasi disabitate ed entroterra dove la storia romana e medievale si tocca senza fila. Questa è una guida alle mete poco conosciute della Spagna, organizzata per chi vuole borghi, natura e angoli urbani autentici.

Cominciamo dai borghi murati dell'interno, forse la cosa che la Spagna sa fare meglio. In Aragona, Albarracín è un labirinto di case color terracotta aggrappate a una rupe sopra il fiume Guadalaviar, con mura che salgono fino alla Torre del Andador: si raggiunge in due ore d'auto da Valencia ed è bellissimo anche d'inverno, quando la luce calda accende la pietra. Poco distante, in Castiglia-La Mancia, Cuenca sospende le sue casas colgadas sul vuoto di due gole: le case appese al precipizio sono diventate il simbolo di una città che resta sorprendentemente tranquilla. In Catalogna, lontano dal mare affollato, Siurana è un balcone di roccia rossa sopra il Priorat, regione di vini potenti e strade tortuose che scoraggiano i pullman. E a un'ora da Segovia, Maderuelo chiude le sue mura medievali attorno a un promontorio affacciato su un lago artificiale: un borgo di poche centinaia di abitanti dove si cammina nel silenzio.

Per la natura, il luogo più spiazzante è in Castiglia e León: Las Médulas, Patrimonio UNESCO vicino a Ponferrada. È ciò che resta della più grande miniera d'oro a cielo aperto dell'Impero romano: i Romani smontarono intere montagne con la tecnica del ruina montium, e oggi restano picchi e gole color ruggine tra castagni secolari, con il belvedere di Orellán a coronare il sentiero. Chi cerca isole senza la calca delle Baleari può puntare alle Canarie minori: La Graciosa, ottava isola abitata riconosciuta solo nel 2018, senza strade asfaltate; El Hierro, remota e perfetta per trekking e immersioni; La Palma, capitale europea dell'osservazione delle stelle al Roque de los Muchachos. Di fronte ad Alicante, la minuscola Tabarca conserva l'impianto militare settecentesco dentro una riserva marina. Sul continente, i borghi marinari delle Asturie — Cudillero, Lastres, Llanes con la sua spiaggia interna di Gulpiyuri — offrono un Cantabrico verde e fresco, mentre Ronda e il Cabo de Gata regalano l'Andalusia meno cartolinesca.

C'è poi una Spagna fuori dai circuiti che si nasconde dentro le grandi città, dietro un portone. A Madrid, ai margini est, El Capricho è il giardino romantico voluto dalla Duchessa di Osuna, ignorato dai turisti che affollano il Retiro. Sotto Plaza de Chamberí dorme la stazione fantasma di Chamberí, chiusa nel 1966 e oggi museo con le sue piastrelle pubblicitarie originali. Nel cuore de La Latina, il Jardín del Príncipe de Anglona è un orto settecentesco grande quanto un cortile, e a Malasaña la chiesa di San Antonio de los Alemanes sorprende con la sua pianta ellittica interamente affrescata.

A Barcellona, mentre la Sagrada Família va in tilt, si possono cercare luoghi quasi vuoti. Sul Montjuïc, il giardino di cactus di Mossèn Costa i Llobera raccoglie centinaia di specie succulente affacciate sul porto, e poco sopra il cimitero modernista di Montjuïc sale a terrazze a picco sull'acqua, tra mausolei in stile Liberty. Nel Barri Gòtic, in un cortile chiuso, sopravvivono le quattro colonne del Tempio di Augusto, unico resto monumentale della Barcino romana; a due minuti da Plaça Catalunya, la chiesa romanica di Santa Anna offre un chiostro silenzioso. E a Poble-sec, il Refugi 307 scende nei tunnel antiaerei che i vicini scavarono a mano durante la Guerra Civile: un racconto duro e necessario.

Un consiglio pratico: per molte di queste mete la bassa stagione fa la differenza, sia sui prezzi sia sull'esperienza. Albarracín a gennaio, Las Médulas in autunno tra i castagni, le Canarie minori a maggio o ottobre. La Spagna fuori dai circuiti non è meno bella di quella delle classifiche: è solo più paziente, e ti chiede di rallentare.

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